Allerta meteo e caldo record: le news di oggi in diretta
Due operai che lavoravano in una buca nel vicentino si sono sentiti male e uno è in coma in ospedale. Da nord a sud sono scattate ordinanze che vietano di lavorare nelle fabbriche e nei campi nelle ore in cui le temperature sono alte. E nel primo pomeriggio l’uso eccessivo di condizionatori ha causato a Bergamo un blackout. Sono gli effetti di un clima impazzito che sta allarmando tutti. La Torre Eiffel annuncia una chiusura anticipata per il forte caldo. E il punto più alto, off-limits da ieri, resterà inaccessibile ai visitatori fino a domani. Intanto Campobasso si aggiunge oggi alle 17 città da bollino rosso, che oggi diventano così 18. E il Mediterraneo ribolle: registrati fino a 26 gradi.
Save the children: “Oltre 1,2 milioni di bambini a rischio per le ondate di calore”
L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia mette a rischio oltre un milione e duecentomila bambini minori. Il 18,2%, più di 220mila, ha meno di 4 anni, fascia d’età particolarmente soggetta ai problemi di salute che le alte temperature possono causare. L’allarme è stato lanciato da Save the children che denuncia: “i bambini, le bambine e gli adolescenti che vivono in famiglie in condizioni di fragilità economica, o abitano in ambienti troppo piccoli, sovraffollati o non salubri, soffrono conseguenze più acute della crisi climatica rispetto ai loro coetanei”.
Ma il progressivo aumento delle temperature mette a rischio i minori in tutto il globo: pù di un miliardo di bambini vivono in Paesi ad alto rischio di impatto degli effetti della crisi climatica. “Save the Children invita i governi nazionali a mettere in atto misure che consentano di limitare l’aumento delle temperature entro 1,5 gradi centigradi rispetto all’epoca preindustriale, per ridurre gli effetti deleteri della crisi climatica sui minori, e strategie che aiutino le comunità ad adattarsi, come ad esempio percorsi di educazione climatica nelle scuole o l’attivazione di sistemi di allerta rapida per fenomeni climatici estremi, per salvaguardare il benessere e i diritti dei bambini oggi e delle future generazioni” .
Allarme Onu: i disastri naturali costano oltre 2mila miliardi l’anno
L'Europa brucia e tocca con mano gli effetti reali del cambiamento climatico mentre a Bruxelles sono forti le pressioni sulla Commissione per ammorbidire i target sulle emissioni. Intanto l'Onu lancia l'allarme sugli enormi costi finanziari dai disastri prodotti dal surriscaldamento globale, nel corso di un evento promosso dall'eurodeputata Pd Annalisa Corrado sulla Cop30 di Belem. "Tra il 2001 e il 2020, i danni diretti causati da calamità naturali sono più che raddoppiati, superando i 200 miliardi di dollari all'anno", ha messo in guardia dall'Eurocamera Natalia Alonso Cano, dell'Agenzia dell'Onu per la riduzione del rischio di disastri (Undrr), stimando in oltre "2,3 trilioni di dollari all'anno" gli effetti dei disastri ambientali tra costi indiretti e perdite per gli ecosistemi. Bruxelles intanto tira dritto sull'idea di concedere agli Stati membri flessibilità sul target climatico intermedio al 2040. Attesa per domani la proposta legislativa, a lungo rimandata per dare modo al commissario Wopke Hoekstra di fare il giro delle capitali e superare le resistenze emerse nei mesi scorsi.
Caldo: il ministero della Salute attiva un tavolo interistituzionale di coordinamento
Rafforzare le azioni di monitoraggio, assistenza e comunicazione per garantire un'azione integrata e capillare su tutto il territorio. E’ questo il motivo che ha spinto il ministero della Salute ad attivare un tavolo interistituzionale di coordinamento, presso il Dipartimento della Prevenzione Ricerca ed Emergenze del Ministero della Salute, con la partecipazione di Protezione Civile, INAIL, DEP Regione Lazio e altri attori istituzionali. L’obiettivo è quello di potenziare l'assistenza territoriale e l'informazione alla popolazione, in collaborazione con Regioni, Federazioni sanitarie, Ordini professionali, farmacie e reti di prossimità, per favorire una presa in carico attiva delle persone più vulnerabili e una diffusione capillare delle informazioni di prevenzione.
Sardegna: 21 gli incendi segnalati oggi
La Sala operativa unificata permanente del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna ha segnalato nella sola giornata di oggi 21 roghi su tutto il territorio sardo. Cinque, in particolare, hanno richiesto l'intervento dei mezzi aerei della flotta regionale. Il primo ha percorso campi seminativi e incolti nell’agro del Comune di Selegas, in località Pranu Murtas. Nel secondo incendio, nell'agro del Comune di Orroli, in località Case Mottaiola, il fuoco ha percorso una superficie boscata di circa 1 ettaro. Il terzo è divampato nell'agro del Comune di Nurri, in località Grutta Sutta Scracca; in questo caso le fiamme hanno bruciato una superficie boscata di circa 3 ettari. Il quarto ha interessato l'agro del Comune di Ovodda, in località Su Norile, e ha bruciato una superficie boscata di circa mezzo ettaro. Mentre Il quinto rogo è ancora attivo e sta bruciando terreni seminativi e incolti nell'agro del Comune di Ussana, in località Is Carraxius.
In arrivo il Protocollo quadro per il contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche
Previsto per domani pomeriggio l’incontro per la sottoscrizione del Protocollo quadro tra ministero del Lavoro, imprese e sindacati per l'adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro. Il Protocollo, firmato dalla ministra Marina Calderone, includerà tutele sugli orari, sorveglianza sanitaria, la previsione di abbigliamento adeguato e ammortizzatori sociali per i settori più colpiti. Appuntamento alle 17 presso la sede del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Morto un bambino di 2 anni chiuso in auto per ore a Tarragona, in Spagna
Nella provincia spagnola di Tarragona, A Valls, un bambino di due anni e mezzo è morto in auto per quello che sembra essere stato un colpo di calore. Invano i tentativi dei sanitari di rianimarlo. Secondo la polizia catalana, il padre del bambino stava andando al lavoro e si è dimenticato del figlio, lascandolo in macchina, dove è rimasto "per ore". L'uomo è in stato di shock. Nel comune è attiva l'allerta gialla per le alte temperature, con massime che possono raggiungere i 36 gradi. Lo scorso fine settimana, presumibilmente a causa del caldo, un'impiegata del servizio di pulizie del Comune di Barcellona è morta al termine del suo turno di lavoro.
In Spagna almeno 380 vittime per l'ondata di calore anomalo
Il mese di giugno si è concluso in Spagna con un'ondata di calore opprimente che ha lasciato dietro di sé record tragici e un bilancio di vite umane allarmante. Oltre a temperature estreme come i 46 gradi registrati a El Granado (Huelva) o i 37,6°C osservati all'Osservatori Fabra di Barcellona - la temperatura più alta da 112 anni - questo è stato il giugno con il maggior numero di decessi attribuiti al calore in Catalogna nell'ultimo decennio. Secondo il Sistema di Monitoraggio della Mortalità Quotidiana (MoMo) dell'Istituto Carlos III di Madrid (IscIII), ben 43 persone sono morte in Catalogna a causa di queste condizioni. Tra le vittime c'è anche Montse Aguilar, la netturbina 51enne di Barcellona, deceduta sabato sera nel pieno dell'ondata di calore. La Catalogna, tuttavia, si posiziona come la quarta comunità autonoma spagnola per numero di decessi legati al caldo. Dietro l'Andalusia con 48 vittime, Madrid con 52 e la Galizia, la regione più colpita, con 77 decessi.
Nonostante le temperature record che hanno segnato valori inediti da decenni in tutto il paese, giugno 2025 è stato il terzo peggiore per mortalità attribuibile al calore. In attesa della chiusura definitiva dei dati, le attuali cifre indicano 380 decessi per questi motivi, un numero significativo ma inferiore ai 828 registrati nel giugno 2022 e ai 1.000 del giugno 2017.
In Puglia allerta nei pronto soccorso, arrivano altre 26 ambulanze per far fronte alle emergenze
Le ondate di calore iniziano a farsi sentire anche in Puglia. Sebbene nei pronto soccorso della regione non siano ancora stati registrati livelli di criticità elevati, i dati dicono che il trend degli accessi è in aumento costante. Nelle ultime quattro settimane le richieste di soccorso arrivate ai 118 della Puglia sono aumentate complessivamente del 6 per cento. Per Mario Balzanelli, presidente nazionale SIS 118 e coordinatore del 118 della provincia di Taranto, "il caldo rappresenta il fattore potenziante di malori e traumi. Sono in particolare gli arresti cardiocircolatori in spiaggia, nei cantieri ad incidere sulle richieste di intervento. Ed è il più tragico - spiega ancora - perché è tempo dipendente, ogni minuto è prezioso". Di qui la necessità di potenziare i presidi e i pattugliamenti da parte delle squadre del 118 attraverso il piano di risposta all'emergenza estate. "In questo piano - prosegue Balzanelli - ci sono due aspetti: il primo è quello di distribuire le postazioni normalmente esistenti sui luoghi maggiormente densi di popolazione, in estate prevalentemente lungo la costa. Il secondo è il potenziamento interno con l'aumento del parco mezzi".
Sono complessivamente 26 le ambulanze che si aggiungeranno nelle sei province pugliesi a quelle normalmente in servizio: 5 nella provincia di Taranto, 6 a Bari, 5 a Brindisi, 8 a Lecce, 1 a Foggia e 1 nella Bat. Dallo scorso 18 giugno, inoltre, l'ordinanza firmata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, vieta ai lavoratori del settore agricolo, forestale, edile, stradale, florovivaistico di lavorare tra le 12,30 e le 16 dei giorni in cui la mappa Worklimate segnali un livello di rischio alto.
Black out anche a Firenze: “Abnorme richiesta di energia”
Black out della corrente elettrica in pieno centro di Firenze. I disagi sono in corso. Tra le cause, scatti di linea per i sovraccarichi dovuti alla richiesta di energia e per il surriscaldamento dei cavi sotto terra della distribuzione Enel. E-distribuzione ha individuato il tratto di rete danneggiato nella zona fra via Medici, via degli Speziali, piazza della Repubblica, via del Corso. Secondo l’Enel ci sono state ondate di calore che hanno provocato, allo stesso tempo, abnorme aumento della richiesta di corrente elettrica da parte degli utenti e il surriscaldamento della rete elettrica. Uffici, abitazioni, hotel e negozi al buio.
E-Distribuzione ha reso noto di aver predisposto un piano di lavoro urgente per l'installazione di un “cavo attrezzo”, ovvero un tratto di linea esterno componibile in superficie che collega due cabine di smistamento.
Serve a sostituire il tratto di rete sotterranea danneggiato. Da quanto si apprende il guasto è su due punti dello stesso cavo e quindi non è “controalimentabile” da linee di riserva.
Nelle Marche verso stop al lavoro all'aperto in ore più calde
Il prossimo 3 luglio la Regione Marche varerà un provvedimento per vietare l'attività lavorativa all'aperto e in condizioni di esposizione prolungata al sole nelle ore più calde, una misura che lo scorso anno era già scattata ma a partire dal 1 agosto e per le ore comprese tra le 12.30 e le 16. Ad Ancona, una delle città con il bollino rosso per il caldo, il Comune dispone di un sistema di allarme nei casi di previsione delle ondate di calore che, quando raggiungono i livelli più alti e si protraggono per più giorni di seguito, possono produrre condizioni di rischio elevato per i soggetti fragili e richiedono una serie di precauzioni ed avvertenze. Per fronteggiare questa situazione, Il Comune mette a disposizione sale climatizzate nei centri sociali e la possibilità di ricevere condizionatori portatili per le situazioni di particolare criticità. Per informazioni alla cittadinanza sui servizi disponibili e sulle cautele da adottare in caso di ondate di calore, il Comune ha messo a disposizione un numero di telefono per il pronto intervento sociale.
In Basilicata lavoro agricolo vietato nelle ore calde
Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il 24 giugno scorso ha firmato un'ordinanza che vieta il lavoro agricolo nelle ore più calde, dalle ore 12.30 alle 16, nei giorni in cui la mappa Worklimate dell'Inail segnala un rischio alto per i lavoratori esposti al sole. L'ordinanza resterà in vigore fino al 31 agosto prossimo. A Matera - dove oggi la temperatura massima ha sfiorato i 38 gradi - domani il gran caldo condizionerà sicuramente anche la Festa patronale in onore di Maria Santissima della Bruna, con le celebrazioni religiose che cominceranno alle 5.30 del mattino e termineranno intorno alla mezzanotte. Anche per questo l'Azienda sanitaria locale di Matera ha predisposto un piano operativo straordinario presso l'ospedale Madonna delle Grazie. Nella città dei Sassi è infatti previsto l'arrivo di decine di migliaia di persone.
Bergamo al buio per blackout
Blackout a Bergamo in diversi quartieri della città a causa del caldo. Il primo blackout è durato circa un'ora e ha colpito Città Alta, poi la stessa cosa è avvenuta nel quartiere di San Tomaso e in successione in Borgo Santa Caterina. A metà pomeriggio, coinvolte anche diverse zone del centro. Pesanti i disagi a bar, negozi e strutture ricettive. Secondo quanto comunicato da Enel, i tecnici hanno risolto il problema da remoto di Bergamo Alta e la fornitura è già stata ripristinata. A causare il blackout un guasto sulla rete di media tensione legato con molta probabilità all’eccessivo uso di condizionatori dovuto al caldo.
Diverse zone del centro di Bergamo sono interessate da oggi pomeriggio da un blackout che ha causato lo spegnimento anche dei semafori. Senza elettricità diversi negozi e attività artigianali, oltre alle abitazioni private: diverse persone sono rimaste bloccate negli ascensori. Enel ha fatto sapere di essere al lavoro per ripristinare la corrente e che il problema riguarda la linea di media tensione: la causa potrebbe essere legata al caldo delle ultime ore, "che portano a un surriscaldamento e alla dilatazione dei cavi elettrici, senza contare l'utilizzo dei climatizzatori che sovraccaricano la rete". Già questa mattina il blackout aveva interessato il borgo storico di Città Alta, mentre nel pomeriggio varie zone del centro e l'area dello stadio Gewiss.
Anche in Veneto arriva ordinanza regionale anti-caldo
"Apprendiamo con favore che, anche a fronte delle sollecitazioni unitarie di Cgil, Cisl e Uil del Veneto, la regione ha avviato il percorso per il recepimento delle linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare, e che è prevista nei prossimi giorni l'adozione di un'ordinanza a tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori esposti ai rischi dello stress termico di cui attendiamo di conoscere i contenuti". Lo rendono noto le tre sigle sindacali in una nota congiunta. Intanto continua a far caldo. Le temperature restano molto elevate e a Venezia prosegue l'allerta per ondata di calore.
In Toscana codice rosso e casi di disidratazione
La Toscana soffre per il caldo, con temperature a picchi costanti fra 38 e i 39 gradi. La Regione invita a seguire il decalogo del ministero della Salute, non uscendo di casa nelle ore più calde: dall'asl Toscana Centro si rileva un fisiologico aumento dei casi di disidratazione pur senza segnalazioni di particolare criticità. In virtù di un'ordinanza della Regione fino al 31 agosto 2025 su tutto il territorio regionale, nel giorni classificati con un livello di rischio stress termico alto, sarà in vigore il divieto di lavorare tra le 12.30 e le 16 per chi svolge attività fisica intensa con esposizione prolungata ai raggi solari. Il Comune di Firenze ha diffuso nei giorni scorsi una lista di 'rifugi climatici', biblioteche e spazi aperti ombreggiati da alberi con fontanelle di acqua fresca. I medici di famiglia sono stati invitati a segnalare anziani soli e fragili per l'inserimento nel servizio di sorveglianza attiva gestito dalla Società della salute di Firenze.
Due operai in una buca hanno malore per caldo, uno in coma
Due operai sono stati colti da malore per il caldo o per esalazioni mentre stavano lavorando in una buca, a Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza. L'incidente è avvenuto intorno alle ore 15.30. Uno dei due operai, in coma, è stato sottoposto a rianimazione, intubato e portato in elicottero all'ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa (Vicenza). Sul posto sono intervenuti i carabinieri assieme allo Spisal dell'azienda sanitaria e il Suem 118.
Allarme Cisl, troppo caldo nelle fabbriche in Fvg
La Fim Cisl del Friuli Venezia Giulia ha lanciato l'allarme: troppo caldo nelle fabbriche della metalmeccanica. Secondo il sindacato "servono urgentemente interventi strutturali, anche attraverso appositi stanziamenti della Regione, per incentivare il contenimento di una condizione che, ogni anno, diventa sempre più insostenibile". Nelle ultime due settimane, la temperatura all'interno dei luoghi di lavoro è aumentata in modo considerevole, rendendo estremamente duro lo svolgimento delle attività, riporta il sindacato. "Nelle fabbriche - si legge in una nota della Fim Cisl Fvg- i nostri delegati sindacali stanno condividendo con le aziende alcune azioni migliorative, tra cui, ad esempio, la modifica degli orari di lavoro per evitare di lavorare nelle ore più calde, pause aggiuntive volte al recupero fisico e accesso ad ambienti rinfrescati, fornitura di apparecchiature volte a refrigerare gli ambienti e le linee di lavoro, fornitura di acqua gratuita".
Ondata di caldo a Napoli, in aumento accessi al pronto soccorso
L'ondata di caldo in corso sta sortendo effetti anche sui residenti a Napoli. In tanti si sono presentati all'ospedale Cardarelli dove negli ultimi dieci giorni si è registrato un maggior numero di accessi in pronto soccorso, superando la media dei 210 pazienti al giorno con picchi di 250 accessi nelle giornata di lunedì, mentre una lieve riduzione di ricorsi al pronto soccorso c'erano stati nelle giornate del fine settimana.
Calabria, tutela lavoratori e pronti soccorso potenziati
La Calabria si prepara ad affrontare l'ondata di caldo che si preannuncia nei prossimi giorni. Il governatore Roberto Occhiuto, già il 10 giugno, ha emesso un'ordinanza che vieta il lavoro dalle 12.30 alle 16 nel settore agricolo e florovivaistico e nei cantieri edili e affini nei giorni di rischio alto. A Reggio, unica città calabrese ad essere stata interessata nei giorni scorsi, dal bollino rosso, il Comune fa parte della rete di città con un "piano caldo". Sul portale dell'Ente sono segnalate le ondate di calore e informazioni utili. Da oggi e per i prossimi tre giorni, a Reggio è previsto il bollino giallo con temperature percepite fino a 36 gradi.
In Trentino temporali ma 0 termico a 4.300 metri
"Oggi i flussi in quota sono più deboli di ieri ma l'aria è molto calda con zero termico a 4.300 metri circa di altitudine e l'atmosfera è ancora instabile. Queste condizioni favoriscono lo sviluppo di temporali quasi stazionari". Lo comunica Meteotrentino informando che "i temporali inizieranno a svilupparsi già nel primo pomeriggio in montagna mentre in serata potranno localmente interessare anche le valli più ampie. Sono localmente previste precipitazioni intense su aree ristrette, grandine di piccole o al più medie dimensioni, forti raffiche di vento e frequenti fulminazioni". Da domani a venerdì non sono previste sostanziali variazioni della situazione meteorologica mentre da sabato a lunedì prossimo sono probabili un calo delle temperature e maggiore instabilità.
Ordinanza Piemonte per regolare il lavoro nelle ore più calde
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio ha firmato oggi un'ordinanza che regola le condizioni di lavoro in situazioni di esposizione diretta e prolungata al sole. L'ordinanza entrerà in vigore domani e sarà valida fino al 31 agosto. In particolare l'ordinanza stabilisce, "ove non sia possibile introdurre misure del riduzione del rischio", il divieto di lavoro in condizioni di esposizione diretta e prolungata al sole, ai lavoratori del settore agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili ed affini, per attività classificabili come "attività fisica intensa" o altre attività equiparabili, tra le 12.30 e le 16, limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio segnali un livello di rischio "alto". Per favorire lo svolgersi delle attività lavorative in orari a rischio ridotto, la Regione raccomanda poi ai Comuni di valutare la possibilità di derogare, temporaneamente e previa valutazione della situazione contingente, ai regolamenti locali in materia di contenimento delle emissioni acustiche, al fine di consentire lo svolgimento delle attività lavorative in fasce orarie più fresche.
Caldo: malore in strada, donna muore nel palermitano
Una donna di 53 anni è morta a Bagheria, nel palermitano, mentre passeggiava in via Aiello. E' accaduto ieri. Sembra che soffrisse di patologie cardiache. Colta da malore, probabilmente per il gran caldo, ha perso i sensi ed è svenuta. Inutili i soccorsi. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.
Frana in Cadore: Zaia, esteso lo stato di emergenza regionale
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha disposto l'estensione dello stato di emergenza regionale in seguito alla frana che ha interessato San Vito di Cadore (Belluno). "La colata detritica che la scorsa notte ha interessato la Statale 51 di Alemagna nel tratto ricadente nel Comune di San Vito di Cadore, a pochi giorni di distanza dal movimento franoso avvenuto, a metà giugno, a Cancia di Borca di Cadore”, spiega Zaia, “mostra ancora una volta la vulnerabilità del nostro territorio montano. Alla luce di quanto accaduto, e per garantire tempestività ed efficacia nelle operazioni, abbiamo disposto l'estensione dello stato di emergenza regionale sia sotto il profilo territoriale, includendo l'intera Valle del Boite, sia sotto il profilo temporale, estendendo fino ad oggi il provvedimento, a far corso dal 15 giugno. Attendiamo ora “, aggiunge, “il completamento di questa nuova fase emergenziale per procedere con una ricognizione puntuale dei danni. Desidero esprimere un sincero e profondo ringraziamento a tutti gli operatori impegnati dalla scorsa notte sul campo: ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, alle Forze dell'Ordine e ai tecnici comunali e regionali che, con prontezza, competenza e dedizione, stanno affrontando questa nuova emergenza, garantendo assistenza alla popolazione e operando senza sosta per il ripristino della viabilità e della sicurezza. Le operazioni stanno procedendo con rapidità, ma i tecnici confermano che devono necessariamente rispettare rigorosi criteri di sicurezza prima di poter disporre la riapertura della strada e il pieno ripristino della circolazione”.
A Milano consigli pratici per visita terrazze Duomo con il caldo
A Milano alle 12 ci sono 32 gradi, percepiti 34, ma i turisti non rinunciano a visitare il monumento simbolo della città, il Duomo, così come alla vista panoramica che si gode dalle sue terrazze, tra le guglie della cattedrale. Se in chiesa la temperatura può essere più fresca questo non accade sulle terrazze, ma c'è chi comunque decide di salire, in ascensore o per i più coraggiosi con le scale, armati di acqua, mini ventilatori, cappellini, occhiali da sole. In questi giorni di bollino rosso per il caldo la Veneranda Fabbrica del Duomo, l'ente preposto alla conservazione e alla valorizzazione del monumento, non ha modificato gli orari di apertura al pubblico ma fornisce consigli pratici, sul proprio sito, su come affrontare la visita con le alte temperature, soprattutto quella alle terrazze.
Il consiglio è ovviamente quello di evitare di visitare il complesso monumentale, in particolare le terrazze, nelle ore più calde della giornata soprattutto per quanto riguarda i soggetti fragili. È importante proteggersi con cappelli e occhiali da sole, proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo, portare con sé acqua da consumare con continuità per restare idratati, evitare il consumo di bevande con zuccheri aggiunti, di caffè e di alcolici. In caso di necessità è comunque possibile rivolgersi al personale presente lungo il percorso.
Fillea Cgil Basilicata, Regione vieti lavoro edile al caldo Un sollecito dopo la richiesta inoltrata nei giorni scorsi
La Fillea Cgil Basilicata ha rinnovato la richiesta - già inviata nei giorni scorsi al presidente della Giunta regionale, Vito Bardi - all'emanazione "con urgenza di una ordinanza regionale che estenda il divieto di svolgimento di attività lavorativa all'aperto durante i picchi di calore nei cantieri edili e affini, evitando quanto accaduto lo scorso anno, quando il provvedimento, per motivi del tutto inesplicabili, rimase circoscritto alla sola agricoltura". A sostegno della richiesta, il segretario regionale, Angelo Vaccaro, ha indicato due ragioni: "La forte frammentazione del sistema, con una larga prevalenza di piccole e piccolissime imprese, non sempre in grado di fare prevenzione ed assicurare adeguati standard di sicurezza contro lo stress termico; e la mancanza di figure professionali preposte". Nella nota stampa viene anche evidenziata "la stretta correlazione tra stress climatico e incidenti sul lavoro".
Albergatori di Cogne: “Pronti ad accogliere i turisti”
Il paese di Cogne "è pienamente operativo, accogliente e pronto a ricevere turisti e visitatori come sempre". Lo assicura Pietro Imbimbo Roullet, delegato locale dell'Associazione degli albergatori valdostani, in vista della riapertura della strada che collega la località del Gran Paradiso con il fondo valle, prevista per le 18 di oggi. "A fronte di alcune notizie fuorvianti riportate da testate nazionali, - spiega l'albergatore - desideriamo rassicurare cittadini, turisti e operatori: non si è trattato in nessun modo di un evento paragonabile a quello dello scorso anno. L'episodio ha avuto dimensioni molto contenute e non ha mai rappresentato un pericolo concreto né per il paese né per la viabilità principale. Basti pensare che, nella notte dell'evento, in paese non è nemmeno piovuto". L'albergatore ricorda che "l'intervento delle autorità è stato immediato ed efficace: già nel corso della mattinata del 30 giugno, le operazioni di sgombero e messa in sicurezza erano in pieno svolgimento e le prime auto scortate hanno potuto transitare entro l'ora di pranzo". La nota dell'Adava arriva dopo diverse disdette che stanno giungendo negli alberghi della località turistica ai piedi del Gran Paradiso.
La Tour Eiffel chiusa per il caldo
Nella Capitale francese è scattata l'allerta rossa per le temperature elevate, che ha portato alla chiusura della Torre Eiffel almeno fino a domani. L'agenzia meteorologica francese Meteo France ha lanciato oggi l'allerta rossa per ondata di calore in 16 regioni.
A Bardonecchia capo protezione civile per valutare i danni Incontro nel pomeriggio con sindaca, dopo il nubifragio di ieri
Il capo dipartimento nazionale della protezione civile, Fabio Ciciliano, e l'assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi, saranno alle 14.30 a Bardonecchia (Torino), dove con la sindaca, Chiara Rossetti, faranno il punto sulle operazioni necessarie per il ripristino dei danni causati dal nubifragio di ieri e per la messa in sicurezza del territorio. (ANSA).
Veneto, un decreto per tutelare chi lavora all'aperto
A fronte dell'ondata di calore che sta interessando il Veneto, il presidente della regione, Luca Zaia, ha emanato un decreto a tutela della salute dei lavoratori esposti a temperature elevate e a radiazioni solari, in particolare quelli che operano all'aperto o in ambienti non climatizzati. Il provvedimento, che recepisce le "linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare" approvate in sede di conferenza delle regioni e delle province autonome, raccomanda ai datori di lavoro di limitare o evitare le attività lavorative nelle ore più calde della giornata. Viene, suggerito, inoltre, di prevedere rotazioni del personale per ridurre i tempi di esposizione al caldo, garantire adeguata idratazione e sorveglianza sanitaria, adottare abbigliamento e dispositivi di protezione idonei. L'individuazione delle fasce orarie più critiche deve basarsi su indici riconosciuti a livello internazionale (Wbgt, Phs) e sugli strumenti disponibili sui portali agenti fisici e Worklimate. Zaia comunque si riserva di adottare ulteriori misure urgenti in caso di ondate di calore, al fine di contenere i rischi per la salute dei lavoratori. Sul tema, nel pomeriggio di oggi, prevista una prima convocazione a Venezia del comitato regionale di coordinamento, che vedrà la partecipazione delle sigle sindacali e datoriali. Il decreto è consultabile sul sito istituzionale della regione del Veneto e sui portali delle aziende Ulss.
Musumeci: “A Bardonecchia errori, la natura si è presa rivincita. Cambiamento climatico priorità da affrontare senza ideologismi”
"Quello che è avvenuto a Bardonecchia era già avvenuto nel passato, e temo non sarà l'ultimo episodio del genere”, ha detto il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci intervistato a SkyTg24 in merito all'esondazione del rio Frejus, a Bardonecchia (Torino), costata ieri la vita a una persona. "Si è costruito dove non si doveva, è mancata la manutenzione, e prima o poi la natura si prende la rivincita e i nodi vengono al pettine. Dire di risolvere tutto in 5-10 anni è una follia". "Il cambiamento climatico ci pone di fronte a criticità che non sempre siamo pronti ad affrontare”, continua il ministro. “Abbiamo un piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico, era previsto dal 2016, lo abbiamo pubblicato noi in un anno col collega dell'Ambiente. Ma questo piano in parte è già superato e dobbiamo adattare le condotte delle Regioni, dei Comuni e dei cittadini. Secondo una parte della comunità scientifica l'innalzamento del mare porterà tra 100 anni a sommergere una parte della fascia costiera italiana, e alcuni Comuni si ritroveranno sotto un metro d'acqua. Ci dobbiamo pensare in tempi ampi. Tutto questo porta a fare del cambiamento climatico una priorità: non in termini ideologici ma pragmatici. Rendere un territorio sostenibile solo dal punto di vista ambientale è rischiosissimo, deve trovarsi un punto di equilibrio anche con l'economia. Per questo credo nella cultura della prevenzione - ha concluso il ministro - il cittadino deve chiedersi cosa sta facendo lui per essere partecipe. Mi rendo conto che non sarà facile". Rispetto al Green Deal dell'Ue, il ministro ha sottolineato: "Quello che andava fatto in 80 anni non si può fare in 8 anni. Guai a dire: risolviamo tutto in qualche anno. Abbiamo dei ritardi in sede europea nella predisposizione di un piano serio di prevenzione, ma manca la cultura della prevenzione, e non solo in Italia".
Suolo, domani audizione Ingv in commissione Rischio idrogeologico
Domani, mercoledì 2 luglio, alle ore 8.30, alla Camera (aula IV piano di Palazzo San Macuto), la commissione sul Rischio idrogeologico e sismico, presieduta da Pino Bicchielli (Noi Moderati), svolgerà l'audizione di Fabio Florindo, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Milano: sospensione attività lavorative dalle 12.30 alle 16
Dopo una fine di giugno rovente, anche luglio si apre all'insegna dell'allerta caldo: oggi sono 17 le città da bollino rosso, e domani saranno 18. Intanto in Lombardia scatta la sospensione delle attività lavorative nella fascia oraria più critica, dalle 12:30 alle 16:00, in presenza di condizioni di rischio alto segnalate dal sistema Worklimate, con ordinanza del presidente della Regione, Attilio Fontana.
Nuova frana nel Cadore, difficile l'accesso a Cortina
Una nuova frana ha interessato questa notte San Vito di Cadore, nella località Dogana Vecchia, abbattendosi sulla statale 51 di Alemagna rendendo difficile l'accesso a Cortina d'Ampezzo, dalla pianura. Non sono stati coinvolti veicoli e persone. La statale 51 è stata temporaneamente chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, dal km 95,300 al km 92,000 all'altezza di San Vito di Cadore (Belluno). La frana ha un fronte di lunghezza di 100 metri e alta 4 metri. I Vigili del fuoco di Belluno e Verona sono al lavoro con due pale gommate, un escavatore e un camion per ripristinare la sicurezza nell'area. Impegnate anche le squadre di Cortina e del distaccamento volontario di San Vito.
A Bologna 100 alberi nelle piazze del centro contro emergenza
Oggi alle 11, in sala stampa Luca Savonuzzi a Palazzo d'Accursio, la vicesindaca di Bologna Emily Clancy incontrerà la stampa per presentare il progetto 100 alberi nelle piazze del centro di Bologna per combattere il caldo e il clima estremo.
Bloccati i treni tra Parigi e Milano
Traffico ferroviario interrotto per "almeno diversi giorni" tra Parigi e Milano dopo i violenti temporali nella Moriana, la valle formata dal fiume Arc, nel dipartimento francese della Savoia.
L’allerta rossa in 18 città del Paese
In Italia, il Ministero della Salute ha dichiarato l'allerta rossa in 18 città in tutto il Paese, Si tratta di Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona e Viterbo. A queste allerte massime si aggiungono quattro bollini color arancione (livello di allerta 2): Campobasso, Napoli, Venezia, Viterbo. Domani anche Campobasso passerà al bollino rosso.. A Bologna sono stati allestiti "rifugi climatici" e ad Ancona sono stati distribuiti deumidificatori ai bisognosi. Si tratta di "una delle ondate di caldo più intense dell'estate", che per di più è caratterizzata da una durata particolarmente lunga, ha commentato all'Afp l'esperto Antonio Spano, fondatore del sito specializzato ilmeteo.it. Mentre i vigili del Fuoco combattevano gli incendi boschivi in diverse regioni d'Italia, una donna di 77 anni è morta domenica, soffocata dal fumo di un incendio divampato vicino alla sua abitazione a Potenza. Ieri, un uomo di 70 anni è morto travolto da un torrente di acqua e fango nella città alpina di Bardonecchia, in Piemonte, vicino al confine francese.
Arpa Piemonte: l’evento di Bardonecchia era prevedibile
"Quanto successo è legato al contesto geologico dell'Alta Valsusa, dove queste quantità di pioggia innescano fenomeni di colate di fango molto dense, con una potenza distruttiva molto importante”. Così Secondo Barbero, direttore generale di Arpa Piemonte, riguardo all'esondazione del torrente Frejus a Bardonecchia. “I fenomeni temporaleschi di ieri hanno fatto registrare quasi 40 millimetri di pioggia nel giro di un'ora. A differenza di due anni fa però, quando le piogge erano circoscritte solo alla parte montana del bacino del Frejus, in questo caso anche a Bardonecchia sono caduti almeno 20 millimetri di pioggia, quindi si aveva contezza di quanto stava accadendo. Diciamo che non era una situazione imprevista come fu allora". E ancora: "Se la stessa quantità di pioggia fosse caduta da un'altra parte della regione, ad esempio a Torino, non avrebbe mandato in crisi nemmeno la rete fognaria. Invece nell'Alta Valsusa questi fenomeni, uniti alla presenza di detriti, pendenze e stato di degradazione delle rocce, portano a questi episodi, che sembrano simili a colate laviche grigie e molto dense".
Belluno: colata detritica, chiusura su SS51 tra San Vito di Cadore e Cortina
Chiusura nella notte della Ss51 di Alemagna tra San Vito di Cadore e Cortina, in provincia di Belluno a causa di una colata detritica. Quest'ultima, fa sapere in un post su Fb l'assessore all'Ambiente e alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin, sta ancora trasportando a valle ingenti quantitativi di materiale.
Protezione civile: “Oggi a Palermo ondate di calore di livello 3, rischio incendi”
Per la città di Palermo è previsto per oggi "un rischio di ondate di calore di livello 3 (colore rosso)". Lo rende noto la Protezione civile. Previste temperature massime percepite di 37 gradi centigradi. Stessa temperatura e stessa allerta di livello 3 sono segnalate anche per domani. Il rischio incendi previsto per oggi, infine, è di "pericolosità media".
Treviso: 25 interventi dei vigili del fuoco per maltempo
Sono stati 25 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco della Provincia di Treviso a causa del forte vento che ha interessato il territorio nel tardo pomeriggio di ieri 30 Giugno. Le operazioni di soccorso sono iniziate intorno alle 17:30 e si sono concluse questa notte intorno all'1:00. Tagli piani, alberi pericolanti e messa in sicurezza di pali e coperture pericolanti le principali tipologie di intervento. Tanti i comuni interessati tra cui Montebelluna, Paese e Ponzano Veneto.