Parigi come ai tempi della Belle époque. Un Grand Salon des Arts, come quello ai tempi dei rivoluzionari impressionisti, che accoglie opere di artisti internazionali, i giardini delle Tuileries che si animano di installazioni e performance per tutto il giorno tra alberi, fontane, prati e viali, eventi espositivi all’insegna della creatività più festivaliera che fioccano tra Louvre, Centre Pompidou e decine di altri spazi espositivi, un clima febbricitante che si accende, nel vero senso della parola, con una girandola speciale di fuochi d’artificio, mezz’ora di spettacolo a partire dalle ore 22 del 20 ottobre, in cui tutti i fuochi saranno sparati contemporaneamente in dieci secondi per una detonazione talmente fragorosa, come dicono gli organizzatori, da coprire il cielo di Parigi con una luce abbagliante.
E’ lo spettacolo che riserba la trentaseiesima edizione della Fiac, la Fiera d'arte contemporanea di Parigi, inaugurata dallo show pirotecnico e che si articolerà in un fitto calendario di appuntamenti dal 21 al 25 ottobre che trasformeranno davvero la città nella capitale internazionale dell’arte moderna e contemporanea.
Un’occasione per gli appassionati d’arte, per riscoprire Parigi. L’identità della manifestazione rimane intatta, un legame sinergico col cuore di Parigi, in stretto legame con la scena artistica parigina, l’obiettivo di aprire il pubblico al tourbillon del mercato dell’arte, di offrire un panorama quanto più versatile ed equilibrato della produzione d’arte moderna, arte e contemporanea fino alla creazione di ultimissima generazione, prediligendo tutte le tecniche e i linguaggi dell’arte.
E tornare, puntuale, a mettersi in mostra, in una vetrina unica e irripetibile, nella natura sontuosa dei giardini delle Tuileries, con diciannove installazioni, portando anche l’espressione più audace delle performances all’Auditorium del Louvre con un ciclo di incontri. Protagoniste principali, 198 gallerie d’arte moderna e contemporanea, più sei di design contemporaneo – settore questo inserito dal 2004 – provenienti da ventuno paesi complessivi, con una discreta partecipazione italiana dove figurano, tra le altre, la galleria Alfonso Artico di Napoli, la Continua di San Gimignano, la Monitor di Roma, Francesca Minimi di Milano. Per un patrimonio di circa 4200 opere esposte.
Due i palcoscenici principali della manifestazione: il Grand Palais, scenario clou della manifestazione, che accoglierà oltre alle 122 gallerie d’arte moderna e contemporanea, anche il nuovo “Projet Moderne” dove dieci gallerie tra le più accreditate sulla scena internazionale (dalla Beyeler Galerie di Basilea alla Gagosian Gallery di Londra, New York e Roma), proporranno circa venticinque capolavori dell’arte moderna e contemporanea, da Picasso, a Mondrian, fino a Andy Warhol; e la Cour Carré du Louvre, expo di 81 gallerie, ma anche del nuovo settore sovvenzionato dallo sponsor ufficiale Galeries Lafayette, dove sfileranno quattordici giovani gallerie scelte per il loro programma e la qualità dei lavori proposti.
Tra le iniziative più interessanti promosse in occasione della Fiac, c’è il nuovo Festival del Centre Pompidou, che debutterà alla sua prima edizione, il 21 ottobre, invitando il grande pubblico alla scoperta della creazione contemporanea in tutte le sue forme con un mix di esposizioni, spettacoli, conferenze, proiezioni, tableaux vivants, concerti e performances. Per cinque settimane.
In collegamento, il 22 ottobre, il Centro dei monumenti nazionali si apre all’arte contemporanea con un progetto concepito dall’associazione Fragile – Christian Rizzo, che firma una programma di spettacoli espositivi, dalla scultura all’abbigliamento, dalla performance alla coreografia, proponendo pezzi eccezionali e spesso inediti dei nomi più prestigiosi della scultura contemporanea, tra Berlinde de Bruyckere, Maurizio Cattelan, Daniel Firman, Felix Gonzales-Torres, Xavier Veilhan, Al Walwe.
A completare lo scenario d’arte, nei giorni della fiera, si possono visitare anche tante splendide mostre dedicate a grandi maestri, dalle avanguardie storiche, ai più recenti protagonisti, da Ensor, Matisse, Rodin, Renoir, Sander, a Pierre Soulages, Joseph Kosuth, Francesco Vezzoli e Simon Starling.
Informazioni: www.fiac.com
E’ lo spettacolo che riserba la trentaseiesima edizione della Fiac, la Fiera d'arte contemporanea di Parigi, inaugurata dallo show pirotecnico e che si articolerà in un fitto calendario di appuntamenti dal 21 al 25 ottobre che trasformeranno davvero la città nella capitale internazionale dell’arte moderna e contemporanea.
Un’occasione per gli appassionati d’arte, per riscoprire Parigi. L’identità della manifestazione rimane intatta, un legame sinergico col cuore di Parigi, in stretto legame con la scena artistica parigina, l’obiettivo di aprire il pubblico al tourbillon del mercato dell’arte, di offrire un panorama quanto più versatile ed equilibrato della produzione d’arte moderna, arte e contemporanea fino alla creazione di ultimissima generazione, prediligendo tutte le tecniche e i linguaggi dell’arte.
E tornare, puntuale, a mettersi in mostra, in una vetrina unica e irripetibile, nella natura sontuosa dei giardini delle Tuileries, con diciannove installazioni, portando anche l’espressione più audace delle performances all’Auditorium del Louvre con un ciclo di incontri. Protagoniste principali, 198 gallerie d’arte moderna e contemporanea, più sei di design contemporaneo – settore questo inserito dal 2004 – provenienti da ventuno paesi complessivi, con una discreta partecipazione italiana dove figurano, tra le altre, la galleria Alfonso Artico di Napoli, la Continua di San Gimignano, la Monitor di Roma, Francesca Minimi di Milano. Per un patrimonio di circa 4200 opere esposte.
Due i palcoscenici principali della manifestazione: il Grand Palais, scenario clou della manifestazione, che accoglierà oltre alle 122 gallerie d’arte moderna e contemporanea, anche il nuovo “Projet Moderne” dove dieci gallerie tra le più accreditate sulla scena internazionale (dalla Beyeler Galerie di Basilea alla Gagosian Gallery di Londra, New York e Roma), proporranno circa venticinque capolavori dell’arte moderna e contemporanea, da Picasso, a Mondrian, fino a Andy Warhol; e la Cour Carré du Louvre, expo di 81 gallerie, ma anche del nuovo settore sovvenzionato dallo sponsor ufficiale Galeries Lafayette, dove sfileranno quattordici giovani gallerie scelte per il loro programma e la qualità dei lavori proposti.
Tra le iniziative più interessanti promosse in occasione della Fiac, c’è il nuovo Festival del Centre Pompidou, che debutterà alla sua prima edizione, il 21 ottobre, invitando il grande pubblico alla scoperta della creazione contemporanea in tutte le sue forme con un mix di esposizioni, spettacoli, conferenze, proiezioni, tableaux vivants, concerti e performances. Per cinque settimane.
In collegamento, il 22 ottobre, il Centro dei monumenti nazionali si apre all’arte contemporanea con un progetto concepito dall’associazione Fragile – Christian Rizzo, che firma una programma di spettacoli espositivi, dalla scultura all’abbigliamento, dalla performance alla coreografia, proponendo pezzi eccezionali e spesso inediti dei nomi più prestigiosi della scultura contemporanea, tra Berlinde de Bruyckere, Maurizio Cattelan, Daniel Firman, Felix Gonzales-Torres, Xavier Veilhan, Al Walwe.
A completare lo scenario d’arte, nei giorni della fiera, si possono visitare anche tante splendide mostre dedicate a grandi maestri, dalle avanguardie storiche, ai più recenti protagonisti, da Ensor, Matisse, Rodin, Renoir, Sander, a Pierre Soulages, Joseph Kosuth, Francesco Vezzoli e Simon Starling.
Informazioni: www.fiac.com