Quando mi trasferii a Parigi, nel remoto 2009, c’era un manipolo di giovani chef un po’ francesi e un po’ venuti da tutto il mondo che stava cambiando la storia della cucina. Uno di questi era Iñaki Aizpitarte. Nato in Francia da genitori spagnoli in fuga dal franchismo, era fra quei cuochi il più selvatico e, per me, il più affascinate. Il suo ristorante, che si chiamava Le Chateaubriand, viveva…