ROMA - Se c'è un obiettivo di sviluppo sostenibile fortemente d'attualità, questo è il numero 9: "Costruire un'infrastruttura resiliente". Basta sfogliare le cronache degli ultimi anni, e non solo quelle italiane, per misurare l'urgenza di questo adeguamento. Il caos climatico sta cambiando le regole del gioco: per strade, ferrovie, edifici, porti ciò che fino a ieri era considerato sicuro oggi non lo è più. I parametri sulla resistenza ai fenomeni estremi non sono più validi perché l'intensità delle piogge è cambiata, i periodi di siccità estrema si sono allungati, il territorio è diventato più vulnerabile. Dunque bisogna ripensare le infrastrutture alla luce del global warming. E bisogna farlo tenendo conto dell'altra parte del nono dei Sustainable Development Goals dell'Agenda 2030: "Aggiornare le infrastrutture e ammodernare le industrie per renderle sostenibili, con maggiore efficienza delle risorse da utilizzare e maggiore adozione di tecnologie pulite". Su questo tema l'Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) registra un miglioramento, anche se l'obiettivo resta lontano: "Nel corso dell'ultimo anno è cresciuta nella società e nell'imprenditoria italiana la consapevolezza che per rimettere in moto uno sviluppo economico di dimensioni adeguate è necessario innovare guardando simultaneamente alla dimensione tecnologica, all'aumento di produttività e alla riduzione del consumo di risorse naturali. Di conseguenza, le attuali tendenze che si registrano sono: un'innovazione basata sulle tecnologie digitali, il passaggio all'economia circolare e lo sviluppo di una nuova generazione di infrastrutture adeguate al ventunesimo secolo". Per quanto riguarda il settore delle comunicazioni e delle tecnologie dell'informazione, il 2016 ha visto importanti passi in avanti: la disponibilità dei servizi di accesso a reti fisse a velocità compresa tra i 2 e i 20 megabit al secondo ha raggiunto il 97% delle abitazioni, mentre a fine 2016 le linee di rete fissa a banda larga con velocità pari o maggiore di 10 megabit al secondo hanno superato per la prima volta il 50% del totale. Tra le proposte avanzate da Asvis per migliorare il posizionamento dell'Italia sull'obiettivo 9: rafforzare i piani relativi a Industria 4.0 e all'Agenda digitale; disegnare interventi dedicati ad accrescere le dimensioni del sistema industriale del Mezzogiorno; promuovere e incentivare maggiormente l'open-innovation ; nuove e importanti opere aeroportuali e ferroviarie che utilizzino al meglio gli investimenti già fatti e le infrastrutture esistenti; prevedere una leva premiale in tutti gli appalti pubblici in cui il servizio digitale viene inserito nella progettualità di infrastrutturazione.