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Crespi d'Adda. Il fascino dell'archeologia industriale

Sul confine tra le province di Milano e Bergamo, il raro e affascinante esempio di villaggio industriale, creato attorno a un cotonificio per ospitare il personale. Un sito perfettamente conservato, Patrimonio Unesco dal 1995, da visitare magari assieme alla vicina e coeva Centrale Taccani e al Castello Visconteo di Trezzo
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Difficile trovare Capriate San Gervasio nelle guide turistiche all'Italia. Eppure nel territorio di questo piccolo comune situato in prossimità del fiume Adda, proprio sul confine tra le provincie di Milano e Bergamo, si trova, un sito che dal 1995 è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. È il villaggio operaio di Crespi d’Adda fondato da Cristoforo Benigno Crespi nel 1877 intorno allo stabilimento che ospitò, in origine, il Cotonificio Benigno Crespi,  e completato verso la fine degli anni Trenta del Novecento. Un raro esempio di città industriale, ancora perfettamente conservata, dove  è rimasta intatta l'originaria fisionomia urbanistica che permette di individuare in modo chiaro tutti gli edifici che formano il paese: la fabbrica, le abitazioni,  il lavatoio, il dopolavoro, l’albergo, il piccolo ospedale, la scuola, il teatro, la chiesa, i bagni pubblici con piscina e il cimitero. La visita guidata di questo microcosmo completo e autosufficiente, proposta dall'Associazione Crespi d'Adda tocca l'ingresso del cotonificio di Crespi, con l'imponente cancello in ferro battuto dietro al quale spuntano la ciminiera, i capannoni con le loro eleganti decorazioni in cotto e mattoni e le palazzine dirigenziali; la villa dei signori Crespi, simile a un imponente castello medioevale; le file di case operaie disposte ordinatamente, con i loro orti e giardini; le più eleganti abitazioni dei dirigenti; la chiesa, perfetta copia di quella di scuola bramantesca di Busto Arsizio; la scuola; il dopolavoro e il lavatoio. Al termine della  via principale si incontra infine il cimitero, con il maestoso edificio eclettico,  una sorta di imponente piramide a gradoni, che ospita il famedio della famiglia Crespi.
A pochissimi chilometri da Crespi d'Adda, in direzione nord, si trova il grazioso borgo di Trezzo d'Adda con i resti del Castello Visconteo, costruito nel 1300 accanto ad una rocca che la tradizione vuole edificata dalla regina Teodolinda.  Proseguendo, a piedi o in bicicletta lungo l'argine dell'Adda si raggiunge la Centrale Idroelettrica Taccani costruita in elegante stile Liberty nel 1906 dall’architetto Gaetano Moretti del Politecnico di Milano. Ancora oggi attiva e visitabile  in occasione delle visite guidate organizzate regolarmente dalla  Pro Loco di Trezzo,  la centrale è un classico dell’archeologia industriale. Attraversando il fiume, immediatamente dopo il comune di Capriate seguendo  l’indicazione per Marne, si raggiunge un affascinante  paesino arrampicato sul fiume Brembo, dove si trova  uno dei castelli più pittoreschi della Lombardia. Dimora privata della famiglia Colleoni, il maniero è oggi utilizzato per eventi e matrimoni.