Potente e fiabesco.Di muschi, radici e candele; le mani sporche di terra e d’inchiostro; il genio della comunità familiare e quello della solitudine compositiva. Ci sono più modi di guardare Hamnet di Chloé Zhao, già regista di Nomadland e, prima, di The Rider, che mi folgorò. Per me è un film sul lutto tra perdita dell’esperienza naturale ed elaborazione nell’esperienza creativa. La terra e la c…