Di foto degne di comparire in una grottesca galleria degli orrori la politica italiana ce ne offre quotidianamente parecchie, ma forse nessuna come quella qui in alto: Amintore Fanfani, pluripresidente del Consiglio e del Senato, più volte segretario della Democrazia Cristiana, aggredito da un militante deluso che gli tira le orecchie. È una delle immagini che abbiamo usato per illustrare i servizi di copertina del Venerdì di oggi, 21 luglio, dedicati appunto ai 30 anni dallo scioglimento della Dc, quel partito che per decenni aveva dominato la politica italiana. A esaltare la potenza tragicomica della foto (e della storia della Dc? della storia italiana?) è poi il fatto che Fanfani subì la tirata d’orecchie mentre stava assistendo alla messa per il primo anniversario dell’assassinio di Aldo Moro, nella chiesa del Gesù, proprio accanto alla storica sede del partito.
Ed eccolo qui il Palazzo Cenci-Bolognetti di piazza del Gesù, per quasi mezzo secolo epicentro del potere nel nostro Paese. Oggi ospita una serie di uffici, tra cui la Commissione di Garanzia per gli Scioperi, l'Associazione nazionale tra le Banche Popolari, il Fondo di Formazione per le Piccole e Medie Imprese: nulla che mobiliti le masse, insomma. Quanto ai partiti, sappiamo bene che quelli della Seconda Repubblica sono molto più "snelli" (traduzione: hanno molti meno soldi) e molto più volatili: difficile inchiodarli a una sede fissa, meno che mai a palazzoni monumentali come appunto piazza del Gesù o le vicine Botteghe Oscure del Partito comunista. Prendiamo i gruppi e i gruppetti che si considerano eredi della Democrazia cristiana, così come ha cercato di rintracciarli Carmine Saviano nel suo articolo sul Venerdì. Nascono da iniziative di vecchi notabili e giovani nostalgici, si contendono simbolo, nome e persino codice fiscale dell'antico partito, magari non hanno un indirizzo fisico ma di sicuro se ne sono procurati uno online. Noi abbiamo trovato www.democraziacristianaonline.it, www.democraziacristianastorica.it, www.democrazia-cristiana.net, www.democraziacristianasicilia.it, www.democraziacristiana.cloud. Ognuno corrisponde a un micropartito diverso, ognuno tenta di accaparrarsi, se non i voti degli elettori, almeno i primi posti nelle ricerche Google. Trova le differenze.
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