BRUXELLES - L'Ue è pronta a bacchettare l'Italia per lo smog. La Commissione europea invierà all'Italia una lettera di parere motivato - seconda fase di una procedura di infrazione iniziata nel 2014 - per aver superato i valori limite di particolato (Pm10) in diversi centri urbani per oltre 7 anni. Secondo quanto appreso dall'Agenzia Ansa la decisione, salvo colpi di scena, sarà ufficializzata e resa nota giovedì prossimo.Il 15 febbraio scorso un'iniziativa analoga era stata presa dall'Esecutivo dell'Ue contro l'Italia e altri quattro paesi (Spagna, Germania, Francia, Regno Unito) per la violazione dei valori limite per la presenza nell'aria di biossido di azoto (NO2). I governi dovevano rispondere entro due mesi. Spagna e Germania hanno ottenuto una proroga, Francia e Regno Unito hanno risposto nei termini previsti mentre, a quanto si è appreso, l'Italia non è riuscita a farlo.