Sono i manovratori delle campagne elettorali. Quelli a cui affidarsi se si punta a stappare lo spumante la sera dello spoglio. E anche quelli a cui dare la colpa se si perde. «E già questo vale il compenso» ironizza Mauro Ferrari, uno che di campagne elettorali se ne intende. Passato dal vendere oggetti al “vendere” candidati. Un palmarès di 39 campagne, di cui 29 vinte. Quasi tutte col centrosin…