Nei cento volumi (cento) che l’Enciclopedia Treccani ha dedicato al Dizionario biografico degli italiani le donne erano, e sono, il 4 per cento. Anche per rimediare a questo sbilanciamento (chiamiamolo così), c’è chi ha dedicato anni di lavoro a un’avventura ardita: il primo Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia. Tre volumi appena usciti, sempre per Treccani, con 650 biografie, e un taglio nuovo: ogni profilo è quasi un racconto nel rispetto dei crismi della scientificità. Il risultato è che persino la lettura dell’indice, come nota Emma Giammattei che ha diretto quest’opera collettiva, è un gioiello. A Bioritmi la studiosa dice che «non è un dizionario di rivendicazioni, ma di battaglie stoiche».
Si inizia dal 1700, cioè dalle grandi discussioni sui diritti dell’uomo, e della donna; il secondo volume va dal 1819 al 1989; il terzo, «il più problematico», dal 1990 al 2025. Di questi 650 profili la studiosa sembra sapere tutto e, se le si chiede a quali tenga di più, si perde lei e ci perdiamo noi. Eleonora de Fonseca Pimentel, giornalista; Harriett Lathrop Dunham, fondatrice delle Industrie femminili italiane (il suo motto: “non temo le intemperie”); Francesca Cabrini, mistica e viaggiatrice; e Giuni Russo, e Lea Massari... «Tutte donne di azione, con il desiderio di dirsi senza farsi dire, proprio come indicava Carla Lonzi». La quale naturalmente occupa, nel terzo volume, il posto che le spetta.
Sul Venerdì del 3 aprile 2026