Il Venerdì

In fondo a quel lago c’è l’Antropocene

https://goo.gl/maps/HmsZLY1eQwsoWbGb8

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VIAGGI DA FERMO Un piccolo specchio d’acqua in Canada conserva le tracce dell’intervento umano sul pianeta. Anno per anno
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Nella rubrica della scorsa settimana buttavo lì che il Trinity Test Site, il punto del deserto del New Mexico in cui scoppiò la prima bomba atomica sperimentale, potrebbe essere considerato come il luogo preciso del globo in cui il mondo è cambiato per sempre, dando inizio a una nuova era. Non sapevo che da anni un gruppo di ricerca lavora proprio per identificare questo punto preciso, e che ora l'ha trovato nel placido specchio d'acqua qui sopra: il lago Crawford, che si trova in Canada, nei dintorni di Toronto.

Lo spiega Alex Saragosa nelle pagine di Scienze del Venerdì di oggi (e, più estesamente, questo articolo interattivo del Washington Post): nelle acque del lago cadono microrganismi, polline, deiezioni animali e altri resti organici che poi sprofondano e si accumulano in strati annuali ben identificabili, un po' come gli anelli dei tronchi degli alberi. L'Anthropocene Working Group (Awg), un gruppo di scienziati che studia le evoluzioni del clima, ha esaminato i sedimenti sul fondo del lago trovando le tracce dei cambiamenti apportati dall'uomo all'ambiente, dalle pratiche agricole degli indigeni prima dell'arrivo degli europei alle attività dei boscaioli dell'Ottocento. Ma è solo intorno alla metà del secolo scorso che nei sedimenti appaiono marcatori di attività umana – radionuclidi prodotti dalle esplosioni atomiche, inquinanti mai apparsi prima, cambiamenti radicali della flora e della fauna – in misura tale da far pensare che intorno a quella data si sia interrotto un periodo geologico durato oltre 11 mila anni, l'Olocene, e il pianeta sia entrato in una nuova epoca, l'Antropocene appunto.

L'Awg ha annunciato che proporrà alla Commissione Stratigrafica Internazionale di inserire il lago Crawford (o meglio, una carota dei suoi sedimenti) nell'elenco dei GSSP, Global Stratigraphic Section and Point, punti del pianeta in cui è appunto evidente il passaggio da un periodo geologico a un altro (ce ne sono diversi anche in Italia, l'elenco è su Wikipedia). La proposta non ha trovato consenso unanime, e il procedimento è ancora lungo. Ma dal fondo del laghetto canadese potrebbe arrivare l'ennesima smentita a chi si ostina a minimizzare l'impatto degli esseri umani sulla stessa conformazione del nostro pianeta.

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