Diventare esploratori per un viaggio. Guardare le regioni del mondo con gli occhi degli europei che le hanno viste per la prima volta. Rivivere le loro esperienze, quando è possibile. E sperimentare l'evoluzione delle popolazioni e del paesaggio da allora a oggi. Insomma viaggiare nel tempo, oltre che nello spazio, lungo itinerari "certificati" dalla Società geografica italiana.
L'istituzione ha deciso di mettere il suo immenso patrimonio di conoscenze, libri, manoscritti, mappe, disegni, foto d'epoca, al servizio di un nuovo modo di viaggiare. Una nuova forma di turismo consapevole chiamata "Viaggi dell'esperienza". Già da tempo le archiviste della società stanno selezionando documenti e foto, per buona parte inediti, da quello che è uno tra gli archivi di geografia più ricchi e importanti al mondo. Materiali che Maurizio Casatriste, responsabile della programmazione del Cts, passa al vaglio per disegnare gli itinerari moderni.
La prima proposta tocca le capitali antiche e moderne di Thailandia e Cambogia sulle orme del capitano Vittorio Molinari che vi approdò nel 1884, e di Maurizio Piscicelli ufficiale di scorta della viaggiatrice duchessa Elena d'Aosta (1914). «Loro si spostavano usando prevalentemente le vie d'acqua, fiumi e canali. Oggi non più ma i viaggiatori moderni sperimenteranno le poche vie d'acqua rimaste - spiega Casatriste -. Vogliamo far capire le difficoltà di viaggio di un tempo, e trasmettere lo stupore dei nostri predecessori. Era gente dalla mentalità coloniale ma incredibilmente aperta verso culture diverse. Basta leggere i loro scritti».
In particolare la descrizione di paesaggi, insediamenti, persone, riti, tradizioni che la Società geografica italiana sta raccogliendo in monografie illustrate da foto e mappe d'epoca, preziosi Baedeker per i moderni emuli dei primi viaggiatori. Che saranno accompagnati nel viaggio da un geografo capace di orientarli nei continui scambi tra passato e presente. In Indocina come nei prossimi itinerari in India, sempre sulle orme di Piscicelli, nel Far West statunitense con il capitano George Wheeler (anni 1871-74), e poi in Canada, Messico, Cina, Marocco.
«Oggi il turista è desideroso di immergersi in una realtà percependola dall'interno. È sempre più curioso», commenta il geografo Tullio D'Aponte ideatore del progetto. «Noi proponiamo i documenti di chi ha viaggiato con questo sentimento già un secolo fa, puntiamo a far rivivere l'epoca delle grandi scoperte e a proiettarla nella contemporaneità». In fondo è un'esigenza già sentita da molti fotografi e scrittori che hanno percorso le vie del mondo su itinerari del passato, per registrare persistenze e mutazioni. Ryszard Kapuscinski, Tim Severin, William Dalrymple, Stefano Malatesta, Michael Yamashita. Forse è un esercizio che ci è quasi imposto dai cambiamenti radicali vissuti negli ultimi decenni. Il confronto con quello che c¿era prima ci aiuta a comprenderli. Oggi con i "Viaggi dell'esperienza" la possibilità di un confronto è alla portata di tutti.
L'istituzione ha deciso di mettere il suo immenso patrimonio di conoscenze, libri, manoscritti, mappe, disegni, foto d'epoca, al servizio di un nuovo modo di viaggiare. Una nuova forma di turismo consapevole chiamata "Viaggi dell'esperienza". Già da tempo le archiviste della società stanno selezionando documenti e foto, per buona parte inediti, da quello che è uno tra gli archivi di geografia più ricchi e importanti al mondo. Materiali che Maurizio Casatriste, responsabile della programmazione del Cts, passa al vaglio per disegnare gli itinerari moderni.
La prima proposta tocca le capitali antiche e moderne di Thailandia e Cambogia sulle orme del capitano Vittorio Molinari che vi approdò nel 1884, e di Maurizio Piscicelli ufficiale di scorta della viaggiatrice duchessa Elena d'Aosta (1914). «Loro si spostavano usando prevalentemente le vie d'acqua, fiumi e canali. Oggi non più ma i viaggiatori moderni sperimenteranno le poche vie d'acqua rimaste - spiega Casatriste -. Vogliamo far capire le difficoltà di viaggio di un tempo, e trasmettere lo stupore dei nostri predecessori. Era gente dalla mentalità coloniale ma incredibilmente aperta verso culture diverse. Basta leggere i loro scritti».
In particolare la descrizione di paesaggi, insediamenti, persone, riti, tradizioni che la Società geografica italiana sta raccogliendo in monografie illustrate da foto e mappe d'epoca, preziosi Baedeker per i moderni emuli dei primi viaggiatori. Che saranno accompagnati nel viaggio da un geografo capace di orientarli nei continui scambi tra passato e presente. In Indocina come nei prossimi itinerari in India, sempre sulle orme di Piscicelli, nel Far West statunitense con il capitano George Wheeler (anni 1871-74), e poi in Canada, Messico, Cina, Marocco.
«Oggi il turista è desideroso di immergersi in una realtà percependola dall'interno. È sempre più curioso», commenta il geografo Tullio D'Aponte ideatore del progetto. «Noi proponiamo i documenti di chi ha viaggiato con questo sentimento già un secolo fa, puntiamo a far rivivere l'epoca delle grandi scoperte e a proiettarla nella contemporaneità». In fondo è un'esigenza già sentita da molti fotografi e scrittori che hanno percorso le vie del mondo su itinerari del passato, per registrare persistenze e mutazioni. Ryszard Kapuscinski, Tim Severin, William Dalrymple, Stefano Malatesta, Michael Yamashita. Forse è un esercizio che ci è quasi imposto dai cambiamenti radicali vissuti negli ultimi decenni. Il confronto con quello che c¿era prima ci aiuta a comprenderli. Oggi con i "Viaggi dell'esperienza" la possibilità di un confronto è alla portata di tutti.
Thailandia e Cambogia
Viaggio a ritroso nel tempo nelle tre capitali del Siam (Bangkok, Ayutthaya, Sukhothai). Visita insolita a Angkor sulle orme della duchessa Elena D'Aosta e del suo ufficiale di scorta Murizio Piscicelli che ha scattato foto e pubblicato i diari di viaggio nel Bollettino della Società (1915). E del capitano Vittorio Molinari, autore di un resoconto di viaggio in Birmania e in Siam (1884) con spelndidi disegni in china. India, Kerala e Orissa
Foto e diari di Maurizio Piscicelli (1914), foto di Gino Bandini (1903), foto di Antonio Sturla di una crociera dell'agenzia Grandi Viaggi di Milano patrocinata della Società Geografica (1932).Stati Uniti
"Al di là del 100° Meridiano". Viaggio nel Far West sulle orme del capitano George Wheeler, capo di numerose spedizioni militari d'esplorazione negli anni 1871-74, e del suo magistrale fotografo Timothy O'Sullivan.