IL CAMMINO di Santiago fa parte dei Cammini d’Europa, un progetto di "cooperazione transnazionale LEADER +" che mira a individuare una strategia comune per la valorizzazione turistica integrata dei territori attraversati dai principali itinerari culturali europei, come appunto Santiago e la Via Francigena (che portava i pellegrini da Canterbury a Roma). «Il Cammino di Santiago – ha detto Carmen Furelos, presidente di Cammini d’Europa – dichiarato dall’Unesco come "Primo Itinerario Culturale Europeo" e Patrimonio dell’Umanità, sin dall’origine ha avuto una forza d’attrazione tale, da divenire, nel X secolo, il pellegrinaggio dell’Europa intera in cammino verso l’estremo occidente.
Per questo – ha continuato Furelos – stiamo lavorando in maniera congiunta con le altre istituzioni per migliorare l’accoglienza turistica, per la promozione dei prodotti tipici e allo stesso tempo servire da luogo di accoglienza per il viaggiatore, in modo tale da creare uno scambio economico, culturale e sociale, di una parte importante dell’Europa"
Per questo – ha continuato Furelos – stiamo lavorando in maniera congiunta con le altre istituzioni per migliorare l’accoglienza turistica, per la promozione dei prodotti tipici e allo stesso tempo servire da luogo di accoglienza per il viaggiatore, in modo tale da creare uno scambio economico, culturale e sociale, di una parte importante dell’Europa"