Abiti divisa, ambienti astronave, colori artificiali, no time, no space. Una fantascienza del presente: questa la definizione per Club Zero, l’algido film di Jessica Hausner, allieva algida di Michael Haneke, che ha diviso Cannes e divide la critica: freddo e inconcludente, pretende di toccare temi d’attualità psicopatologica ma non lascia il segno, dicono alcuni; morbosamente formale e impeccabi…