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Portovenere, il Borgo dei Poeti

Attraente nella stagione del mare, ancor più in quelle del trekking e della vacanza lenta, il villaggio caro a Byron e a Montale merita da solo un weekend. E con le vicine 5 Terre...

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Un gruppo di case colorate, due chiese - quella di San Pietro e di San Lorenzo - e la baia di un poeta che, in questo angolo di paradiso, trovò ispirazione per le sue opere. Di fronte tre piccole isole, Palmaria, Tino e Tinetto che insieme a Porto Venere costituiscono il parco naturale regionale della provincia di La Spezia.

All'estremità occidentale del Golfo dei Poeti, in posizione strategica e panoramica, Porto Venere è il luogo ideale per chi si vuole concedere qualche giorno di vacanza al mare in Liguria. Di origine molto antica, sembra che il paese prenda il nome dal tempio pagano della Dea Venere. Un tempo abitato da pescatori, oggi è meta di turisti e visitatori attirati dall'unicità dei panorami che si possono ammirare e dai siti di interesse storico e naturalistico che il borgo offre. Porto Venere, in provincia di La Spezia è raggiungibile facilmente in auto, in autobus, ma anche a piedi e con il battello e, con le isole di Palmaria, Tino, Tinetto e le Cinque terre, che di fatto "cominciano" subito a Occidente dello spuntone che ospita le due chiese, è stato riconosciuto patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Amato dai poeti per le sue bellezze, per gli scorci panoramici a picco sul mare e la tranquillità che emana, il paese fu la meta preferita di illustri personaggi come Eugenio Montale che lo celebrò con dei versi e l'inglese George Byron che vi soggiornò per molto tempo e trasse ispirazione per le sue opere. Ne è testimonianza la grotta intitolata al poeta poco distante dalla chiesa di San Pietro. Passeggiando per le strette vie del borgo, magari in un giorno di primavera o d'autunno quando è meno affollato, si respira un'isolita quiete che si mescola con la storia delle chiese e dei monumenti che s'incontrano. Come il tempio in stile gotico genovese di San Pietro. La chiesa edificata su uno sperone di roccia all'estremità del paese a picco sul mare aperto, nacque sui resti di un tempio pagano dedicato alla Venere Ericina. Entrando si può ammirarne la maestosità del "cristiano tempio" come lo descrisse Montale, delle tre navate e delle cappelle laterali decorate come parte della facciata da strisce bianche e nere. Continuando la passeggiata si raggiunge un'altra chiesa, quella di San Lorenzo, costruita per volontà dei genovesi e consacrata da Papa Innocenzo II e ancora più in alto il castello Doria che, per la sua fattura originale, rappresenta un modello di architettura militare genovese. Porto Venere, in posizione strategica è il punto di partenza ideale anche per organizzare piacevoli itinerari.

Proprio di fronte al borgo sorgono le isole di Palmaria, Tino e Tinetto. La prima, la più grande dell'arcipelago si può raggiungere con imbarcazioni private e nei mesi estivi anche coi traghetti che collegano Porto Venere a Lerici e La Spezia. Tino, interamente zona militare è visitabile solo due volte l'anno, nel giorno della festa di San Venerio, il 13 settembre e la domenica successiva. Tinetto, la più piccola delle tre è accessibile ai turisti che possono ormeggiare le barche e sostarvi nel rispetto delle regole del parco naturale. Ad una manciata di chilometri da non perdere, ad avere tempo, ci sono le Cinque Terre: Riomaggiore, raggiungibile anche con un itinerario a piedi, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al mare. Per chi arriva di fretta, magari con l'auto, le più facili da raggiungere, sono Riomaggiore e Manarola (c'è un bivio poco fuori La Spezia, a sinistra Porto Venere, a destra le 5 Terre).