La parata dei pianeti: tutti e sette visibili in cielo per tre notti. Accadrà di nuovo nel 2040
di Elena DusiCi saranno tutti. Da stasera, fino alla fine della settimana, i sette i pianeti del sistema solare (a parte la Terra) saranno visibili contemporaneamente in cielo. In condizioni ideali possiamo osservarne cinque senza binocolo o telescopio: Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Urano è ai limiti: in una zona molto buia, in una notte senza Luna, chi ha buoni occhi potrebbe scorgerlo, purché sappia esattamente dove guardare. Per Nettuno è invece indispensabile uno strumento ottico.
Per poter vedere contemporaneamente sette pianeti allineati devono tutti trovarsi sullo stesso lato del sistema solare. Non è un evento unico (è accaduto anche lo scorso gennaio), ma gli eventi della meccanica celeste vogliono che non tornerà a ripetersi prima del 2040.
Quella che gli astronomi chiamano “parata di pianeti” darà il meglio di sé subito dopo il tramonto di oggi, mercoledì e giovedì, grazie anche alla presenza discreta di una Luna nuova. Poiché il sistema solare è pressoché piatto, i pianeti dal punto di vista della Terra appariranno quasi allineati. Marte sarà visibile con il suo rosa pallido a est, piuttosto in alto (a circa 30° dall’orizzonte), così come Giove a sud-sud-ovest e poco più a destra Urano. A ovest, nei pressi del punto in cui tramonta il Sole, compariranno vicino all’orizzonte Venere e, leggermente più in basso, Nettuno, Mercurio e Saturno.
Saturno e Mercurio, i più bassi in cielo, tramonteranno circa un’ora dopo il Sole e saranno visibili solo laddove l’orizzonte non è piatto (quindi non in montagna). La loro luce si confonderà con gli ultimi bagliori del Sole. Probabilmente servirà un binocolo o un telescopio anche per loro. Saturno tra l’altro sarà il primo a sfilarsi dalla parata alla fine di febbraio. Venere (la luce più brillante del cielo), Giove e Marte resteranno invece brillanti fino a notte fonda.
Per abituare gli occhi al buio occorre molto più di quanto non pensiamo: almeno mezz’ora. Basta poi un’occhiata al cellulare per interrompere questo adattamento. La presenza di tutti i pianeti dallo stesso lato del sistema solare non ha effetti gravitazionali apprezzabili. La massa del Sole è talmente preponderante da annullare in pratica la forza di gravità degli altri corpi celesti.