Basta con le bombe sugli ospedali, sono in gioco regole di civiltà
L'intervento del presidente di Medici Senza Frontiere ad un mese dal bombardamento che ha distrutto l'ospedale di Kunduz nel nord dell'Afghanistan lasciando l'intera provincia senza un luogo per l'assistenza sanitaria
Afghanistan: decine di feriti per i combattimenti a Kunduz. Un terzo sono donne e bambini.
Solo chi, come le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) - nel Paese dal 1980 - sa quanto la guerra "contro il terrorismo", cominciata il 7 ottobre 2001, non abbia oggi lasciato altro che instabilità politica e povertà