1) Per il cielo d'Irlanda
Il Cielo d'irlanda è il titolo di una canzone di Fiorella Mannoia, ma è anche lo stato di moto perenne dell'Irlanda in preda ai suoi mille umori meteo. Ci sono luoghi in cui le guide suggeriscono di essere pronti a sperimentare "4 season in a day", e l'isola del trifoglio è decisamente una delle capofila. Un'esperienza che è fisica ma anche visuale: colori e luce sono in grado di trasformare il paesaggio, di conferire ai monumenti un'aura ora accogliente, ora sinistra. La volubilità del cielo irlandese è in grado di ammarliare ama la fotografia e le arti figurative, ma colpisce quasi tutti. Nell'era del riscaldamento globale, però, l'estate è più spiccatamente estate anche da quelle parti: persino troppo. Esplorare la terra gaelica a settembre - o magari tra aprile e maggio - offre una più alta probabiltà di coglierla nelle sue nuance più spettacolari.2) Prevenire Brexit e backstop
Il confine di terra tra Irlanda e Regno Unito (guarda la mappa interattiva per scoprire da che parte sono le principali attrazioni dell'isola) è stato ed è il nodo più controverso nelle trattative per l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue. L'ultimo accordo firmato da Theresa May con l'Europa, quello che ha prorogato la scadenza per un'uscita con accordo tra le due parti al 31 ottobre prossimo, prevede il backstop: uno status provvisorio, secondo cui, per tutto il periodo di transizione tra la separazione e la stipula di nuovi accordi commerciali e doganali, il confine tra Repubblica d'Irlanda e Gran Bretagna dovrebbe rimanere come adesso e non essere irrigidito. Il tutto alla condizione che il famoso "deal" tra Unione e Uk si faccia. Ma Boris Johnson, subentrato a May, ha subordinato l'uscita "dolce" dall'Unione proprio alla cancellazione del backstop. E sta facendo tutto il possibile per uscire comunque - con o senza accordo - entro fine ottobre. Tenuto conto che nulla si sa di quanto potrà accadere in futuro, qualche ipotesi si può azzardare. Se mai ci fosse una qualche forma di dogana per le merci, questa ragionevolmente produrrà effetti sul movimento turistico in transito. Qualche strada minore potrebbe essee chiusa, concentrando il traffico sulle arterie principali, con aumento del traffico sulle arterie principali, e della posibilità di coda, specie in alta stagione. Se frontiera davvero fosse, il traffico che scorre lentamente porterebbe giocoforza i viaggiatori a dover attraversare postazioni di polizia. Si pensi a quanto accade in Svizzera: in generale, l'automobilista viene fermato solo se non si ha il bollino dell'abbonamento alla rete autostradale elvetica, ma una volta su 10, una su 20 il poliziotto che è a fianco all'addetto che controlla e vende le "vignette" a sua volta blocca il passante, gli chiede i documenti e magari controlla la macchina. Senza contare - lo ha vene evidenziato un servizio Associated Press, qualche giorno fa - che, se prima dell'era Ue-Schengen le famiglie che viaggiavano con un animale domestico dovevano sottoporsi a una lunga trafila per espatriare da o verso il Regno Unito anche il pet, dai primi Duemila esiste un passaporto che semplifica di gran lunga le cose. Da domani, chissà: quindi potrebbe anche accadere che la polizia di frontiera sia incaricata di controllare se nelle auto ci sono cani e gatti. In sintesi: settembre - e ottobre - potrebbero essere gli ultimi due mesi in cui l'unico modo per accorgersi che si è passati dall'Irlanda al Regno Unito sono i limiti di velocità in miglia. Perché non approfittarne?
3) Evitare la ressa
Come in ogni angolo del pianeta, l'overtourism ha preso di mira anche l'Irlanda. Le Scogliere di Moher ospitano tra i 3 e i 4 milioni di turisti l'anno: per grandiose e capaci di disperdere la folla che sian, l'atmosfera non è quella di quiete e silenzi che ci si aspetta in una delle grandi icone naturali del pianeta. Da anni gli stessi abitanti delle Isole Britanniche suggeriscono di evitare Scozia e Irlanda tra luglio e agosto: e ogni estate va sempre peggio. A settembre, i siti più celebrati restano comunque molto popolosi - sicuramente i Cliff of Moher e la Giant's Causeway non vanno programmate di weekend - ma basta girare l'angolo per trovarsi soli. O quasi.4) Costa meno...
Sarà banale, ma non guasta ripeterlo. I prezzi sono più bassi che in alta stagione. Eccettuate le grandi città che vivono anche di turismo d'affari (e qui, magari il suggerimento è di prenotare a Dublino in quegli stessi weekend in cui si sono accuratamente evitate le attrazioni naturali), per il resto c'è solo da risparmiare. Alberghi, voli, per non parlare di chi sceglie d arrivare in traghetto con l'auto al seguito: le tariffe crollano. In proporzione inversa, aumenta la disponibilità di opzioni - per cui è più probabile riuscire ad arrivare in un determinato posto nel giorno desiderato e trascorrervi il tempo che si ritiene necessario, senza dover accettare compromessi - e milgiora la qualità del servizio. E organizzare un'avventura last minute diventa molto più facile.
5) ... e l'Irlanda del Nord costa ancor meno
Se i prezzi in bassa stagione sono più bassi ovunque, l'Irlanda del Nord in quest'ultimo periodo offre ai tuiristi i vantaggi di una sterlina inglese low profile causa Brexit. Se e quanto durerà non è dato sapere. Quello che è certo, però, è che in questo periodo l'area dell'isola dove normalmente - proprio a causa del legame con Londra e con la sua divisa - i prezzi possono essere leggermente superiori (seppur non alti come nell'isola vicina), adesso è persino più economica
Irlanda. Magia tra ruderi mozzafiato, mare e verde
Immagini di una vacanza settembrina in Irlanda. Un itinerario - con alcune deviazioni d'obbligo - tra l'estremo ovest, lungo la strada panoramica denominata - con pieno merito - Wild Atlantic Way e la Causeway Coastal Route, altra notevole scenic drive situata nel Nord- Nord Est. Un viaggio che nella parte terminale dell'estate può rivelarsi piacevole quanto lo è a luglio o agosto (scopri i 10 motivi per scegliere settembre), da consigliare in particolare in questo scorcio iniziale d'autunno, per le incognite che l'epilogo della vicenda Brexit lascia sul futuro del confine tra Repubblica d'Irlanda e Irlanda del Nord (Regno Unito). Per andare dalle Scogliere di Moher alla Giant's Causeway, le une parte della Wild Atlantic Way, l'altra massima attrazione della Route che le è dedicata, si deve attraversare un confine che oggi è impercettibile, domani chissà. Guarda la mappa interattiva per memorizzare quali tra i 20 siti più celebrati dell'isola appartengono alla Repubblica d'Irlanda, e quali invece sono Regno Unito
6) Metabolizzare la guida a sinistra
Per chi sceglie un'esperienza on the road, la guida a sinistra non è proprio naturale. Abituarsi può essere un'ulteriore fonte di stanchezza e stress, peggio ancora per arriva con un'auto italiana, pensata per la guida a destra. Un piccolo handicap che si supera, ma che può dare qualche grattacapo in più in una terra dove le strade, soprattutto man mano che ci si avvicina alle aree "Wild" dell'Atlantico, sono spesso strette, sinuose e tortuose. In molte delle tratte finali che portano all'estrema punta di un promontorio marino, può essere necessario fermarsi quando si incrocia il veicolo che arriva in senso opposto. Ma se questo in bassa stagione capita 5 volte in uno stesso itinerario, a luglio o agosto può succedere 10 volte tanto.7) L'arazzo di Game of Thrones è ancora lì (per poco)
È un arazzo gigantesco, lungo 90 metri, tanto esteso da non poter essere dispiegato per tutta la sua lunghezza all'interno di un normale museo. Ispirato a Game of Thrones nel contenuto, allo storico arazzo di Bayeux - capolavoro medievale che contiene l'intera storia dell'invasione anglo-normanna - condensa nelle sue immagini le 8 stagioni della serie televisiva cult. Completato nella tarda primavera, subito dopo la conclusione del Trono di Spade, si trova, complici le mille ambientazioni che l'area ha prestato alla versione tv della storia, nell'Ulster Museum di Belfast. Ancora per poco: dall'8 settembre, infatti, intraprenderà una sorta di tournée mondiale, la cui prima tappa è proprio la Bayeux normanna dove è possibile ammirare l'opera che lo ha ispirato. Chi è interessato si affretti
8) È il mese del food
Se proprio in qualche occasione uno scroscio improvviso vi avesse inzuppato - non è improbabile - sappiate che a partire da questo settembre l'Irlanda sfoggerà un nuovissimo evento a tema enogastronomico. Taste de Island, letteralmente "assaggia l'isola", prenderà forma dal 6 settembre al 30 novembre, con una serie di eventi attraverso il territorio. Si comincia con A Taste of West Cork (6-15 settembre), nella contea di Cork, con 250 eventi. Tra gli altri appuntamenti, una cena in un faro, l'Hook Lighthouse, il 14 settembre, in cui sarà possibile ammirare prima il tramonto, e poi il sorgere della luna piena equinoziale. E poi il festival internazionale dei cibi di mare e delle ostriche a Galway tra il 27 e il 29 settembre, nonché percorsi gastronomici a tema lungo la Wild Atlantic Way o la Causeway Coastal Route e altro ancora. Per informazioni, qui.9) Perché quattro mesi d'afa sono troppi
La crescente lunghezza dell'estate mediterranea - figlia del riscaldamento globale - sta inducendo anche molti irriducibili amanti del mix mare-sole-caldo a scoprire lidi nordici, o comunque ad apprezzare i mesi più caldi meno che nel recente passato. Per chi non ne può più dell'afa, e desidera "perdere qualche grado", senza spingersi proprio sull'Artico, l'Irlanda è una scelta a probabilità di successo rispetto ad aree dell'Europa Continentale di pari latitudine. Attenzione: tempo variabile e cielo d'irlandan non significano gelo: nel mese a cavallo tra estate e autunno difficilmente si scende sotto i 10 gradi, nelle ore più miti è facile superare i 15 e persino sfiorare i 20: il tutto senza sbalzi, mediamente 6-7 gradi tra notte e giorno