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Infinito Champagne

A passeggio nei 96 metri del bar più alla moda e più lungo di Londra. I Viaggi

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Ha venduto uno champagne Krug del 1949, collezione, a 2.700 sterline ma apre le porte a chiunque possa spendere 7,90 sterline (quasi 10 euro) per una flûte di champagne. Siamo a Londra, in uno dei locali più glam: “The Europe’s longest champagne bar”, con bollicine francesi top. Il locale è specializzato in Champagne, il più lungo d’Europa. Definizione stramba. Se non fosse che corre lungo i binari dell’Eurostar, con una vetrata di 96 metri che consente di seguire partenze, viaggiatori e movimenti di una stazione internazionale quale quella di St Pancras.
C’era la regina Elisabetta, a novembre scorso, a inaugurare la linea di treni veloci della Alstom che collega Londra-Parigi in due ore e mezza: una rivoluzione dei viaggi, l’ha definita la stampa finanziaria internazionale.

Un battesimo bagnato da 4500 bicchieri di champagne, venduti lo stesso giorno, per l’inaugurazione del locale. Un omaggio ai francesi che arrivano d’Oltremanica con il treno? Non solo. La Gran Bretagna è il paese dove si vende più champagne al mondo e Londra, capitale di tutte le mode, fa tendenza globale: “ci si vede a St Pancras”, è diventata la grande moda londinese, e questo locale ha trasformato la stazione in uno dei più luoghi più attraenti per gli appuntamenti sia d’affari che di piacere. Londra è la capitale delle bollicine. Primo paese di esportazione per gli champagne della Francia. E quest’anno, dice “Decanter”, bibbia enologica del settore, è stato un boom oltremisura. Anche in Italia. Nonostante la crisi.

A trainare le vendite i marchi illustri di Lvmh: Louis Vuitton, la griffe della moda che fa capo al gruppo segna il passo, dicono gli analisti di Hsbc; invece Dom Perignon e poi gli altri, Veuve Clicquot, Ruinart, Krug, le griffe nel portafoglio di champagne (ma anche il cognac) sono gli asset a maggior valore aggiunto del big del lusso capitanato da Bernard Arnault.