Viaggi

Dolomiti, sport e tradizioni

Nella Valle è cresciuto negli ultimi anni un turismo di alto profilo, con impianti modernissimi e di qualità. Questa è anche la terra dei Ladini, con la loro lingua, le loro tradizioni e la loro antica cultura

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Prima di tutto c'è il paesaggio, l'ambiente, ci sono le Dolomiti, montagne uniche al mondo che nella lista dei World Heritage dell'Unesco, i tesori naturali del pianeta, non sfigurerebbero di certo. E sciare nella cornice di queste montagne, uno spettacolo di luci e colori dall'alba al tramonto, è qualcosa di altrettanto unico: è puro piacere. Basta seguire i segnali verdi o arancioni del più famoso carosello dell'arco alpino, il "Sellaronda", o scivolare sulle piste del Belvedere, del Ciampedìe, di Passo San Pellegrino.

 

Ma la neve e il paesaggio da soli non bastano: c'è la tradizione di ospitalità della gente Ladina, una popolazione legata profondamente alla sua storia, a riti e tradizioni secolari, ma al tempo stesso aperta e proiettata in una dimensione moderna del modo di proporre il proprio territorio, la propria valle: la Val di Fassa. Qui hanno saputo costruire e far crescere un prodotto turistico di alto profilo, che asseconda le esigenze dello sciatore evoluto, della famiglia e di chi ricerca semplicemente silenzio e momenti di vera rigenerazione. Una offerta-proposta di vacanza sempre più ricca e che si perfeziona stagione dopo stagione.

In questo inverno 2005, spicca una novità in particolare, il nuovo carosello sciistico che da Pozza di Fassa permette di raggiungere la conca del Ciampàc e Alba di Canazei, con l'ulteriore possibilità di portarsi nella zona del Belvedere. Lo skitour "Panorama" parte da Pozza di Fassa: con la telecabina si sale fino sul Buffaure e il viaggio, dopo soli pochi minuti, regala scorci indimenticabili sul Catinaccio, il Latemar, più in alto anche sul Sassolungo. Dalla zona del Buffaure si prosegue con gli impianti verso Col de Valvacin, punto panoramico sulla frastagliata cresta dei Monzoni, la Val San Nicolò, la Val Jumela, sua "gemella", come indica il toponimo ladino. Con le due nuove seggiovie si raggiunge poi la Sella Brunéch a 2484 metri: di fronte, si stagliano contro il cielo il Sassolungo, il Catinaccio, il Gruppo del Sella, più a destra la punta della Marmolada di Penia.

Si inizia ora una lunghissima discesa attraverso la conca del Ciampàc e la impegnativa pista nera "Del bosco" fino ad Alba. Un breve trasferimento in skibus fino a Canazei permette ora di entrare nel cuore di un'altra skiarea, quella del Belvedere, e quindi di raggiungere in funivia, da Passo Pordoi, i 2950 metri del Sass Pordoi, "la Terrazza delle Dolomiti", ovvero il punto panoramico più alto e più spettacolare di questo skitour. Sempre dalla zona del Belvedere si può percorrere il famoso "Sellaronda", il percorso panoramico intorno al massiccio del Sella, diventato un classico per gli appassionati dello sci. Un'escursione che tra impianti e piste misura circa 40 chilometri, in uno scenario di boschi, vette dolomitiche e distese innevate di grande suggestione.

Sono ben nove le skiarea nella valle, tutte dotate di modernissimi impianti di risalita che garantiscono un trasporto in quota veloce ed efficiente. I chilometri di piste a disposizione sono circa 200, con tempi d'attesa brevissimi grazie alle card con lettura a distanza, mentre gli impianti di innevamento programmato assicurano una copertura pressoché totale dell'area sciabile fin dall'inizio della stagione. Parliamo delle skiarea di Belvedere/Pordoi, del Ciampàc, di Fedaia/Marmolada, Col Rodella/Passo Sella, Buffaure/Alòch con il tecnicissimo "Ski Stadium" che ospita gare internazionali di slalom e skicross, di Catinaccio/ Ciampedìe con il vicino comprensorio di Carezza, dell'Alpe Lusia e del Passo San Pellegrino con il collegamento al circuito Tre Valli che raggiunge Falcade.

Una rete di piste immerse nello straordinario scenario dolomitico, con un'esposizione al sole sempre favorevole, da gustare appieno con tutta la famiglia. Un carosello in grado di soddisfare sia le esigenze dei più esperti, sia quelle di chi si avvicina allo sci per la prima volta, e con particolare attenzione ai più piccoli. Proprio la possibilità di sciare ogni giorno in un comprensorio sciistico diverso, ha fatto della Val di Fassa una della capitali dello sci internazionale. A seconda delle singole esigenze, con spostamenti minimi e senza muovere la macchina, grazie al servizio di skibus (4 euro il prezzo di un abbonamento settimanale). È in Val di Fassa che possiamo scoprire il fascino dello ski-safari, l'esclusivo piacere di conoscere, ogni giorno, un'area sciistica diversa, circondati da montagne spettacolari, percorrendo chilometri e chilometri di piste insieme ai maestri di sci e un bus navetta a disposizione per i trasferimenti. Si scia nei diversi comprensori della Valle, sulle piste nel regno di "Re Laurino", oppure si spazia fra i 1200 chilometri di tracciati nei 13 comprensori del Dolomiti Superski a cui anche la Val di Fassa appartiene.

I pacchetti con la formula dello ski-safari partono da 679 euro a persona. Se le vostre capacità sugli sci sono più che buone tra i 200 chilometri di piste della Val di Fassa potete trovare discese di grande soddisfazione in ogni skiarea. Lunghezza, impegno, grandi panorami, tutto questo vi regalano le piste cult, assolutamente da provare. Come la pista Piavàc all'Alpe Lusia, quella del Col Margherita a Passo San Pellegrino, la Alberto Tomba (il nome è già tutto un programma) al Ciampedìe, lo ski stadium Aloch a Pozza di Fassa dove si scia anche di notte, la pista del Ciampàc, e quella Del Bosco, che dal Belvedere scende fino a Canazei, la più lunga della Valle. Al Belvedere e a Passo San Pellegrino, invece, si trovano gli snowpark più interessanti per gli specialisti dello snowboard e dello skicross.

Nella Valle che insieme alla vicina Val di Fiemme ha visto nascere la famosa gara della "Marcialonga", ci sono anche 70 chilometri di tracciati battuti per lo sci nordico, incluso il percorso della classica gran fondo che tocca tutti i paesi tra Pozza e Canazei. Il massiccio del Sella, la zona di Passo San Pellegrino e la Marmolada sono invece i terreni migliori per praticare sci alpinismo e free ride con gli sci o con la tavola.