Il Papa è tornato a casa, in Vaticano. “Ringrazio tutti”, ha detto il Pontefice affacciato da un balcone del Gemelli dopo 38 giorni di ricovero. Prima di rientrare a Casa Santa Marta, tappa fuori programma nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dove ha fatto deporre i fiori gialli ricevuti in dono da una donna prima delle dimissioni dall’ospedale. “La premura di medici e sanitari riflette la pazienza di Dio”, recita il testo preparato per l'Angelus di oggi.
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Cardinal Gambetti: “Il ritorno a casa del Papa sia segno di speranza”. Il Vicario del Pontefice in Vaticano guida il rosario in Piazza S.Pietro
"E' una grande gioia, il Papa è tornato a casa e vogliamo ringraziare Dio insieme a Maria". Sono le parole con cui il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica di San Pietro, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro, ha introdotto questa sera la recita del Rosario in Piazza San Pietro per la salute del Pontefice. "Carissimi fratelli e sorelle - ha proseguito -, siamo riuniti ancora una volta in preghiera, uniti nel cuore e nello spirito per il nostro amato Santo Padre, papa Francesco, che la Chiesa ha atteso con grande fiducia durante questo periodo di malattia". "Il suo ritorno a casa, qui in Vaticano, nel cuore della Chiesa, sia segno di speranza per tutti coloro che in questo momento affrontano con coraggio e fiducia l'ora della sofferenza", ha affermato Gambetti. "La nostra preghiera, che lo ha accompagnato in questo mese di trepidazione continua - ha detto ancora -, e si fa implorazione al Signora perché lo benedica con una rapida e completa convalescenza, ridonandogli la forza e la salute per continuare a guidare il popolo di Dio con amore e saggezza e vigore". "Meditiamo insieme i misteri del Santo Rosario - ha aggiunto il porporato - invocando l'intercessione di Maria, Madre della Chiesa, affinché continui a sorreggere il nostro Papa con la sua materna protezione". La recita del Rosario questa sera è animata dai Canonici del Capitolo della Basilica Vaticana.
Il saluto dei bambini al Papa: “Grazie che ci vuoi bene. Ti siamo vicini e continuiamo a pregare per te”
"Grazie Papa Francesco i bambini di tutto il mondo ti sono vicini e continuano a pregare per te. Grazie che ci vuoi bene". E' il messaggio pubblicato oggi sulle pagine Facebook della Giornata Mondiale dei Bambini e del presidente del Pontificio Comitato della stessa Giornata, padre Enzo Fortunato.
Locatelli, al Papa un incoraggiamento per la sua convalescenza
"Il Santo Padre lascia l'ospedale Gemelli di Roma dopo una lunga degenza e ritorna in Vaticano, a Santa Marta. Invio a Papa Francesco un affettuoso incoraggiamento per la sua convalescenza e un grande abbraccio in attesa di poterlo presto rivedere!". Lo scrive sui social la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
L'amico argentino: “Testimonierà con la sua debolezza”. Messe di ringraziamento a Baires e in tutto il Paese per il Papa
Si susseguono in queste ore, in tutta l'Argentina, messe di ringraziamento per la notizia delle dimissioni del Papa dall'ospedale. "C'è davvero una grande gioia", dice padre Claudio Caruso, prete argentino che si divide tra Buenos Aires e la sua città, Rosario, e che conosce personalmente Bergoglio da 28 anni.
"Dal momento in cui era stata annunciata questa conferenza stampa dei medici il mio cuore, il desiderio e la quasi certezza - confida don Claudio, raggiunto telefonicamente a Buenos Aires - era che ci sarebbe stata una grande sorpresa perché Papa Francesco è stato una sorpresa per noi argentini e ci ha abituato ad essere testimone di un Dio che gli piace fare sorprese ai suoi figli".
"Tutto questo tempo - dice riferendosi alle oltre cinque settimane di ricovero di Papa Francesco - lo abbiamo vissuto a volte con angoscia, a volte con molta speranza. Posso testimoniare che in queste settimane ci sono state più persone che sono venute in chiesa: vengono per la Quaresima ma sono venute anche per pregare per il Santo Padre". "In questo fine settimana abbiamo allora cambiato un po’ la liturgia e in tutte le messe è stato fatto un ringraziamento per il ritorno del Papa a Santa Marta", aggiunge. "Tutti quelli che almeno una volta sono stati ricoverati”, dice ancora don Caruso che ha attraversato nella sua vita tanti problemi di salute, che ha affidato negli anni, per la preghiera, ai suoi tanti amici e allo stesso Papa Francesco, “sanno quale è la bellezza di tornare a casa". In ogni caso "Papa Francesco ha ancora molto da dirci e ce lo dirà attraverso la sua fragilità, attraverso la sua malattia. In questo mondo ci sono troppo persone vulnerabili, scartate, deboli, malate. E allora questo sarà il più grande messaggio non con le parole ma con i fatti, con il modo di vivere la sua malattia, la sua debolezza, che non significa niente rispetto alla capacità di gestire la Chiesa". Anzi, ricorda il sacerdote argentino, "la Chiesa fin dall'inizio si è fondata sulla debolezza: la debolezza del presepio, di un Gesù abbandonato sulla croce, quella di Pietro carcerato, quella dei martiri; e ora penso anche alla debolezza che vedremo in Papa Francesco".
"Siamo molto contenti e c'è tanta attesa qui di vedere che cosa ci vuole dire il Papa attraverso il suo corpo, attraverso i suoi gesti", conclude don Claudio.
L'ossigeno e l'affanno, al Papa mesi per recuperare. Almeno 60 giorni riposo. Per lui terapie e precauzioni
Fisioterapia, progressiva riduzione di ossigeno e farmaci, alimentazione adeguata e riposo, o perlomeno evitare impegni eccessivi: sono le regole che il Papa dovrà seguire nella lunga convalescenza che lo attende dopo 38 giorni di ricovero. Tra i fattori che decideranno i tempi, "l'età è il più importante", osserva Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo). "Il Papa è un paziente fragile, ma - aggiunge - ha superato una polmonite bilaterale con due episodi di insufficienza respiratoria acuta che lo hanno portato in un'area di pericolo per la vita".
Ora, "Papa Francesco dovrà affrontare un percorso di riabilitazione e fisioterapia per aiutare i muscoli della cassa toracica e l'organismo nel suo insieme", dice ancora Anelli. In questo momento "il problema principale è ridurre l'affanno. La capacità di respirare meglio lo porterà ad allontanarsi sempre più dalla necessità di utilizzare l'ossigeno".
La situazione respiratoria richiede naturalmente una particolare attenzione e, considerando "il danno importante che il Papa ha avuto a livello polmonare, la convalescenza sarà sicuramente lunga", rileva Francesco Blasi, direttore del dipartimento di Medicina Interna e della Pneumologia del Policlinico di Milano. "L'ossigeno è una delle terapie fondamentali e quasi sicuramente sarà necessaria per un tempo molto prolungato, sia sotto sforzo che a riposo", aggiunge. Oltre alla "fisioterapia respiratoria e motoria", si dovrà continuare a trattare "l'infezione fungina, un'infezione opportunistica che spesso accade nel caso di infezioni con virus e batteri", e la terapia, aggiunge, potrebbe richiedere "diverse settimane".
Per Anelli una delle priorità, nella convalescenza, è che il Papa non si affatichi perché "la fatica richiede un maggiore consumo di ossigeno": "Gli impegni vanno adattati tenendo conto delle sue condizioni". Ci vorrà tempo anche per tornare a parlare normalmente: "Parlare affatica molto il Papa perché il respiro è ancora corto. E' una funzione che dovrà riconquistare piano piano".
Sempre durante la convalescenza "ci sarà bisogno di uno svezzamento rispetto ad alcuni tipi di farmaci, come il cortisone, per riprendere un fisiologico svolgimento delle funzioni", dice ancora Anelli. Anche l'alimentazione è fondamentale: "dovrà essere ricca di fibre, sali minerali e vitamine, accompagnata da una buona idratazione".
Alla luce di tutte queste considerazioni, la convalescenza del Papa richiederà tempo, ma è impossibile dire quanto perché "dipenderà dalla risposta del paziente. Tornare a casa è un buon inizio e ora il Papa dovrà gradualmente conquistare la sua autonomia e riprendere sue abitudini, anche con un aiuto psicologico durante il percorso di riabilitazione. Alla sua età non è semplice, ma - osserva Anelli - Papa Francesco sembra determinato"
Il Cardinale Re accoglie Francesco a Santa Marta
Il Papa, al suo rientro a Casa Santa Marta dopo le dimissioni dal Gemelli, è stato accolto dal cardinale decano Giovanni Battista Re. Lo fa sapere lo stesso porporato. Stamani, accanto al Pontefice quando si è affacciato dal balconcino del Gemelli, c'era il fedele infermiere che gli è sempre accanto, Massimiliano Strappetti.
Gioia in Terra Santa: “C’è bisogno del Papa della pace”. Padre Faltas: “Tanti bambini qui hanno pregato per lui”
La preoccupazione per la rottura della tregua e le sirene di allarme che dopo mesi sono tornate a risuonare nei giorni scorsi anche a Gerusalemme, oggi lascia lo spazio alla gioia per le dimissioni dall'ospedale di Papa Francesco. "In Terra Santa la notizia delle dimissioni del Santo Padre è stata accolta da sentimenti di gioia e di sollievo dopo la grande preoccupazione per la sua salute", riferisce all'Ansa il Vicario della Custodia di Terra Santa, padre Ibrahim Faltas. "Le persone, di ogni età, nazionalità e religione, hanno pregato per Papa Francesco. I bambini hanno scritto pensieri affettuosi come se scrivessero ad un nonno caro e gentile, i loro disegni esprimono la speranza di rivederlo presto e sottolineano l'amore profondo che questa terra ha per il Papa". Anche nell'ultimo Angelus scritto dal Gemelli Papa Francesco ha voluto ricordare Gaza: "Mi ha addolorato la ripresa di pesanti bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, con tanti morti e feriti, chiedo che tacciano subito le armi e si abbia il coraggio di riprendere il dialogo, perché siano liberati tutti gli ostaggi e si arrivi a un cessate il fuoco definitivo".
Sono da ricordare le diverse telefonate che il Papa, pur con un filo di voce, ha fatto in questi giorni alla parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza per informarsi, dal letto d'ospedale, delle loro condizioni. "Una telefonata benedetta", aveva commentato nei giorno scorsi il parroco, padre Gabriel Romanelli.
Padre Faltas, francescano molto legato a Papa Francesco che nei mesi scorsi ha incontrato più volte proprio per aggiornarlo sulla difficile situazione umanitaria in Palestina, ricorda che "i bambini delle scuole cristiane di Gerusalemme si sono riuniti venerdì scorso per la Via Crucis, pregando per il Santo Padre e portando disegni e lettere lungo la via Dolorosa". Proprio in quella processione in mezzo ai tanti disegni con la parola "speranza", declinata in tutte le lingue, c'erano anche disegni e fotografie di Papa Francesco. "Hope": speranza come la parola chiave del Giubileo, come il desiderio di vivere in una terra senza guerra, ma anche la speranza di vedere Papa Francesco di nuovo a casa. Alcuni di loro avevano partecipato lo scorso anno alla Giornata Mondiale dei Bambini a Roma e avevano incontrato di persona il Papa. In queste settimane allora si è pregato non solo per la pace ma anche per Francesco.
"La Terra Santa ha pregato intensamente per la sua guarigione: la vicinanza del Santo Padre alla sofferenza di questa terra è stata costante, la sua preghiera per chi soffre è continua. La Chiesa e il mondo hanno bisogno della saggezza e del cuore accogliente di Papa Francesco. L'umanità ha bisogno del suo sostegno paterno e dei suoi appelli per una pace vera e giusta", conclude padre Faltas.
Spadaro: “Obbedirà ai medici da buon gesuita. Ma questo non gli impedirà di essere presente”
“Da buon gesuita" il Papa farà quello che i medici gli chiedono "il che non gli impedirà di essere presente in tutti i modi possibili". Lo dice Padre Antonio Spadaro, sottosegretario del dicastero vaticano della Cultura, dopo le dimissioni di Bergoglio dal Gemelli.
Crosetto: “Profonda gioia per le dimissioni di papa Francesco”
"Esprimo profonda gioia per la notizia delle dimissioni di Sua Santità Papa Francesco dall'Ospedale Gemelli. In un periodo segnato da tensioni e crisi internazionali, la sua guida spirituale resta un fondamentale punto di riferimento. A nome della Difesa, rivolgo a Sua Santità i miei migliori auguri per un sereno rientro a Santa Marta".
Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, su X.
Salvini: “Le parole del Papa su pace e disarmo monito importante”
"Il ritorno del Santo Padre in Vaticano è una bella notizia. A lui vanno i nostri auguri di pronta guarigione. Le sue parole e il suo costante impegno per la Pace e il Disarmo sono un monito importante da ascoltare e recepire, oggi più che mai". Lo dice il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini sui social, pubblicando una foto del Papa sul balcone dell'ospedale Gemelli da cui si è affacciato in mattinata.
Il Papa non sarà al Giubileo per i missionari della misericordia
Il prossimo appuntamento clou del Giubileo, da calendario, è quello dei Sacerdoti istituiti come missionari della Misericordia, in programma dal 28 al 30 marzo.
Papa Francesco, però, non ci sarà. Anche se farà arrivare loro un messaggio. Per la canonizzazione di Carlo Acutis, per la quale sono iscritte già 100mila persone, dipenderà invece da quali saranno le condizioni di Bergoglio nei prossimi giorni.
Il Papa saluta una vicina di casa Santa Marta: “L'ho visto provato”
Ultimo fuori programma di Papa Francesco prima di rientrare nella sua residenza di Santa Marta, in Vaticano, dopo la fine del ricovero al Gemelli. A qualche metro dalla Porta del Perugino la macchina bianca del Pontefice si è fermata e Francesco dalla portiera aperta ha salutato sulla via la signora Stefania che abita proprio davanti all'ingresso del Vaticano: "Come l'ho visto? Molto provato. Gli ho solo detto: bentornato. È stato emozionante. Siamo felicissimi sia tornato. Adesso preghiamo tutti perché si riprenda", conclude la signora.
“Il Papa sofferente ma gioioso”
Un Papa sofferente ma gioioso, che dovrà avere pazienza ancora per qualche mese. Così Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), commenta in una nota il testo dell'Angelus di oggi e il saluto del Papa dal balcone del Policlinico Gemelli. "Abbiamo negli occhi l'immagine del Santo Padre sofferente ma gioioso, affacciato al balconcino del Gemelli – scrive – Anche oggi, in un momento in cui non si esaurisce la sua prova, non si è stancato di pregare per la pace".
Con il Papa il fido infermiere Strappetti
Si è presentato sul balconcino del secondo piano del policlinico Agostino Gemelli con a fianco il fido infermiere personale Massimiliano Strappetti, papa Francesco. È stato Strappetti, che in queste sei settimane di degenza è sempre stato con lui, a porgergli da dietro il microfono. Prima, con un breve scambio verbale, si è assicurato che Francesco se la sentisse di parlare brevemente.
Le rose gialle della signora Carmela deposte a Santa Maria Maggiore
I fiori che papa Francesco ha fatto deporre all'interno della Basilica di Santa Maria Maggiore sono le rose gialle che la signora Carmela ha portato in dono al Santo Padre in occasione delle dimissioni dal policlinico Gemelli.
Al suo arrivo davanti alla basilica l'auto del Papa si è fermata all'ingresso laterale e il Pontefice ha chiesto che il mazzo di fiori, preso in consegna dalla gendarmeria, venisse deposto dal cardinale Makrickas all'interno della Basilica.
“È tornato!": la notizia apre i siti internazionali
L'immagine di papa Francesco che si affaccia dal balcone per salutare i fedeli è stata rilanciata immediatamente dai media internazionali, finendo in apertura sui principali siti.
"Il Papa torna!", ha titolato il sito del quotidiano popolare tedesco Bild. "Il Papa appare per la prima volta dall'ospedale di Roma", scrive la Bbc. "Il Papa riappare per due minuti davanti ai fedeli", si legge su El Pais.
"Grazie a tutti! Dal balcone del Gemelli una prima dal 14 febbraio", sottolinea Figaro. "Saluto ai fedeli nella prima apparizione pubblica", gli ha fatto eco Le Monde. Anche la Cnn ha pubblicato la notizia con le immagini del Pontefice.
Il Papa: la premura dei medici riflette la pazienza di Dio
"In questo lungo tempo di ricovero, ho avuto modo di sperimentare la pazienza del Signore, che vedo anche riflessa nella premura instancabile dei medici e degli operatori sanitari, così come nelle attenzioni e nelle speranze dei familiari degli ammalati". Lo afferma papa Francesco nel testo preparato per l'Angelus di oggi. "Questa pazienza fiduciosa, ancorata all'amore di Dio che non viene meno, è davvero necessaria alla nostra vita, soprattutto per affrontare le situazioni più difficili e dolorose", aggiunge il Pontefice.
Gualtieri al Gemelli: “Che gioia, Roma vuole molto bene al Papa”
"È una grande gioia, vedete quante persone ci sono: i romani vogliono bene a Papa Francesco e sono tutti felici di vederlo dimesso dall'ospedale dopo una prova così impegnativa. Una grande emozione vederlo". Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, al policlinico Gemelli di Roma.
"Sono qui a portare l'affetto e la vicinanza di tutta la città, che è intervenuta massicciamente - aggiunge - È un Papa straordinario e gli vogliamo tutti molto bene. Ha anche parlato, è stato emozionante davvero. Ringrazio lo staff medico del Gemelli per il suo straordinario lavoro. Un grandissimo dono a Roma e a tutto il mondo".
Il Papa è rientrato in Vaticano
Il Papa è entrato in Vaticano intorno alle 13. Il corteo ha fatto ingresso dalla Porta del Perugino, la più vicina a Santa Marta. Prima di entrare la 500 si è fermata brevemente per consueto saluto alle forze dell'ordine.
Il Papa fa deporre fiori a Santa Maria Maggiore
Prima di rientrare a Casa Santa Marta, dopo la sua uscita dall'ospedale, Papa Francesco è andato a Santa Maria Maggiore e ha consegnato al cardinale Makrickas dei fiori da porre davanti all'icona della Vergine Salus Populi Romani. Lo rende noto la sala stampa della Santa Sede.
I fedeli a Santa Maria Maggiore: “Che sorpresa il Papa, abbi cura di te”
“Abbi cura di te, Francesco". Sono ancora visibilmente sorpresi i tanti fedeli che stavano visitando la basilica di Santa Maria Maggiore quando è arrivata la 500 bianca con a bordo Papa Francesco, appena dimesso dal policlinico Agostino Gemelli. In poco tempo si sono assiepati lungo le transenne disposte dalle forze dell'ordine, senza sapere chi stava arrivando. "Il Papa, sta arrivando il Papa", li hanno avvertiti. E così, telefonini in mano, hanno voluto immortalare il momento. Francesco non è mai sceso dall'auto e si è fermato solo per qualche minuto.
La signora dei fiori: “Esperienza unica, con lui rituale che facciamo da anni”
“Questo dei fiori a Papa Francesco è un rituale che facciamo da anni. Erano rose gialle, le abbiamo consegnate alla gendarmeria per darle al Pontefice". Sono le parole di Carmela Vittoria Mancuso, la signora 79enne alla quale il Papa si è rivolto dal balcone durante il saluto dal policlinico Gemelli di Roma.
"Sono a Roma da 6 anni - spiega la donna - a tutte le udienze mi sono presentata con i fiori per il Santo Padre: dalla prima volta, ho visto la meraviglia e il sorriso nei suoi occhi. “Sono per me?” mi chiese. E da quel momento glieli porto sempre. Sventolando questo mazzo di rose gialle volevo salutarlo, rallegrare il suo sguardo dopo la convalescenza. Non sapevo se si sarebbe ripreso. E sapere che mi ha guardato è una emozione che non so spiegare con le parole. Non sono degna. Volevo salutarlo anche a nome dei malati e dei bambini che sono qui in questo ospedale ma in tutto il mondo".
Il Papa arrivato a Santa Maria Maggiore, la sorpresa dei fedeli
Papa Francesco è arrivato nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Un cambio di percorso all'ultimo minuto. Nel tragitto che dal Gemelli doveva portarlo in Vaticano, il Pontefice ha deciso di andare a raccogliersi in preghiera davanti all'icona della Salus Populi Romani. Tanti i fedeli sorpresi dalla sua presenza che lo salutano con cori e applausi.
Il saluto ai medici
Questa mattina, prima di affacciarsi dal balcone del quinto piano dell’ospedale per un saluto e per impartire la benedizione, Papa Francesco ha salutato brevemente il personale e i vertici dell’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli: il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, professoressa Elena Beccalli; il Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, dottor Daniele Franco; inoltre il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, professor Antonio Gasbarrini; il Vicepresidente della Fondazione Policlinico Gemelli, dottor Giuseppe Fioroni; il Direttore generale della Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS, professor Marco Elefanti, l’Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica, S.E. Monsignor Claudio Giuliodori, e il professor Sergio Alfieri, Direttore del Dipartimento di Scienze Medico-Chirurgiche del Policlinico e Responsabile dell’equipe medica del Gemelli; il direttore sanitario della Fondazione Policlinico Gemelli, dottor Andrea Cambieri.
Meloni: felice che il Papa stia tornando in Vaticano
“Felice di sapere che Papa Francesco stia tornando in Vaticano. A lui vanno un pensiero speciale e i migliori auguri, con affetto e gratitudine per il suo instancabile impegno e la sua guida preziosa". Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni pubblicando una foto del Pontefice sul balcone dell'ospedale Gemelli da cui si è affacciato in mattinata.
Saluto e pollice alzato: il Papa si affaccia al balcone del Gemelli
Il Papa cambia percorso e va a Santa Maria Maggiore
Papa Francesco, di ritorno dal Gemelli, ha voluto cambiare il percorso che lo riportava in Vaticano e si è diretto verso la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove è solito andare a pregare prima e dopo i viaggi e nelle occasioni importanti.
“Francesco, Francesco”, i fedeli salutano il Papa
“Francesco, Francesco”. Così i fedeli radunati sotto il balconcino del Gemelli hanno salutato il Papa che si è affacciato. Molti sono commossi. Tra loro anche una signora con i fiori gialli, ringraziata da Francesco, che poi sono stati consegnati al Pontefice.
Il Papa lascia il Gemelli, torna in Vaticano
Il Papa ha lasciato il Gemelli per tornare in Vaticano dopo la lunga degenza per curare una polmonite bilaterale e un'infezione respiratoria polimicrobica.
Il Pontefice, dopo una degenza di 38 giorni, tornerà a Santa Marta.
L'urlo della folla in piazza San Pietro
Un applauso ha accolto le prime immagini del Gemelli, con la folla che nel cortile attende il saluto del Pontefice, in un “ponte” ideale tra San Pietro e l’ospedale romano
Il Papa alla folla fa il pollice alzato
Il Papa, seduto sulla sua sedia a rotelle, ha pronunciato le parole di saluto ai fedeli da un microfono. È apparso affaticato ma ha sorriso rivolgendosi alla folla ringraziandola e facendo il gesto del pollice alzato.
Il Papa si affaccia dal balcone: “Grazie a tutti”. Il saluto a una signora con i fiori
"Ringrazio tutti, saluto questa signora con i fiori gialli". Queste le prime parole del Papa affacciato dal un balconcino del Gemelli dopo 38 giorni di ricovero. Il Papa poi ha benedetto la folla di fedeli.
l Papa: grazie per preghiere, preghiamo anche per la pace
"Con tanta pazienza e perseveranza state continuando a pregare per me: vi ringrazio tanto! Anch'io prego per voi". Lo afferma papa Francesco nel testo preparato per l'Angelus. "E insieme imploriamo che si ponga fine alle guerre e si faccia pace, specialmente nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Repubblica Democratica del Congo", aggiunge il Pontefice. "La Vergine Maria ci custodisca e continui ad accompagnarci nel cammino verso la Pasqua", conclude.
Al Gemelli partono i cori per Papa Francesco
Cominciano i cori "Papa Francesco, Papa Francesco" sul piazzale del policlinico Agostino Gemelli dove da pochi minuti è stata aperta la finestra del balconcino, dove il Papa si affaccerà dopo sei settimane di ricovero.
L’attesa dei pellegrini in Piazza San Pietro: “Aspettiamo il nostro Papa”
C'è attesa in Piazza San Pietro per le dimissioni imminenti del Papa dal Policlinico Gemelli e il suo ritorno a Casa Santa Marta. I pellegrini provenienti da varie parti del mondo, complice una giornata mite di sole, sfilano per via della Conciliazione sgranando i rosari nel percorso per attraversare la Porta Santa di San Pietro. "Il Papa si affaccerrà dal Gemelli", dice qualcuno. "Il nostro Papa sta per tornare, lo aspettiamo!", gli fa eco un altro pellegrino.
La finestra da cui si affaccerà il Papa
Si trova al quinto piano la finestra dalla quale si affaccerà papa Francesco per salutare i fedeli che si sono radunato davanti al policlinico Gemelli. Non è la finestra della sua stanza, che invece affaccia sulla facciata posteriore ed è al decimo piani. E non è nemmeno la postazione dalla quale Bergoglio si affacciò in occasione del suo precedente ricovero. Questa postazione gli permette di essere più vicino alla gente (a.gua.)
Le telecamere puntate sul Gemelli
Giornalisti e operatori tv pronti per il saluto di Papa Francesco al Gemelli. Oggi si affaccerà per la prima volta dopo 38 giorni
Piazzale del Gemelli gremito in attesa del saluto del Papa
È già gremito il piazzale del policlinico Agostino Gemelli, dove intorno a mezzogiorno Papa Francesco si affaccerà per un breve saluto e una benedizione alla folla. Si tratterà della sua prima apparizione pubblica dopo sei settimane di ricovero. Nella piazza si affollano già fedeli, chi con disegnini, chi con fiori chi con le mani già giunte, tutti con il naso all'insù, nella curiosità di vedere quale sarà l'aspetto del Pontefice dopo così tanto tempo.
Stasera il rosario in piazza San Pietro
La preghiera per la salute del Papa continua incessante anche dopo le sue dimissioni dal Gemelli, previste tra poche ore. Questa sera la preghiera in piazza San Pietro - dalle 19.30 - sarà guidata dal Cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica di San Pietro. Animeranno il rosario i Canonici del Capitolo della Basilica Vaticana.
In mattinata le dimissioni di Bergoglio
Il Papa - dopo quasi quaranta giorni di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale - oggi torna a casa. Dopo l'Angelus, che non pronuncerà ma che sarà diffuso solo in forma scritta, Bergoglio, salvo cambiamenti dell'ultimo momento, si affaccerà dal Gemelli per un saluto e una benedizione al termine della lunga degenza. Quindi, prenderà la strada di casa. Lo attende un periodo di riposo e di convalescenza "di due mesi", come hanno spiegato i medici dell’ospedale.
Il Papa è rientrato in Vaticano
Il Papa è entrato in Vaticano. Il corteo ha fatto ingresso dalla Porta del Perugino, la più vicina a Santa Marta. Francesco prima di entrare la 500 si è fermata brevemente per consueto saluto alle forze dell'ordine.