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Inverno in Carinzia all’insegna dell’eco-sostenibilità

Inverno in Carinzia all’insegna dell’eco-sostenibilità

Da 53 euro, prezzo della Kärnten Card (Carinzia Card): una settimana, 53 euro per gli adulti, 29 euro per i bambini. La carta permette l’accesso libero a 100 attrazioni turistiche e culturali del Land, come musei, parchi naturali, funivie, battelli ecc.

Valida fino al 5 aprile 2024. Info: www.carinzia.at

5 minuti di lettura

“Measuring the Tourism Sustainability of Mountain Destinations in the Alps”, è il titolo di una recente assemblea organizzata dalla Convenzione delle Alpi (documento firmato a Salisburgo nel 1991). Dedicata alla sostenibilità del turismo in montagna, l’assemblea ha individuato le caratteristiche eco-sostenibili che dovrebbero avere tutte le destinazioni alpine.

I partecipanti, provenienti da mezza Europa, esaltando gli aspetti geografici, naturalistici, storici e culturali (si può parlare di una vera e propria Civiltà Alpina di antichissime origini) unici al mondo delle Alpi, ha riconosciuto che il turismo, nonostante la fragilità del territorio montano, è uno degli aspetti di maggior sviluppo di un’area di oltre 1300 chilometri che va dalla Francia all’Italia, dalla Svizzera all’Austria e alla Slovenia. L’area alpina è una mega-regione pioniera di una vita sostenibile nel cuore del Vecchio Continente, nella quale vivono circa 14 milioni di abitanti.

Bernhard Horst
Bernhard Horst 

La scoperta ed esplorazione illuminista (e poi romantica) della montagna, che aprì la strada “all’invenzione” del turismo alpino, ha più di 200 anni. All’inizio dell’Ottocento, e fino ai primi anni del Novecento, il turismo alpino era riservato alle élite che frequentavano località sciistiche e termali esclusive come Courmayeur, Cortina d’Ampezzo, Chamonix, St. Moritz; oggi ogni regione alpina propone ai visitatori valli e montagne dove praticare sport invernali (ed estivi), passeggiate, turismo rurale e d’avventura, esperienze gastronomiche, soggiorni spirituali e culturali, festival di qualità, turismo del benessere; le presenze turistiche complessive raggiungono i 120 milioni di unità annuali, spalmate in ogni stagione (dati UNWTO).

Quali dovrebbero essere le caratteristiche di un corretto Turismo Alpino secondo la Convenzione delle Alpi? In primis la salvaguardia dell’ambiente, rifugio e habitat per molte specie animali e vegetali minacciate. Viene poi la necessità di innovazione per fornire migliori servizi soprattutto nel campo della mobilità, la tutela delle tradizioni e delle diverse culture presenti, il risparmio delle risorse (basta pensare che, per un metro quadrato di neve artificiale, servono oltre 200 litri d’acqua).

Una delle regioni più attente ai principi indicati dalla Convenzione delle Alpi è la Carinzia, Land meridionale delle Alpi austriache che comprende la vetta nazionale più alta, il Grossglockner, un paesaggio culturale che vanta palazzi rinascimentali e castelli medioevali di grande importanza storica come quello di Hochosterwitz (edificato su un costone roccioso dall’anno 860 d.C. fino al 1586), 30 zone sciistiche con 800 chilometri di piste, decine di presidi di Alpinen Kuche (Cucina Alpina), stabilimenti termali con una tradizione che risale all’inizio del ‘900. E laghi alpini: ce ne sono oltre 200, il più spettacolare è il lago Wörthersee dove si affaccia il capoluogo regionale Klagenfurt. Di questo specchio d’acqua Johannes Brahms disse: «Qui volano le melodie al punto che bisogna a stare attenti a non calpestarle».

Ma vediamo da vicino la vasta offerta invernale della Carinzia. Come abbiamo visto, le zone sciistiche sono 30 (considerando anche quelle del Tirolo orientale), larghe e sicure, adatte a tutti, ognuna con una propria caratteristica, e tutte comprese in una sola tessera, il TopSkiPass. Le scuole di sci regionali, per grandi e piccoli, sono 40.

Capillare è l’assistenza sulle piste da sci, con: il servizio navetta dai parcheggi agli impianti di risalita (Katschberg, Alpe Gerlitzen, Nassfeld/Pramollo ecc.); il “servizio carrozza” dall’hotel al corso di sci per bambini (Katschberg); la manutenzione sci sulle piste (Nassfeld/Pramollo); la App dei posti auto e le informazioni on-line sull’occupazione dei parcheggi (Alpe Gerlitzen, Turracher Höhe); gli utilissimi fazzoletti per il naso distribuiti presso gli impianti di risalita (Turrach e Nassfeld/Pramollo); la possibilità di caricare già da casa propria le keycard per quasi tutte le zone sciistiche carinziane. Servizio unico e per certi versi curioso è quello dei “maggiordomi delle piste” (in funzione da più di 20 anni) che quotidianamente forniscono assistenza sulla neve, fornendo agli sciatori fazzoletti di carta, creme solari, dolci e bevande.

La Carinzia vanta la presenza di più di 200 laghi (balneabili d’estate), molti dei quali, ghiacciando d’inverno, diventano piste per pattinare, praticare l’hockey e i birilli sul ghiaccio. La ragione detiene anche un primato europeo: il Weissensee è la superficie di ghiaccio naturale più grande del continente; qui si svolge dal 21 gennaio al 4 febbraio la manifestazione annuale “Tour alternativo delle 11 città olandesi” (Alternative Elfstedentocht), una gara di pattinaggio alla quale partecipano oltre 5000 pattinatori provenienti dai Paesi Bassi. La gara si chiama “alternativa” perché, un tempo nemmeno lontano, si svolgeva sui canali ghiacciati olandesi, canali che, per il riscaldamento globale, non ghiacciano più. Per questo, gli organizzatori scelsero il lago carinziano.

Il Wellness è un’altra delle declinazioni del turismo in Carinzia, sia d’inverno che nella bella stagione. Due attrezzatissimi stabilimenti termali associati alla famosa stazione sciistica di Coppa del Mondo di Bad Kleinkirchheim nel Parco dei Nockberge (distretto di Spittal an der Drau), propongono benessere e relax per tutte le età: il Römerbad e le Terme di St. Kathrein.

Vanta una lunga storia che parte dagli inizi del ‘900 la Kärnten Badehaus, struttura che rievoca i fasti delle vacanze della nobiltà e della borghesia asburgica nelle cosiddette “Case dei Bagni” in legno: quella sul Millstätter See offre benessere con vista sul lago. Di sapore antico è anche la “Casa dei Bagni” affacciata sul lago Wörthersee e annessa all’Hotel Werzer’s. Modernissima, ma realizzata con materiali ecocompatibili, è la Badehaus sulle rive del lago Kloperiner See.

Ideali per i bambini sono le Kärnten Therme di Villach con scivoli acquatici, aree sportive, area bimbi e una vasta offerta SPA.

Molti alberghi della Carinzia propongono spazi wellness con sauna e piscine. Non mancano fonti termali naturali all’aperto, la più celebre è quella di Maibachl a Warmbad Villach.

Voce importante degli sport all’aria aperta in Carinzia sono il trekking e lo sci-alpinismo con oltre 160 itinerari controllati. Tra questi, il percorso Nockberge-Trail di trekking che collega 5 zone sciistiche: Katschberg, Innerkrems, Turrach, Falkert e Bad Kleinkirchheim/St. Oswald; è il primo itinerario di sci-alpinistico prenotabile online (d’estate è ideale per il trekking). Lungo questo percorso si può alloggiare in lussuosi hotel dove gustare la gastronomia dell’Alpe Adria.

Abbiamo accennato ai presidi della Alpen Kuchen, la Cucina Alpina che da qualche anno si è affermata grazie ai suoi prodotti rigorosamente stagionali e del territorio, rispettosa della natura e delle sue risorse. Fra le specialità regionali vanno ricordati i tortelloni carinziani (Kärntner Käsnudel), la trota di lago carinziana (Kärntner Laxn), la tipica merenda al tagliere Brettljause con formaggio e speck della valle Gailtal, la carne bio di oca, il pane contadino della Valle Lesachtal (Patrimonio Mondiale Unesco), i tortelloni alle pere secche con burro al miele (Kletzennudel) e il Reindling (focaccia lievitata con zucchero, uva sultanina e cannella).

Per i più coraggiosi la Carinzia offre esperienze insolite legate ai mesi freddi. Ci si può immergere nel lago ghiacciato Weissensee, oppure arrampicare sulle cascate ghiacciate a Nassfeld/Pramollo e a Heiligenblut nel Parco Nazionale Alti Tauri. Altri sport meno tradizionali praticabili in Carinzia? Lo Snowbike che si può provare a Bad Kleinkirchheim, sul lago Weissensee o al Dreiländereck; in queste aree si possono praticare anche il Minibob, lo slittino Hammerhead e il triciclo con sci Snowtrike. Nelle notti della Carinzia, grazie ai cieli puri, ci si può dedicare all’Osservazione delle Stelle nel Parco Naturale del Lago Weissensee, oppure sciare sulle piste aperte con il buio muniti di lampada frontale.

Gert Perauer
Gert Perauer 

Il rispetto e l’attenzione verso la natura in Carinzia è testimoniato dalle escursioni, di una o mezza giornata, alla scoperta della biodiversità regionale accompagnati da guide esperte. Compagna di viaggio utile è la Winter Kärnten Card che permette di entrare gratis in decine di siti turistici e culturali, tutte le info nel sito: www.kaerntencard.at.

Rigorosamente ad emissioni zero sono le romantiche gite in carrozze trainate da cavalli dalle pendici del Katschberg alla Pritzhütte.

La Carinzia è una delle regioni austriache più facili da raggiungere dall’Italia, in auto e in treno da Milano, Venezia e Bologna.

Qualche consiglio per un libro da mettere in valigia prima di partire? La Carinzia conta grandi scrittori come Robert Musil (nato a Klagenfurt nel 1880) autore del celebre L’uomo senza qualità, Ingeborg Bachmann (nata a Klagenfurt nel 1926), autrice dell’Invocazione all’Orsa Maggiore e Non conosco mondo migliore, Peter Handke (nato a Griffen nel 1942) che tra le tante opere ha pubblicato Prima del calcio di rigore, La donna mancina e Breve lettera del lungo addio.

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