Il Venerdì

Chi è pronto e chi no a sopravvivere 72 ore

Chi è pronto e chi no a sopravvivere 72 ore

VIAGGI DA FERMO: l’Europa si ispira alla Finlandia per la sua strategia di preparazione a un’eventuale guerra. Ma con esiti inquietanti

1 minuti di lettura

Siamo al centro di Helsinki, e questa anonima rampa di accesso porta a un parcheggio (PARKKIHALLI sembra una delle poche parole vagamente comprensibili del finlandese) e a un centro sportivo. Che però, all'occorrenza, possono diventare un rifugio sotterraneo per seimila persone, "con imponenti doppie porte in acciaio da quindici centimetri pronte a chiudersi e sigillare fuori anche un eventuale attacco chimico". Lo raccontava su un Venerdì del maggio 2022 Riccardo Staglianò, che era andato in Finlandia pochi mesi dopo l'attacco russo all'Ucraina, per vedere come se la cavava il Paese che con l'impero di Putin condivide un confine lungo 1.640 chilometri. E scoprendo che la Finlandia, anche da prima di entrare nella Nato (come è successo solo nel 2023) ha uno degli eserciti più numerosi e meglio armati d'Europa, non ha mai abolito la leva obbligatoria (tutti anzi sono tenuti a partecipare a periodiche sessioni di aggiornamento) ed è costellata di questi rifugi underground: solo nella capitale, che ha 600 mila abitanti, c'è posto sottoterra per 900 mila persone. Sia lo Stato che le singole famiglie sono tenuti a rifornire costantemente le scorte – acqua, carburante, scatolame, ecc. – necessarie ad affrontare una crisi, che sia una catastrofe naturale o una guerra. Sul sito della Protezione civile finlandese c'è anche un test (disponibile in inglese) per capire se abbiamo tutto quel che serve a sopravvivere per almeno per 72 ore, compresa la salute mentale.

Alla preparedness finlandese si sta di sicuro ispirando la Commissione Europea, che tra le varie iniziative per riarmo e difesa ha appena presentato la sua strategia di gestione delle crisi. I governi degli Stati membri sono invitati ad accumulare scorte e a mettere a disposizione dei cittadini un kit di sopravvivenza valido, appunto, per 72 ore. Il problema è che mentre i responsabili finlandesi intervistati da Staglianò trasudavano serietà e competenza, la commissaria europea Hadja Lahbib ha voluto fare la simpatica, con un video in cui tira fuori dalla borsa il suo nécessaire in caso di attacco putiniano (o trumpiano?): bottiglietta d'acqua, occhiali, torcia, caricabatterie, merendine, coltellino svizzero, e anche un mazzo di carte perché nel bunker bisognerà pure svagarsi un po'. Il tutto accompagnato da un'allegra musichetta di sottofondo e da un sorriso smagliante che lascia il posto a veri e propri scoppi di risa. Risultato: se prima ero un po' preoccupato per il futuro mio e dei miei fratelli europei, adesso sono proprio terrorizzato.

"Sopravvivere fino a 72 ore con un kit in borsa": l'ironia che non ti aspetti dalla commissaria Ue

Dalla newsletter Finalmente è Venerdì del 28 marzo 2025. Clicca qui per iscriverti, è gratis

I commenti dei lettori