La filosofia è chiara: non un repertorio di mete turistiche ma la riscoperta, attraverso il filo conduttore delle antiche vie consolari, dell’identità, delle bellezze e della storia dell’unica regione a essere percorsa dall’intera raggiera delle strade di epoca romana. Per le vie del Lazio, una guida in tre volumi di Maria Antonietta Lozzi, illustra 18 itinerari che si snodano nel territorio laziale: il primo volume ha come oggetto la zona a nord di Roma, fra la via Aurelia e la Salaria; il secondo è dedicato alla parte a est e sud-est di Roma, fra la via Tiburtina e la via Casilina e l’ultimo, infine, tratta la parte meridionale della regione, a partire dalle vie Tuscolana e Appia, seguendo poi il tracciato delle vie Severiana e Flacca.
“Durante la stesura della guida – spiega l’autrice - mi sono spesso interrogata sulla questione del Lazio come ‘regione inventata’. Ma dopo tutti i miei vagabondaggi sono sicura che la presenza di diversità tra le varie zone sia un’autentica ricchezza ed è proprio la scoperta delle distinte identità che costituisce la sfida e l’obiettivo di questa piccola serie.”
Alle notizie di carattere storico, artistico, naturalistico, i testi accostano informazioni pratiche per il soggiorno e indicazioni sui prodotti tipici eno-gastronomici e artigianali: le “cose buone” che si possono scoprire lungo il percorso per completare la conoscenza del territorio e della cultura locale. Tutti gli itinerari sono illustrati da foto a colori e cartine dei capoluoghi e delle aree archeologiche più complesse e forniscono tutte le indicazioni per accompagnare il turista lungo il viaggio, con una guida agile, discreta e sempre esauriente. Tra parchi e riserve naturali, grandi e piccoli centri abitati, storia, arte, tradizioni e gastronomia, Per le vie del Lazio invita a riscoprire lo spirito autentico della regione e il piacere di un turismo rilassato, preferibilmente esteso ad un intero fine settimana e comunque diverso dal “mordi-e-fuggi” domenicale.
“Durante la stesura della guida – spiega l’autrice - mi sono spesso interrogata sulla questione del Lazio come ‘regione inventata’. Ma dopo tutti i miei vagabondaggi sono sicura che la presenza di diversità tra le varie zone sia un’autentica ricchezza ed è proprio la scoperta delle distinte identità che costituisce la sfida e l’obiettivo di questa piccola serie.”
Alle notizie di carattere storico, artistico, naturalistico, i testi accostano informazioni pratiche per il soggiorno e indicazioni sui prodotti tipici eno-gastronomici e artigianali: le “cose buone” che si possono scoprire lungo il percorso per completare la conoscenza del territorio e della cultura locale. Tutti gli itinerari sono illustrati da foto a colori e cartine dei capoluoghi e delle aree archeologiche più complesse e forniscono tutte le indicazioni per accompagnare il turista lungo il viaggio, con una guida agile, discreta e sempre esauriente. Tra parchi e riserve naturali, grandi e piccoli centri abitati, storia, arte, tradizioni e gastronomia, Per le vie del Lazio invita a riscoprire lo spirito autentico della regione e il piacere di un turismo rilassato, preferibilmente esteso ad un intero fine settimana e comunque diverso dal “mordi-e-fuggi” domenicale.