In un periodo non proprio prodigo di buone notizie, eccone una tragicomica, che è sempre meglio che tragica e basta. L’avrete letto anche voi: il presidente Mattarella ha visitato Agrigento che quest'anno è capitale italiana della cultura e per l'occasione si è deciso di riasfaltare le strade su cui sarebbe passato il convoglio presidenziale. Solo che l'operazione è stata fatta all'ultimo momento, gettando asfalto in fretta e furia, senza lasciare scoperti i tombini e senza nemmeno segnare la loro posizione (naturalmente Comune, Regione e ditta appaltatrice si rimpallano la responsabilità dei ritardi e del lavoro fatto male).
Agrigento Capitale, asfaltati anche i tombini per l’inaugurazione. Un metal detector per liberarli
Andato via il presidente, squadre di operai hanno cominciato a perlustrare le strade con il metal detector alla ricerca del tombino perduto (il video va visto ad alto volume per apprezzare i bip-bip dell'apparecchio, sembra un cartone animato di fantascienza di 50 anni fa). Sui social la notizia è stata accolta con alti sghignazzi misti a profonda disperazione, ma da qualcuno anche con un atteggiamento propositivo. Per questo rilanciamo volentieri il suggerimento di alcuni commentatori: per localizzare i tombini interrati, non sarebbe più facile consultare le vecchie schermate della Street View di Google Maps? Quello qui sotto, per esempio, è in via Crispi, con un po' di pazienza si ritrovano tutti.
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