Con Kurt Cobain alle radici del blues
di Giuseppe VidettiMtv Unplugged in New York dei Nirvana, con il brano Where Did You Sleep Last Night
Questa è per ribadire che il rock, come Dylan sostiene da sempre, non può prendere le distanze dal blues – pena, l’estinzione. Quando cantò Where Did You Sleep Last Night nel concerto Mtv Unplugged in New York dei Nirvana (1994), Kurt Cobain (1967-1994) non si era neanche reso conto di quanto in profondità avesse scavato per legittimare il suo grunge. Non era andato alle radici, aveva addirittura scoperto seme.
Scoprì quel brano grazie all’amico Mark Lanegan, che lo aveva inciso nell’album The Winding Sheet (1990) – Cobain aveva partecipato alle session. Lanegan gli raccontò quel che sapeva: che era una composizione di Leadbelly (1888-1949), che tra il 1944 e il 1948 il leggendario folk-blues singer ne aveva inciso una mezza dozzina di versioni (alcune con il titolo di Black Girl). Non era tutta la verità. In realtà, si tratta di un brano popolare che Leadbelly si era portato dal secolo precedente (scritta da autore ignoto intorno al 1870); lo aveva riarrangiato e ne aveva parzia…
Questa è per ribadire che il rock, come Dylan sostiene da sempre, non può prendere le distanze dal blues – pena, l’estinzione. Quando cantò Where Did You Sleep Last Night nel concerto Mtv Unplugged in New York dei Nirvana (1994), Kurt Cobain (1967-1994) non si era neanche reso conto di quanto in profondità avesse scavato per legittimare il suo grunge. Non era andato alle radici, aveva addirittura scoperto seme.
Scoprì quel brano grazie all’amico Mark Lanegan, che lo aveva inciso nell’album The Winding Sheet (1990) – Cobain aveva partecipato alle session. Lanegan gli raccontò quel che sapeva: che era una composizione di Leadbelly (1888-1949), che tra il 1944 e il 1948 il leggendario folk-blues singer ne aveva inciso una mezza dozzina di versioni (alcune con il titolo di Black Girl). Non era tutta la verità. In realtà, si tratta di un brano popolare che Leadbelly si era portato dal secolo precedente (scritta da autore ignoto intorno al 1870); lo aveva riarrangiato e ne aveva parzialmente modificato il testo.
Originariamente si chiamava In the Pines, ed è con questo titolo (o con quello di Black Girl) che è stata incisa da una quantità di artisti, non solo folk, come Bill Monroe, Odetta, Pete Seeger, Dave Van Ronk, Joan Baez, Mickey Newbury, Josh White, The Pretty Things e Marianne Faithfull. Il leader dei Nirvana era troppo giovane per essere a conoscenza di una storia tanto antica quanto illustre in un’epoca il cui l’internet non aveva ancora polverizzato l’enciclopedia; la tormentata biografia di Leadbelly e le sue fruscianti e suggestive incisioni furono sufficienti ad accendere il carbone che la cenere stava asfissiando in quegli ultimi giorni di fuoco (il cd con le registrazioni dell’unplugged fu pubblicato postumo).
Con quel grido disperato (In the pines, the pines / The sun don’t shine / I’d shiver the whole night through), alla fine di Where Did You Sleep Last Night, Kurt Cobain entrò nel Club dei 27.
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