Nella storia remota dell’umanità che cucina delle cose, è in realtà piuttosto raro trovare i nomi delle persone che hanno inventato una preparazione specifica. Nella maggior parte dei casi, andando indietro nel tempo, la storia si fa torbida e confusa, arrivando alla conclusione che certi cibi sono stati inventati in molti luoghi contemporaneamente e senza contatto fra di loro, come la pasta. Non è questo il caso della cheesecake e delle sue numerose varianti.
Il primo a parlare di una torta dolce di formaggio è stato senz’altro il fisico greco Egimo, nato nell’attuale Lucania nel V secolo a. C. : avrebbe scritto un intero trattato sulle cheesecake, di cui parla anche Galeno. Il trattato è purtroppo perduto.
L’aggiunta di una crosta sembra avere origini nel tardo Medioevo, mentre la definitiva diffusion…
Nella storia remota dell’umanità che cucina delle cose, è in realtà piuttosto raro trovare i nomi delle persone che hanno inventato una preparazione specifica. Nella maggior parte dei casi, andando indietro nel tempo, la storia si fa torbida e confusa, arrivando alla conclusione che certi cibi sono stati inventati in molti luoghi contemporaneamente e senza contatto fra di loro, come la pasta. Non è questo il caso della cheesecake e delle sue numerose varianti.
Il primo a parlare di una torta dolce di formaggio è stato senz’altro il fisico greco Egimo, nato nell’attuale Lucania nel V secolo a. C. : avrebbe scritto un intero trattato sulle cheesecake, di cui parla anche Galeno. Il trattato è purtroppo perduto.
L’aggiunta di una crosta sembra avere origini nel tardo Medioevo, mentre la definitiva diffusione nella tradizione nordamericana sarebbe dovuta all’invenzione del cream cheese, nel 1872, ad opera di un industriale caseario di nome William Lawrence.
L’ultimo stadio della millenaria evoluzione di questo dolce è invece dovuto a Santiago Rivera, del ristorante La Viña, a San Sebastián, nei Paesi Baschi. Alla fine degli anni 80, Rivera iniziò a servire questa torta senza crosta ma con la parte superiore nettamente bruciata, creando quella che oggi è nota come la tarta de queso di San Sebastián.
Ci sono però voluti oltre vent’anni perché questa ultima versione conquistasse il mondo, quando Nigella Lawson ne ha ripreso la ricetta nel suo programma televisivo. Da qualche anno le ulteriori varianti della cheesecake basca bruciata sono ovunque, di ogni foggia e colore, ma cominciamo con la versione più semplice.
Tarta de queso
Che cosa serve
Per uno stampo da 24 cm
250 g di robiola
250 g di ricotta
250 g di panna fresca
5 uova intere
2 cucchiai di maizena
250 g di zucchero
Come procedere
In una planetaria versate tutto tranne le uova, e montate per 2 minuti. Aggiungete le uova. In una ciotola, mescolate la maizena con un po’ di impasto, che riunirete al resto. Ponete nello stampo la carta forno bagnata e stropicciata. Versate il composto e infornate per 20 minuti, poi abbassate a 180° per 10 minuti. Servite fredda o a temperatura ambiente.