Il Venerdì

In Kansas e in Texas, la rivincita dei pastori

Il neosenatore del Kansas Adam Hamilton. (Foto REUTERS/Nathan Howard)

Il neosenatore del Kansas Adam Hamilton. (Foto REUTERS/Nathan Howard)

 (reuters)

VIAGGI DA FERMO Lo tsunami democratico delle elezioni di Midterm svela il volto umano della religione made in Usa

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Dove cercare un luogo simbolo del Blue Tsunami, l'ondata di voti democratici che alle elezioni americane di midterm ha travolto tante roccaforti dell'impero MAGA di Donald Trump? Nel Michigan che ha letto Abdul El-Sayed, primo musulmano al Senato, nonostante l'opposizione di una buona parte del suo stesso partito? Nel Texas che dopo decenni di dominio repubblicano sceglie come senatore il seminarista James Talarico e come governatrice Gina Hinojosa, la prima di origine latinoamericana? Nella Georgia del senatore Jon Ossoff, che in tanti paragonano a Obama, e della governatrice Keisha Lance Bottoms, la prima nera a ricoprire questo ruolo? Tra i tanti risultati inattesi della notte tra il 4 e il 5 novembre c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Forse uno dei luoghi più improbabili da cui è partita l'ondata è questo edificio che da fuori può sembrare un auditorium, un palazzetto dello sport, un ospedale, e invece è una chiesa, anzi, come si dice negli Stati Uniti, una megachurch: la sede principale della United Methodist Church of Resurrection, la più grande congregazione metodista del Paese. Siamo a Leawood, nei sobborghi di Kansas City, l'agglomerato urbano che si estende sui due lati del confine tra Kansas e Missouri. In Kansas il Partito democratico non eleggeva un senatore dal 1932, 94 anni fa: stavolta ci è riuscito con Adam Hamilton, pastore metodista e, appunto, fondatore della megachurch.

E così, tra le tante sorprese dell'altra notte, abbiamo scoperto o riscoperto che il protestantesimo made in Usa non ha solo il volto estremista, guerriero, delirante dei predicatori che in Trump vedono il nuovo Messia o del "ministro della Guerra" Pete Hegseth ansioso di scatenare nuove Crociate. Del resto, ricordava l'inviata di Repubblica Anna Lombardi nel suo reportage proprio da Kansas City, anche Martin Luther King era un pastore battista. Il predicatore Hamilton e il seminarista Talarico hanno rispolverato uno slogan che in duemila anni ha avuto un certo successo, "ama il prossimo tuo", e hanno fatto campagna elettorale su temi come il costo della vita, il caro benzina, i dazi, senza farsi trascinare sul piano delle guerre culturali e senza aver paura di entrare in un Partito democratico che gli avversari dipingono come un carrozzone woke pieno di comunisti, terroristi islamici, ideologi del gender eccetera. È ancora presto per decretare la fine di Trump e dei suoi, ma rincuora scoprire che anche la brava gente del Kansas o del Texas non vuole cedere del tutto al fascismo apocalittico.

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