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RANSOM - IL RISCATTO

Un thiller familiare
ad alta tensione

di PAOLO ZEFFERI


C'è un segreto dietro il successo di "Ransom - Il riscatto". Un segreto semplice e antico come il cinema: una sceneggiatura praticamente perfetta. Non un errore, non un'incertezza, mai il minimo dubbio, nemmeno un'impercettibile nota stonata. Richard Price, l'autore (collaboratore, tra gli altri, di Martin Scorsese e di Spike Lee), l'ha costruita intorno alla storia del rapimento di un bambino, riadattando ed attualizzando un bel giallo del passato ("Il ricatto piu' vile", con Glenn Ford), e Ron Howard, il regista, l'ha saputa portare sullo schermo nel modo migliore.

Il risultato è un film d'azione, ricco di suspance, che non cerca inutili originalità per concentrasi invece sulla storia, sulla psicologia dei personaggi, sui colpi di scena, sulla lenta e costante evoluzione della trama. Protagonista è Mel Gibson, assai credibile nel ruolo del padre, un tycoon che si trasforma in uomo d'azione. Ma la prova è buona perché collettiva: è l'intero cast a "funzionare" a dovere, dalla moglie Rene Russo a tutti gli altri: Brawley Nolte, Delroy Lindo e, soprattutto, Gary Sinise.

Per gli appasionati del cinema poliziesco, per chi ama le storie ad alta intensita' psicologica, per chi apprezza le venature "noir", Ransom e' un film davvero da non perdere. Non un capolavoro, ben inteso, ma un buon prodotto che sa rimanare ben al di sopra della media.


Ransom

Ron Howard