Un'ordinanza "anti-botti": è la richiesta fatta dalla Lega antivivisezione alle amministrazioni locali in vista del Capodanno. Petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere banditi su tutto il territorio comunale affinché i festeggiamenti di Capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali. Secondo la Lav il provvedimento sarà utile per salvaguardare anche l'incolumità delle persone. Il divieto di botti per la fine dell'anno, sottolinea l'associazione, è un atto di responsabilità utile sia per tutelare l'incolumità pubblica, sia per evitare le conseguenze negative a carico degli animali domestici e della fauna selvatica.Il fragore dei botti, infatti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l'orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dell'animale le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni. "Gli animali", spiega la Lav, "hanno l'udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per fuggire, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella dei passanti".A essere coinvolti nel "delirio" della mezzanotte, anche gli animali selvatici. Il rischio maggiore viene corso dalle specie che vivono nei pressi delle aree urbanizzate, quindi in particolare dagli uccelli. Nelle ore in cui vengono fatti brillare i botti, gli uccelli riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose. Le improvvise detonazioni determinano in loro reazioni istintive di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti esemplari, soprattutto per eventi traumatici derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili).La Lav rivolge anche un appello a tutti i cittadini affinché rinuncino ai botti di fine anno e fornisce alcuni consigli per proteggere al meglio il proprio animale domestico. I cani non dovrebbero essere lasciati soli e sarebbe meglio togliere dalla stanza qualsiasi oggetto ontro il quale l'animale potrebbe andare a sbattere e ferirsi. Inoltre, meglio evitare di lasciarli all'aperto: la paura fa compiere loro gesti imprevedibili, il primo è la fuga. Sconsigliato anche tenerli legati perché potrebbero strangolarsi con la catena, e non lasciarli sul balcone poiché, presi dal panico, potrebbero lanciarsi nel vuoto. Per evitare di smarrire per sempre il proprio animale, è utile dotarlo di tutti gli elementi identificativi possibili. Se durante le esplosioni si nascondono in un luogo della casa è bene lasciarli lì, dove hanno individuato il loro rifugio sicuro. Per minimizzare l'effetto dei botti si possono tenere accesi radio o tv. Anche gli animali in gabbia non dovrebbero essere lasciati sui balconi. Nei casi di animali anziani, cardiopatici o particolarmente sensibili allo stress dei rumori, è il caso di rivolgersi con anticipo al veterinario di fiducia. In caso di scomparsa del proprio animale, oltre a presentare denuncia di smarrimento alla Polizia munucipale o al Servizio veterinario della Asl, è bene informare dello smarrimento le associazioni animaliste e zoofile, recarsi personalmente nei canili anche delle aree limitrofe per verificarne l'eventuale presenza e contattare il Servizio veterinario Asl per verificare che non sia stato rinvenuto ferito.