Dai templi megalitici che risalgono al 4000 a.C. all'arrivo dei cavalieri nel 1530, dall'invasione napoleonica alla dominazione inglese: ogni epoca qui ha lasciato intatta la sua impronta. E nemmeno il mito sembra risparmiarci il suo fascino: la leggenda vuole che proprio a Gozo - uno scoglio nel cuore blu del Mediterraneo, a nemmeno mezz'ora di traghetto da Malta - si trovasse l'isola di Ogigia, regno di Calypso, la ninfa che con le sue arti amorose e i "fulgidi spechi", come ci racconta Omero nell'Odissea, riuscì a trattenere l'irrequieto Ulisse per sette lunghissimi anni. Sull'isola è ancora visitabile la famosa grotta, nascosta tra le rocce che dominano la baia più bella, quella di Ramla I-Hamra.
Da Ulisse a S. Paolo che qui fa naufragio, nel 60 d.C., sullo scoglio che porta il suo nome. E poi Annibale e il normanno Ruggero d'Altavilla, Napoleone che nel 1798, con il pretesto di voler fare rifornimento d'acqua per le sue truppe dirette in Egitto, entra nel Porto Grande e, senza pensarci troppo, toglie l'isola ai cavalieri, ma anche il suo grande rivale Nelson: tanti sono i visitatori illustri la cui storia si legge ancora tra i vicoli e le strade di Malta. Ma per fare un salto nel tempo di 7.000 anni - a tanto risalgono, e precisamente al neolitico, le prime testimonianze trovate sull'isola - non c'è momento migliore dell'autunno, quando tutte le città storiche dell'arcipelago si vestono a festa in ricordo dei tempi passati e mettono in scena rievocazioni e cortei in costume.
A Malta, infatti, il clima si conserva mite per tutto l'anno e, se d'estate l'isola viene presa d'assalto dai giovani in viaggio di studio, tra settembre e ottobre, quando il flusso dei turisti comincia invece a diradarsi un po' e le giornate a farsi meno calde, è possibile girare indisturbati alla scoperta degli scorci e degli angoli più caratteristici. A cominciare dalla Cottonera, l'area con le tre città di Vittoriosa, Senglea e Cospicua affacciate sul Porto Grande: fuori dalle principali rotte turistiche, questa è la zona che fu abitata per prima dai cavalieri. Qui, lungo la costa fortificata che ha resistito agli attacchi ottomani come ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, l'atmosfera sa molto di Oriente: a Vittoriosa si può visitare il Museo Navale, che mette in mostra strumenti di navigazione, plastici, quadri e abiti della tradizione.
Ma proseguendo per mare verso la parte sud occidentale dell'isola si raggiunge Marsaxlokk, "il porto di scirocco", dove sono ormeggiati centinaia di caratteristici "luzzu", le antiche barche dei pescatori ornate con il classico occhio di Osiride che spiava i fenici proteggendoli dai mali del mare.
E, ancora, nella selvaggia Gozo, l'"isola del miele e dell'amore", tra le case intonacate con le macchie rosse e rosa di buganvillee, quando dalla piazza centrale arrivano le voci del mercato it-Tokk, uno dei più colorati del Mediterraneo, sembra davvero di essere in un angolo di Africa. L'isola, per la bellezza dei fondali con quelle sfumature che mutano dal rosso all'arancio, è anche la meta ideale per le immersioni: tra l'altro, qui ci sono numerosi relitti sottomarini facilmente accessibili e ben conservati, tutti da esplorare. Mentre la stagione della vela si estende fino a novembre, e non è raro poter uscire in mare anche durante gli assolati giorni d'inverno.
Dalla Finestra Azzurra, uno spettacolare arco di rocce circondato da scogliere a picco sul mare, alla Laguna Blu, la piscina naturale dove è stato girato l'omonimo film, che lambisce il piccolo isolotto di Comino a metà strada tra Gozo e Malta: ovunque è la natura a fare da protagonista. E per assaporarla al meglio è possibile affittare una delle tante farmhouse di cui, ad esempio, Gozo è piena: si tratta di antichi casali di campagna, costruiti con la tipica pietra calcarea maltese del colore del miele, circondati da piante di gelsomino e buganvillee, che vengono usati dalla gente del posto come seconda casa e sistemazione alternativa per i turisti.
Ma anche a voler tenersi fuori dai luoghi più affollati, non si può in ogni modo prescindere da una visita alle bellezze artistiche dell'isola. La cattedrale di S. Giovanni a la Valletta, ad esempio, è la chiesa più importante di Malta: l'austera facciata ci porta lentamente a scoprire i ricchi interni barocchi. Nell'oratorio è conservata una delle maggiori opere d'arte del Caravaggio: La decollazione di S. Giovanni Battista. Mentre il pavimento custodisce le tombe dei cavalieri, compresa quella del fondatore di Valletta, il gran maestro Jean Parisot de la Vallette, che si trova nella cripta sotto l'altare principale. Abbarbicata su un'altura rocciosa, a 15 chilometri dalla Valletta, vecchia di 3.000 anni, c'è infine Mdina, l'antica capitale medievale dell'isola, con la sua cattedrale, anche questa barocca, e i bastioni fortificati: detta anche la Città Notabile, per il gran numero di famiglie aristocratiche che ancor oggi la abitano, offre una superba vista su tutta l'isola.