Il Venerdì

Elon e Donald, il trollaggio dei potenti

Elon e Donald, il trollaggio dei potenti

VIAGGI DA FERMO Trump e Musk lanciano avvertimenti, minacce e prese in giro. Anche a colpi di mappe

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E dunque. Il 2025 comincia con Donald Trump che, prima ancora di insediarsi alla Casa Bianca (mancano giusto dieci giorni), rivendica per gli Stati Uniti la Groenlandia e il canale di Panama, senza escludere l'intervento militare; che annuncia di voler ribattezzare il Golfo del Messico "Golfo d'America", con il sottinteso che l'America sono solo gli States; e che posta sul suo social, Truth, due mappe in cui il Canada è inglobato negli Usa come cinquantunesimo Stato. E se il primo ministro canadese Justin Trudeau, per altro dimissionario, reagisce sdegnato, ecco che arriva Elon Musk, best friend forever di Trump e anche un po’ della nostra presidente del Consiglio, la quale ritiene che non sia un pericolo per la democrazia, anzi. Ecco l’articolata risposta di Trump a Trudeau: "Ragazzina, non sei più governatore del Canada, quindi quello che dici non conta niente".

E dunque, il 2025 comincia con l'uomo più ricco del mondo e l'uomo più potente del mondo che in perfetta comunione d'intenti si comportano sulla ribalta della politica internazionale come i peggiori troll di internet, o come bulli delle medie ma dotati di bombe nucleari e miliardi a centinaia. Tra l'altro tutti gli analisti fanno notare che l'ipoteticissima annessione del Canada sposterebbe nettamente a sinistra il panorama politico statunitense, e quindi non sarebbe questo grande affare per i repubblicani di Trump: ma vuoi mettere quant'è più divertente minacciare i tuoi storici alleati o chiamare "ragazzina" (o “bimba”, o “pupa”) un leader cinquantaquattrenne convinti che per un maschio non esista insulto più bruciante che vedersi attribuito il genere femminile? (A proposito, ma non vivevamo sotto l'opprimente dittatura del politicamente corretto?).

Viene in mente Il dittatore dello Stato libero di Bananas di Woody Allen, con il guerrigliero sudamericano che appena preso il potere proclama: "D'ora in avanti la lingua ufficiale sarà lo svedese... tutti i cittadini saranno tenuti a cambiarsi la biancheria ogni trenta minuti! La biancheria sarà portata sugli indumenti, per poter controllare!". Oppure un altro grande umorista, Stefano Benni, che in Terra!, romanzo di fantascienza del 1983, immaginava una guerra tra la Federazione Cina-Europa e l'impero degli sceicchi Aramerorussi. Ma devo proprio aggiungerlo che non c'è niente da ridere?

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