Alla fine Elon Musk l’ha annunciato con un tweet, o come diavolo si chiama adesso: il duello di MMA, mixed martial arts, con Mark Zuckerberg non si farà. O almeno non subito e non in Italia, nonostante la disponibilità espressa dal ministro Sangiuliano di mettere a disposizione una location che ricordasse l'epica dei gladiatori a cui entrambi i magnati sembrano affezionati. Scartato dallo stesso Sangiuliano l'ovvio ma forse un po' troppo esposto Colosseo, da tutta Italia erano giunte candidature e autocandidature: Pompei, l'Arena di Verona, le più improbabili Firenze e Torino. E anche l'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere che trovate in questa rubrica per una ragione tanto arbitraria quanto comprensibile: è casa mia.
E però, come aveva ricordato il sindaco Antonio Mirra in una lettera a Sangiuliano prontamente postata su Facebook, la cittadina campana sarebbe stata una candidata validissima: l'Anfiteatro dell'antica Capua, città fiorentissima in epoca romana, «è il secondo dell'antichità per dimensioni, dietro solo al Colosseo. Inoltre è quello di Spartaco, protagonista delle lotte gladiatorie e le cui gesta sono divenute famosissime anche negli Stati Uniti grazie alla serie TV di successo Spartacus. Al di là delle più o meno condivisibili motivazioni che spingerebbero i due magnati dell’economia digitale ad affrontarsi in questa “lotta gladiatoria 2.0”» continuava il sindaco, «certamente tale evento avrebbe grandissima rilevanza mediatica e rappresenterebbe un'ulteriore occasione per far conoscere ancora di più il nostro gioiello archeologico in tutto il mondo».
Ora, che il duello si facesse davvero è sempre stato molto improbabile. Per tutta l'estate Musk e Zuck si sono provocati, sottratti, hanno chiesto rinvii per impegni di viaggio o doloretti muscolari, insomma anche i padroni del mondo si annoiano e uno scherzo ai loro sudditi può essere un passatempo divertente. La parte di me più sinceramente democratica e rispettosa del patrimonio artistico e culturale trovava grottesca e anche un po’ disgustosa la sola idea di mettere a disposizione le rovine monumentali di un'antica civiltà per gli sfizi testosteronici di due nerd ansiosi di rifarsi di tutte le mazzate prese alla scuola media. Ma alla parte peggiore di me – che Musk e Zuck conoscono bene, visto che è quella a cui parlano costantemente i loro social – non sarebbe dispiaciuto vedere i volti dei padroni del mondo sfigurati dai segni di quello che proprio a Santa Maria e dintorni chiamiamo paliatone.
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