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La forza dell'equipaggio

Pilotare un aereo? Come operare a cuore aperto: se non si lavora in gruppo, i rischi di sbagliare sono più alti. Ma per fortuna i piloti lo sanno bene. I Viaggi

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Mi capita ogni tanto di uscire con alcuni vecchi compagni di liceo per una di quelle classiche rimpatriate nelle quali di tutto si parla fuorché di lavoro. A questa tacita regola, complice forse l'avanzare dell'età, c'è una sola eccezione: i medici, tutti si sentono autorizzati a chiedere consiglio e conforto a chi "da grande" ha fatto il medico. Ma all'ultimo incontro, con mia grande sorpresa, è stato proprio uno di loro, un chirurgo, a chiedermi un parere professionale. Oggetto del suo interesse erano le check-list, delle quali ho già parlato.

Ne esistono di due tipi: quelle "normali", che hanno lo scopo, in corrispondenza di particolari fasi di volo quali la messa in moto, il decollo, l'avvicinamento e l'atterraggio, di verificare che gli apparati di bordo siano stati correttamente configurati, e quelle "anormali". Queste ultime vengono effettuate a seguito di una anomalia tecnica o di un guasto per circoscriverne e limitarne gli effetti, consentendo così una sicura prosecuzione del volo.

E il mio amico chirurgo mi ha stupito quando mi ha parlato di CRM. Il Crew Resource Management (gestione delle risorse dell'equipaggio) è una metodologia di lavoro in team nata dopo l'incidente del 1977 a Tenerife: in quell'occasione fretta, fatica, stress e cattiva comunicazione, unite a una troppo rigida concezione gerarchica dei ruoli, portarono al più grave disastro aereo di tutti i tempi. Da allora il nostro lavoro ha subito un grosso mutamento culturale: la circolazione delle informazioni, la condivisione degli errori, la discussione dei propri sbagli e l'analisi delle loro dinamiche sono diventati materia di addestramento, con l'obiettivo ultimo di migliorare il rendimento dell'intero gruppo e, a distanza di trent'anni, l'aviazione civile è diventata una delle industrie più sicure al mondo.

Vi chiederete (e me lo sono chiesto anch'io) cosa accomuni una cabina di pilotaggio a una sala operatoria: ebbene, pare che i due terzi degli incidenti che avvengono "sotto i ferri" sia dovuto a errori umani, causati dallo stesso micidiale cocktail che portò all'incidente di Tenerife, di qui la necessità di ricorrere a tecniche di lavoro "in equipaggio" ampiamente sperimentate e che hanno dimostrato di essere in grado di ridurre i rischi. E così, tra una barzelletta e un brindisi, mi sono ritrovato ad atterrare in sala operatoria.

* Pilota di voli intercontinentali