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Chi ha rubato la Statua della Libertà?

In una nostra elaborazione - il piedistallo senza la Statua della Libertà (Getty images) 

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Il colpo, alle prime luci dell’alba, è stato messo a segno da un gruppo denominato “France MAGA” che ha riportato il monumento simbolo nel Paese da cui partì 140 anni fa. Ultim’ora fantapolitica ai tempi di Donald Trump
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Quando all’alba del 21 dicembre il presidente Trump, al risveglio, accende il suo programma televisivo preferito, Fox & Friends, non riesce a credere a ciò che vede e sente. Cambia rapidamente canale: Morning Joe, su MSNBC, Good Morning America, della ABC News, CNN… Tutti trasmettono la stessa notizia dell’ultima ora: durante la notte, la Statua della Libertà è stata rimossa dal suo piedistallo a New York e trasferita in Francia, dove è stata collocata su un nuovo piedistallo nel porto della città settentrionale di Dunkerque. Maledicendo, accecato dalla rabbia, ascolta i commenti beffardi – «Dumpy Trumpy! Il presidente troppo impotente per difendere una statua!» – che suscitano fragorose risate tra i presenti. Mezz’ora dopo, fa irruzione nella Situation Room della Casa Bianca, dove il Consiglio per la Sicurezza Nazionale al completo lo attende: «Che diavolo è successo?».

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Michael Waltz, il Consigliere per la Sicurezza nazionale, che era stato informato intorno alle 3 del matti…

Quando all’alba del 21 dicembre il presidente Trump, al risveglio, accende il suo programma televisivo preferito, Fox & Friends, non riesce a credere a ciò che vede e sente. Cambia rapidamente canale: Morning Joe, su MSNBC, Good Morning America, della ABC News, CNN… Tutti trasmettono la stessa notizia dell’ultima ora: durante la notte, la Statua della Libertà è stata rimossa dal suo piedistallo a New York e trasferita in Francia, dove è stata collocata su un nuovo piedistallo nel porto della città settentrionale di Dunkerque. Maledicendo, accecato dalla rabbia, ascolta i commenti beffardi – «Dumpy Trumpy! Il presidente troppo impotente per difendere una statua!» – che suscitano fragorose risate tra i presenti. Mezz’ora dopo, fa irruzione nella Situation Room della Casa Bianca, dove il Consiglio per la Sicurezza Nazionale al completo lo attende: «Che diavolo è successo?».

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Michael Waltz, il Consigliere per la Sicurezza nazionale, che era stato informato intorno alle 3 del mattino su quanto in quel momento veniva annunciato in Francia, dove erano le 9, aveva subito recuperato le informazioni rilevanti: «Signor Presidente, sei giorni fa un’organizzazione che si fa chiamare “France MAGA” ha chiesto il permesso di “onorare la Statua della Libertà” con un piccolo restauro. Supponendo si trattasse di simpatizzanti francesi del nostro movimento, e vista la natura gentile della proposta, l’Fbi non ha fatto alcuna verifica. E invece si trattava di un’azione sotto copertura per preparare il furto. Alle 5.15 del mattino, l’energia elettrica nella città di New York si è interrotta per 56 minuti. A causa della guerra fredda con il Canada, i canadesi interrompono di tanto in tanto la fornitura di elettricità a New York, ma questa volta anche i generatori di emergenza erano fuori uso, impedendo di fatto che il furto venisse notato. Durante il breve periodo di totale oscurità, un elicottero Chinook ha sollevato l’intera struttura della Statua della Libertà e l’ha trasportata in una base in Canada, dove un aereo da carico ucraino l’ha portata in Francia. Lì, alle 8 ora locale, la statua è stata collocata nel porto di Dunkerque, su un nuovo piedistallo identico a quello di New York. Deve sapere, signor Presidente, che oggi è il 48esimo compleanno del presidente Macron.

Crediamo non sia una coincidenza. Dietro il suo fascino francese si nasconde un uomo che ha studiato filosofia — e sa quanto ciò sia pericoloso. Non per niente lei ha incaricato Elon di cancellare ogni forma di istruzione che non sia utile alla nostra economia e tecnologia. E sebbene Macron neghi qualsiasi coinvolgimento in questo attacco all’immagine degli Stati Uniti, la Cia ha già ricevuto l’ordine di indagare sulla sua possibile complicità e di raddoppiare gli sforzi per garantire che la nostra alleata, Madame Le Pen, diventi la prossima presidente della Francia. La responsabilità è stata rivendicata da questo “France MAGA”, che ha appena inviato al mondo una dichiarazione scandalosamente insolente... ».«Dammela! », ringhia Trump.Strappa la dichiarazione dalle mani e legge quanto segue:

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«Cari americani. Siamo il Malhuret Action Group Américain (Gruppo di Azione Malhuret Americano), abbreviato MAGA, chiamato così in onore del senatore francese che, come un Émile Zola del XXI secolo, con il suo J’Accuse il 4 marzo vi ha detto la verità: “La Casa Bianca è ormai come la corte di Nerone!”. Trump, tradendo la democrazia americana, ha tradito anche l’alleanza occidentale. Ora spetta a noi europei superare il totalitarismo del XXI secolo. Non solo ricostruendo la nostra difesa. Le vrai réarmement de l’Europe, c’est son réarmement moral — il vero riarmo dell’Europa è il suo riarmo morale. La Statua della Libertà, che vi abbiamo regalato 140 anni fa, è stata da noi recuperata per restituire Libertà alla casa da cui l’avete scacciata. Le famose parole di Emma Lazarus sul piedistallo di New York – “Date a me le vostre stanche, povere masse oppresse e soffocate, che bramano di respirare libere” – sono diventate una menzogna a causa della politica di Trump. Per questo abbiamo posto sul nostro piedistallo della Statua della Libertà una citazione più appropriata ai tempi. È di Victor Hugo: “La Liberté commence où l’ignorance finit”, la libertà comincia dove finisce l’ignoranza.Con Trump al potere, avete incoronato l’Ignoranza. Se non fosse così, sapreste ancora che fu solo grazie al nostro supporto finanziario e militare (cercate su Google: Marchese di Lafayette) che vinceste la vostra Guerra d’Indipendenza. Senza il nostro aiuto, l’America sarebbe ancora una colonia dell’Impero britannico. Ricordereste anche che per il presidente Franklin D. Roosevelt, l’America era “l’arsenale della democrazia” con cui voleva liberare l’Europa dal totalitarismo. Il presidente Trump, invece, sta trasformando l’America nel “cimitero della democrazia”, sostenendo gli antidemocratici. Sotto il giogo dell’Ignoranza, non riconoscete più l’essenza della democrazia. L’essenza della democrazia non è seguire ciecamente la “volontà del popolo”. Thomas Mann, che in Europa vide come, grazie alla volontà del popolo, salirono al potere Mussolini e Hitler, vi disse nel 1938 nella sua conferenza intitolata La prossima vittoria della democrazia: “La democrazia è quella forma di governo e di società che si ispira sopra ogni altra cosa al sentimento e alla coscienza della dignità umana. Pur consapevoli di quanto l’uomo possa essere meschino, egoista, crudele, codardo e stupido, non dobbiamo mai dimenticare che ciò che vi è di grande e nobile nell’uomo si manifesta nell’arte e nella scienza, nella passione per la verità, nella creazione di bellezza e nell’idea di giustizia. Questi sono i valori che una vera democrazia coltiverà, perché la democrazia è una forma di governo che cerca di elevare l’essere umano, permettendogli di pensare e di essere libero. L’obiettivo della democrazia è dunque l’educazione, lo sviluppo intellettuale e la nobiltà d’animo. La nobiltà d’animo è l’arma più importante contro la degenerazione della democrazia in una democrazia di massa, dove i demagoghi, la stupidità, la propaganda, le banalità, la volgarità e gli istinti più bassi dell’uomo aumentano il proprio dominio fino a generare inevitabilmente il figlio bastardo della democrazia: il fascismo”. Ben consapevole dell’ascesa del fascismo in Europa, Thomas Mann avvertì gli americani anche due anni dopo, a Los Angeles, nella conferenza Guerra e Democrazia, con le seguenti parole: “Lasciate che vi dica tutta la verità: se mai il fascismo arriverà in America, arriverà in nome della libertà”.

Fascismo. Sappiamo che preferite non sentirlo, tanto meno ammetterlo. Ma quando la giustizia cede al potere cieco del più forte e il desiderio di qualità viene sostituito dalla supremazia della quantità; quando i veri eroi vengono rimpiazzati dal culto delle “celebrità”; quando l’arte e la scienza sono scacciate da censura, volgarità e incompetenza; quando la religione si riduce esclusivamente alla lotta contro l’aborto, mentre milioni di americani vivono nella povertà e nella disperazione senza alcuna attenzione o sostegno; quando l’educazione si limita solo a ciò che è utile all’economia e allo Stato; quando l’informazione libera è sostituita dalla disinformazione e dalla propaganda, e la politica diventa un misto di slogan, demagogia, bugie, odio e interessi personali; quando la promozione dei valori morali e spirituali viene sostituita dall’alimentazione della paura, del desiderio, del risentimento e del razzismo, allora, cari americani, lo spirito della democrazia è stato espulso dall’anti spirito del fascismo, un male politico che teme più di tutto la verità, la bontà, la bellezza e… la libertà!

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Il trattamento umiliante e sprezzante ricevuto da Zelensky alla Casa Bianca da parte del vostro Presidente e Vicepresidente, così come il fatto che gli Stati Uniti si siano allineati a Stati totalitari come Russia e Corea del Nord nelle Nazioni Unite, è stato il campanello d’allarme che noi europei, a quanto pare, avevamo bisogno di sentire per diventare consapevoli della nostra responsabilità di proteggere l’Idea d’Europa, un ideale di civiltà in cui la giustizia, la libertà e la dignità di ogni individuo sono fondamentali. È quella giustizia, quella libertà e quella dignità che la Statua della Libertà simboleggia.L’abbiamo portata a Dunkerque, dove, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno del 1940, quasi 300 mila soldati britannici e francesi furono imbarcati per l’Inghilterra. Fu grazie a quell’evacuazione che si riuscì a vincere la Battaglia d’Inghilterra, aprendo la strada alla vittoria finale sull’Europa fascista.Ricordando le parole pronunciate allora da Winston Churchill – “Mai nel campo degli umani conflitti tanti dovettero così tanto a così pochi” – vogliamo, con il recupero e la protezione della Statua della Libertà, incoraggiare i nostri amici americani che ora si sentono soli e abbandonati. Incoraggiarli a una nuova rivoluzione per rovesciare la tirannia in America e far tornare il Paese ad essere quella nazione che proclamò la sua indipendenza con queste parole: “Riteniamo che queste verità siano evidenti, che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che sono dotati dal loro Creatore di certi diritti inalienabili, che tra questi ci sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità”. Non appena questa nuova rivoluzione avrà successo, restituiremo la Statua della Libertà a New York. Ma fino ad allora, manterremo accesa la fiamma dell’Illuminismo nella torcia, nel porto di Dunkerque, la porta d’ingresso all’Europa. “Vive la Liberté, Égalité, Fraternité!” ». Gruppo di Azione Malhuret Americano (MAGA).

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Con i volti pallidi e in un silenzio teso, i presenti nella Situation Room attendono che il presidente Trump finisca di leggere la dichiarazione. Poi, il vicepresidente Vance chiede: «Che facciamo, signor Presidente?». Il presidente finisce la sua bottiglia di Coca-Cola, si alza e, prima di uscire dalla sala, dice con un sorriso: «Non faremo nulla. Sono felice che non ci sia più. La sostituiremo con una mia statua».

Rob Riemen,63 anni, filosofo olandese. Il suo ultimo saggio è "L’arte di diventare umani” (Mondadori).

Questo articolo è stato pubblicato sul Venerdì del 20 giugno 2025

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