La nostalgia ormai è un vero e proprio filone della tecnologia. Fra gli ultimi esempi c’è l’Atari 2600+, nuova rivisitazione della console americana del 1977. Il suo bello sta nel poter usare le cartucce originali: non solo quelle della Vcs, come era chiamata la 2600, ma anche della 7800 arrivata nel 1984. Direte: e quindi? Di media queste operazioni si limitano alla realizzazione di una scatoletta di plastica che scimmiotta l’originale con dentro un emulatore e un certo numero di videogame già caricati. Stavolta il rispetto filologico è maggiore. Non guasta, perché il gesto di inserire la cartuccia è parte del ricordo.
La 2600+ è più piccola dell’originale, ha quattro leve invece di sei ed il frontale è in finto legno. Si collega al tv via hdmi, è alimentata attraverso una presa usb-c come quella degli smartphone e costa circa 120 euro. Viene fornita con una cartuccia che ha dieci giochi, fra i quali capisaldi del calibro di Adventure e Missile Command, con la loro grafica primitiva e i lunghi silenzi così strani oggigiorno rotti sporadicamente da qualche suono digitale. Quanto basta per riassaporare la fine degli anni Settanta.
Gli stessi dell’arrivo in Italia dell’anime giapponese Ufo Robot. È appena uscito un videogame a lui dedicato, Ufo Robot Goldrake - Il banchetto dei lupi, per console Microsoft e Sony. Una piccola produzione della francese Microids con alcuni limiti, che però si difende discretamente. Si tratta di un gioco d’azione semplice che ripercorre le gesta di Goldrake e del suo sbarco sulla Terra per difenderla dalle forze di Vega. Poche le pretese, ma riesce ad accendere la memoria ad un prezzo contenuto: 35 euro circa.
Da Il Venerdì dell’8 dicembre 2023