«Tra battute e dialoghi arguti che strappano parecchi sorrisi, raccontale dinamiche complesse dell’asilo in Europa e spiega da dove e perché il popolo curdo fugga». È la motivazione con cui Amnesty International offre il suo patrocinio a Mio zio Jens di Brwa Vahabpour regista curdo-norvegese, maestro d’ironia. Nel cuore della notte suona il citofono. Akam va ad aprire e si trova di fronte a uno …