Il Venerdì di oggi 6 ottobre dedica la copertina a Science Gateway, il grande parco della scienza che sta per essere inaugurato tra i laboratori del Cern a Ginevra. Lì sotto, spiega Elena Dusi nel suo reportage, corre il tunnel scavato tra Svizzera e Francia per ospitare il Large Hadron Collider, l'acceleratore di particelle lungo 27 chilometri, probabilmente il più grande strumento scientifico mai concepito. In questo enorme groviglio di tubi per lo scontro di particelle subatomiche ad altissima energia sono stati compiuti esperimenti fondamentali, tra cui quello che ha portato a confermare l'esistenza del leggendario bosone di Higgs, quasi 50 anni dopo la sua teorizzazione.
Già dal 2011 Google Street View permette di percorrerlo tutto, quel tunnel, su quattro livelli (cliccate i numeri sulla colonnina in basso a destra) e di esplorare anche le altre aree del Cern, dai giganteschi rilevatori per gli esperimenti agli uffici, fino alle scalette di ferro, agli androni un po’ sporchi degli ascensori, ai cartelli “Vietato fumare”, alle porte delle toilette, agli schemi che qualcuno dei costruttori ha tracciato sul muro e che nessuno si è mai preso la briga di cancellare. L’impressione è di trovarsi davanti a un’impresa gigantesca, incomprensibile nella sua complessità per i non addetti ai lavori, ma ottenuta anche grazie a strumenti familiari, umili, che si trovano in tutte le case: milioni di cavi colorati, tubi d’acciaio, dadi, bulloni, faretti, fogli di carta isolante, valvole, misuratori a lancette. Di tanto in tanto si incontra anche qualche tecnico che, chissà, stava stringendo una vite o cambiando un pezzo. Con un po' di retorica si potrebbe dire che quell'ammasso di plastica e ferraglie – messo insieme un pezzettino alla volta, con la collaborazione di migliaia di persone – sia il più grande monumento mai dedicato dall’ingegno umano a sé stesso.
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