Picco di caldo sull'Italia, le città sono ormai ostaggio dell'afa. Oggi i bollini rossi salgono a 20. Lavoro rovente nelle fabbriche a Nord e per i braccianti al Sud. Sì alla Cig oltre i 35 gradi anche percepiti. Intanto in Spagna per il caldo ci sono stati oltre 100 morti da sabato. L'isola greca di Creta è ancora assediata dagli incendi alimentati dal forte vento, con 5mila tra abitanti e turisti costretti a scappare, ma il portavoce dei vigili del fuoco rassicura: “Fiamme in regressione”. Infine nel weekend cambieranno le condizioni climatiche: calerà la temperatura e arriveranno i temporali con “eventi localizzati difficili da prevedere, che però potrebbero essere anche molto intensi'.
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Torino, colpo di calore: muore camionista di 57 anni
Un camionista di 57 anni è morto oggi a Torino dopo essere stato trovato accanto al suo camion con una temperatura corporea di 41 gradi. Il fatto è avvenuto attorno alle 16.30 in Strada del Francese, in un’area industriale, quando in città si registravano temperature molto elevate.
Coldiretti Cuneo, campi e stalle in difficoltà per il caldo
Il caldo sta causando nel Cuneese un calo della produzione di latte del 10%, con punte anche del 15%. A sostenerlo è Coldiretti Cuneo, con un primo monitoraggio. Al calo della produzione si aggiunge "l'aumento dei costi con gli allevatori che hanno già attivato ventilatori e doccette nelle stalle per dare sollievo agli animali, mentre i pasti sono integrati con sali minerali e potassio". Con il protrarsi delle alte temperature, sostiene ancora l'organizzazione agricola, c'è il rischio di danni alle colture fra ortaggi e frutta scottati, anticipi di maturazione e raccolti in calo. "Il caldo ha anticipato la maturazione di 10/15 giorni soprattutto per grano, orzo, pomodoro e uva. Cresce l'allarme anche per susine e pesche - continua Coldiretti Cuneo - e per la produzione delle orticole in tunnel (pomodori e melanzane) che stanno già registrando una diminuzione dei volumi di raccolta". Tutto questo "dopo una primavera in cui gli effetti del cambiamento climatico hanno già messo a dura prova soprattutto mais e pere". I rischi di grandinate e nubifragi, infine, "potrebbero aggravare la situazione".
Emergenza caldo, nuovo sciopero alla Emmegi nel Milanese
Tornano a scioperare per il caldo gli operai della Emmegi, azienda di Cassano d'Adda, nel Milanese, dove già due giorni fa i lavoratori avevano incrociato le braccia per le temperature nello stabilimento. L'azienda, hanno spiegato la rappresentanza sindacale unitaria con Fim Cisl e Fiom Cgil, ha proposto un incontro a metà mese per presentare la sua indagine micro climatica "riservandosi la possibilità di riconoscere 'eventuali criticità' e un conseguente 'piano di interventi'". "Visto lo sforzo realizzato finora dalle maestranze e la perdurante severità del caldo, non si vede perché un'attesa di 10 giorni prima dell'incontro" scrivono aggiungendo che mancano garanzie. Vista la non risposta da parte dell'azienda alle richieste "siamo a confermare le ulteriori 2 ore - aggiungono - di sciopero con presidio di fronte ai cancelli dell'azienda, dalle 8.00 alle 10.00 della mattina di martedì 8 luglio 2025". Sciopero che sarà comunque sospeso se 'l'azienda o anticipasse l'incontro, o si impegnasse per iscritto a presentare degli interventi migliorativi sull'ambiente di lavoro.
Just eat: bene protocollo con ministero ma serve regolamentazione uguale per tutti
"Accogliamo con favore il Protocollo siglato al ministero del Lavoro e le ordinanze regionali che riconoscono la necessità di proteggere i rider durante le giornate di caldo estremo. Ma crediamo sia arrivato il momento di andare oltre: serve una regolamentazione uguale per tutti, a livello nazionale". Lo afferma in una nota Daniele Contini, country manager di Just Eat Italia in merito all'attivazione del protocollo estivo a tutela dei rider. "Nel 2021 abbiamo deciso di assumere tutti i rider e siamo stati gli unici a farlo, ora chiediamo che l'intero settore faccia un passo avanti, con il supporto di istituzioni e sindacati, per individuare una nuova regolamentazione comune che tenga conto di tutti i fattori in gioco" aggiunge.
Just Eat ha introdotto una serie di misure specifiche per affrontare l'emergenza caldo durante i mesi estivi: le misure includono pause extra (retribuite), mappa delle fontanelle, materiale informativo e training dedicato. Introdotte anche ulteriori tutele fino al 31 luglio, tra cui riduzione dei turni per bici/e-bike nelle ore più calde ed esenzione automatica per over 60 e soggetti fragili.
"Non possiamo continuare ad aspettare la prossima emergenza per intervenire: servono regole chiare ora, per tutelare chi lavora ogni giorno su strada". conclude Contini
Sardegna recepisce linee guida nazionali per lavoratori a rischio
Limitare le attività durante le ore più calde, garantire acqua fresca, prevedere pause in zone ombreggiate e turnazioni. Sono alcune delle indicazioni contenute nelle nuove linee guida per la protezione dei lavoratori esposti al calore e alla radiazione solare, approvate dalla Conferenza delle Regioni e recepite dalla giunta regionale sarda con una delibera che ne promuove la diffusione tramite i servizi di prevenzione delle Asl. Il documento, elaborato dal coordinamento tecnico interregionale per la sicurezza sul lavoro, rappresenta un aggiornamento delle misure previste dal Testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Viene dato particolare rilievo ai settori più esposti, come agricoltura, edilizia e logistica, con schede di autovalutazione per aiutare i datori di lavoro a identificare i rischi. "Per la prima volta si riconosce formalmente l'impatto dei cambiamenti climatici sulle condizioni di lavoro", commenta l'assessore regionale alla sanità Armando Bartolazzi, sottolineando l'importanza di una sorveglianza mirata e dell'uso di strumenti tecnici per valutare lo stress da caldo. Le linee guida prevedono anche momenti di formazione e informazione per i lavoratori, l'obbligo per il medico competente di valutare l'idoneità alla mansione in relazione all'esposizione al caldo, e misure specifiche per i soggetti più vulnerabili.
Ipotesi di riapertura Alemagna dopo martedì Vertice a San Vito, Anas attiverà la sorveglianza a vista
Potrebbe riaprire al termine dei fenomeni temporaleschi, previsti fino a martedì 8 luglio, e durante le ore diurne, la Strada statale 51 "di Alemagna" chiusa tra San Vito di Cadore e Cortina D'Ampezzo (Belluno) dal primo luglio a causa di una colata di detriti che ha invaso la carreggiata. Lo ha deciso il tavolo tecnico svoltosi oggi nel Comune di San Vito, dopo un sopralluogo sulla frana della Croda Marcora, presieduto dal Prefetto di Belluno Antonello Roccoberton. I consulenti della Protezione civile Nazionale hanno fatto sottoscrivere un verbale secondo cui, benché sia ancora presente un rischio di frane e colate detritiche, in mancanza di piogge è "improbabile" che nuove colate possano interessare la SS51. Anas - riferisce una nota della Prefettura - attiverà un presidio di sorveglianza a vista della statale, supportato da dati strumentali in tempo reale forniti da Regione e Arpav, sulla base di quanto rilevato dai pluviometri che saranno a breve collocati su incarico della Provincia. Queste valutazioni sono state prese in vista anche dell'installazione di un sistema di monitoraggio ad opera della Provincia, prevista entro due settimane. Le precipitazioni previste per questo fine settimana, è stato sottolineato nel vertice, forniranno ai tecnici una ulteriore valutazione sulle dinamiche di evoluzione delle colate detritiche, al fine di avere ulteriori elementi a supporto dell'apertura dell'Alemagna. Al sopralluogo hanno partecipato, oltre al sindaco di San Vito di Cadore Franco De Bon e a Nicola Casagli, dell'Università di Firenze per conto del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, i rappresentanti di Regione Veneto, Arpav, Anas, Comune dì Cortina e della Regola di San Vito di Cadore.
BUO
Soccorsa anziana in strada a Prato per escandescenze
Soccorsa da una pattuglia della polizia un'anziana a Prato che verosimilmente a causa del caldo dava in escandescenze in strada, era in evidente stato di agitazione. Dopo averla aiutata a calmarsi, gli agenti l'hanno accompagnata a casa e con un apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa hanno rilevato che il valore era particolarmente elevato. Gli agenti hanno chiamato il 118, poco dopo giungeva anche il nipote che la rassicurava
ulteriormente. L'anziana ha rifiutato il trasporto in ospedale, il nipote ha garantito che con gli altri familiari si sarebbe preso cura della nonna.
Sncf, da domani ripartono treni Parigi-Milano
Il traffico ferroviario tra Parigi e Milano riprenderà domani nella Valle della Maurienne. Lo ha annunciato Sncf Rèseau, dopo lo stop alla circolazione di quattro giorni dovuto a una grave frana di fango. "Il traffico ferroviario passeggeri potrà riprendere normalmente in entrambe le direzioni a partire da domani mattina, sabato 5 luglio", ha fatto sapere il gestore della rete ferroviaria. Lunedì una violenta tempesta ha causato una frana di fango che ha sommerso i binari della stazione di Modane (in Savoia), dove è anche esondato un torrente nella Valle della Maurienne. Nessun treno ha potuto circolare tra le stazioni di Saint-Michel-Valloire (Savoia) e Modane, interrompendo così l'unico collegamento ferroviario ad alta velocità tra Francia e Italia. Da lunedì le squadre di Sncf Rèseau hanno lavorato giorno e notte per sgomberare i binari e riparare le strutture danneggiate. Si prevede che alcuni lavori di finitura si svolgeranno durante la notte nelle prossime settimane, "senza alcun impatto sul piano dei trasporti", ha assicurato Sncf Rèseau. Tra i collegamenti ferroviari interessati, la linea Parigi-Milano sarà accessibile a tutti i treni passeggeri a partire da domani. Il traffico merci riprenderà parzialmente prima di tornare alla normalità l'11 luglio.
Polonia: livello acqua fiume Vistola a minimo storico
Il livello della Vistola, il fiume più lungo della Polonia, che attraversa Varsavia e Cracovia, ha raggiunto il livello più basso della storia. Lo ha annunciato venerdì l'Istituto meteorologico nazionale (Imgw), a causa della siccità che ha colpito l'intero Paese. A Varsavia, una stazione idrometrica ha misurato la Vistola a soli 18 centimetri, due centimetri in meno rispetto al precedente record stabilito nel 2024. Secondo le previsioni, il livello del fiume potrebbe continuare a scendere e raggiungere i 12 centimetri, ovvero 2 metri sotto la media. "Non abbiamo mai sperimentato una siccità così grave in questo periodo dell'anno da quando sono iniziate le prime rilevazioni", ha detto all'Afp Grzegorz Walijewski, idrologo dell'Imgw, che attribuisce questa situazione al cambiamento climatico, citando l'aumento delle temperature e la diminuzione delle precipitazioni "come cause principali dell'abbassamento del livello dell'acqua". Il record è stato raggiunto il giorno dopo l'ondata di calore a Varsavia, dove le temperature hanno raggiunto quasi 36°C
Ondata di maltempo nel Vicentino con nubifragi e grandinate
Una forte perturbazione, caratterizzata da nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento, ha interessato oggi pomeriggio la valle del Chiampo, nel versante ovest della provincia di Vicenza. Il territorio più colpito è stato quello di Arzignano, dove si è registrata la caduta di alberi e rami, soprattutto nella zona dell'ospedale, e in alcune aree residenziali fuori dal centro e nella fascia collinare che sovrasta la zona industriale.
Fenomeni simili si sono registrati anche nel comune limitrofo di Chiampo, mentre a San Pietro Mussolino, altro centro del comprensorio, si è verificato un blackout elettrico, forse a causa di un fulmine. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine, che stanno tuttora verificando la situazione, anche se al momento non si registrano feriti o danni ingenti.
Idealo.it: +206% ricerche online per condizionatori in una sola settimana
Secondo il portale internazionale di comparazione prezzi (Idealo.it), le ricerche di condizionatori sono cresciute del +206% nella settimana dal 26 giugno al 2 luglio 2025, rispetto ai sette giorni precedenti. Si tratta dell'aumento più marcato nella top 50 dei trend settimanali, a conferma di quanto il clima influenzi in modo diretto le abitudini di acquisto online. Idealo registra anche un forte incremento per l’acquisto di deumidificatori (+130%), di purificatori d'aria (+90%), di ventilatori (+38%) e di congelatori (+33%). A sorprendere è anche la crescita di alcune categorie meno stagionali, come le stufe elettriche (+63%) e gli pneumatici invernali (+48%), probabilmente legata all'anticipo degli acquisti approfittando delle offerte estive o a esigenze legate a particolari zone climatiche. Nel complesso, la tendenza suggerisce che i consumatori siano sempre più attenti non solo al comfort immediato, ma anche alla programmazione degli acquisti, sfruttando il web per trovare il prodotto giusto al miglior prezzo e per prepararsi con largo anticipo ai cambi di stagione.
Caldo nelle carceri, detenuto muore in doccia a Sollicciano: ipotesi malore
Un detenuto di 57 anni è stato trovato morto oggi nel carcere fiorentino di Sollicciano, dove le alte temperature di questi giorni rendono ancora più difficile sopportare la detenzione. Secondo quanto si apprende si tratterebbe di un uomo straniero, con patologie psichiatriche, che è stato trovato nella doccia. Si sarebbe trattato di un malore, inutili sono stati i tentativi di rianimarlo.
A Bologna c’è l’intesa: fermi i cantieri dei tram nelle ore più calde
Concluso il vertice convocato a Palazzo d'Accursio e durato oltre due ore tra il comune, la regione, i sindacati (fillea-cgil e feneal-uil) e il consorzio coinvolto nella realizzazione della tramvia. “Al fine di implementare ulteriori misure per la salute e la sicurezza dei lavoratori, rafforzando ulteriormente quanto previsto dal protocollo firmato tra sindacati e governo - si spiega in una nota congiunta - i lavoratori del cantiere tram nelle zone a rischio di prolungata esposizione al sole si fermeranno dalle 12.30 Alle 16, anticipando o posticipando i lavori previsti in altri orari condivisi tra le parti. Pertanto il comune si impegna a rendere possibile tale variazione di orari”. Ad oggi sono 869 le persone al lavoro per la realizzazione del tram lungo circa 20 chilometri di cantieri. Presenti al vertice il Direttore generale del comune di Bologna, Valerio Montalto; l'assessore regionale al lavoro, Giovanni Paglia; l'assessore comunale alla mobilità, Michele Campaniello; i rappresentanti di Cmb e i sindacalisti Giuseppe Ledda per la Fillea-Cgil Emilia-Romagna; Luca Simonazzi e Carmen Campanella per la Fillea-Cgil di Bologna; Riccardo Galasso e Francesco Miraglino per la Feneal-Uil regionale e territoriale. Assente invece la Cisl. Questa riorganizzazione, si precisa ancora, “sarà attiva per tutto il periodo dell'ordinanza al di là dei singoli giorni di bollino rosso, a meno di cambiamenti climatici stabili e prevedibili”. Viene così “implementata l'organizzazione del cantiere tram che già in queste settimane era stata adattata alle temperature estreme di questa estate - si ricorda - adottando pause di 15 minuti ogni ora già dalle 10 del mattino, a cui aggiungere tutte le altre soste di cui qualunque dipendente ritenesse di aver bisogno, zone ombreggiate e spostamento dei lavori più a rischio (impermeabilizzazioni o pavimentazioni stradali) nella notte”.
Gli operai Electrolux di Forlì abbandonano il turno per il caldo
Turno di lavoro abbandonato in anticipo - alle 12.15, rispetto alle 17 previsto - dagli operai della Electrolux di Forlì a causa del forte stress termico di oggi, come denunciato dai sindacati. Una decisione, viene sottolineato, presa in autotutela della salute delle maestranze, seguiti a ruota anche da altri reparti, in uno stabilimento che ha registrato punte prossime ai 40 gradi. La Fiom-Cgil riferisce che l'allerta rossa per le alte temperature emessa da Arpae sarebbe stata completamente ignorata dall'azienda, ma non dai lavoratori. “La salute per Electrolux non è una priorità”, denuncia la RLS Fiom Cinzia Colaprico, evidenziando la mancata adozione di misure per alleggerire il carico di lavoro, aumentare le pause o introdurre strategie per mitigare il calore nei reparti. “I dirigenti lavorano al fresco, chi è sulle linee invece sopporta temperature insostenibili”. Le tensioni erano già emerse nella riunione del 2 luglio tra azienda e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. In quell'occasione era stata chiesta l'attivazione di un orario ridotto (6-14) per proteggere il personale durante i giorni più critici, in particolare il 4 luglio. Una proposta firmata anche dagli RLS Stavale (Ugl) e Colaprico (Fiom) e regolarmente verbalizzata, ma rimasta senza riscontro da parte della direzione, che ha respinto ogni modifica, anche per i reparti a maggiore rischio come la smalteria. Sempre gli RLS hanno poi segnalato la situazione alle autorità competenti.
Ventilatori donati dall’Ordine degli avvocati di Milano agli istituti penitenziari milanesi
Lanciata la campagna “aria d’umanità” da parte dell’Ordine degli Avvocati di Milano contro l’allarme caldo. Un'iniziativa solidale nata per rispondere a una delle criticità più gravi e silenziose del sistema penitenziario: l'assenza di adeguati sistemi di ventilazione nelle celle sovraffollate, soprattutto durante i mesi estivi. Il progetto prevede anche l'avvio di una campagna di sensibilizzazione rivolta a imprese, associazioni e cittadini per promuovere l'attenzione verso chi vive situazioni di fragilità. “Abbiamo scelto una professione che impone di stare dalla parte dei diritti, anche - e soprattutto- quando quei diritti sembrano scomodi o dimenticati”, ha dichiarato Antonino La Lumia, presidente dell'Ordine. “Non si tratta solo di donare ventilatori, ma di riaffermare un principio fondamentale: la tutela dei diritti non si ferma davanti alle sbarre. Anche da qui passa la credibilità di uno stato di diritto”, aggiunge Beatrice Saldarini, coordinatrice della commissione carcere dell'Ordine. L’iniziativa coinvolgerà direttamente le direzioni degli istituti penitenziari per raccogliere indicazioni sui fabbisogni reali (numero e tipologia dei ventilatori necessari), in modo da garantire un intervento il più possibile mirato, efficace e tempestivo.
Caldo, Conficoni (Pd): In Fvg la Regione sostenga i rifugi climatici
La regione Friuli Venezia Giulia “rigetti il negazionismo professato da alcuni consiglieri di Maggioranza durante la scorsa legislatura e sostenga la realizzazione di spazi pubblici volti a proteggere le persone fragili, nonché gli interventi di forestazione urbana per contenere gli effetti del riscaldamento globale”. A dirlo in una nota è il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), che annuncia un emendamento al disegno di legge di assestamento di bilancio che andrà al voto in Aula dal 22 del corrente mese. “L'emergenza caldo che sta colpendo l'intero Paese, e anche la nostra regione, impone interventi urgenti per tutelare salute e qualità della vita. Dopo le misure a beneficio dei lavoratori approvate oggi dalla Giunta Fedriga, si faccia un ulteriore passo avanti finanziando la realizzazione di rifugi climatici - dove i cittadini possono ottenere sollievo dal caldo eccessivo - e la piantumazione di alberi per contrastare il cambiamento climatico”.
Siccità: in Sardegna allevatori costretti a comprare acqua
L'emergenza idrica che da mesi attanaglia la Sardegna è arrivata a un livello di rottura. Nel Nord dell'Isola e, in particolare, nell'area della Nurra, la situazione è grave. La Coldiretti segnala che gli allevatori sono costretti a comprare l'acqua per cercare di assicurare il minimo fabbisogno agli animali, sostenendo dei costi eccessivi che si aggiungono ai mancati raccolti e a una filiera sempre più in affanno. Già nelle scorse settimane nei campi le coltivazioni di angurie, meloni, frutta estiva, mais e foraggi sono state abbandonate, con intere superfici lasciate incolte per la mancanza d'acqua. Il quadro è emerso oggi in un incontro pubblico che si è svolto a Sassari, in località La Corte, al quale hanno partecipato agricoltori, allevatori, sindaci, rappresentanti delle istituzioni e del territorio. “Da diversi mesi lo denunciamo, ma è mancata una programmazione tale da prevedere queste emergenze”, ha evidenziato il presidente di Coldiretti Nord Sardegna, Antonello Fois. “In agricoltura non siamo abituati a vivere alla giornata, ma abbiamo necessità di dati e azioni concrete per programmare le nostre attività e oggi siamo arrivati al punto finale di una tragedia annunciata. Serve un immediato intervento da parte delle istituzioni per garantire, sin da subito, le forniture di acqua per evitare la moria del bestiame nelle nostre aziende. E' anche importante che il processo dei ristori inserito a bilancio trovi attuazione nei tempi più brevi possibili”. Il direttore di Coldiretti Nord Sardegna, Marco Locci, ha aggiunto che occorrono “più invasi, pozzi efficienti e una gestione idrica finalmente all'altezza delle necessità del territorio per infrastrutture che non disperdano il 50% dell'acqua. I nostri allevatori sono al limite della sopportazione. Parliamo di aziende che ogni giorno si caricano sulle spalle costi folli solo per abbeverare gli animali e mantenere in vita i capi . Serve il coraggio politico di intervenire con misure straordinarie e strutturali affinché le politiche che chiediamo da anni possano finalmente vedere la realizzazione concreta”. All'incontro ha partecipato anche il presidente regionale della Coldiretti, Battista Cualbu, che ha sottolineato che “sono stati stanziati 25 milioni di euro per pozzi e cisterne con 25 mila euro ad azienda grazie alle nostre richieste, ma quei soldi sono fermi da un anno perché il bando non è stato mai aperto nonostante sia stato pubblicato. E' inaccettabile. Questa non è solo una crisi agricola - conclude Cualbu - è un problema sociale, che riguarda le famiglie e l'intero tessuto della nostra isola”.
A Bologna, gli operai del tram lavorano sotto il sole nelle ore più calde
Operai al lavoro sotto il sole alle due del pomeriggio per realizzare la linea rossa del tram a bologna. A denunciarlo è Francesco Sassone, consigliere regionale di Fratelli d'Italia. “A due passi dai palazzi della regione", che non più tardi di due giorni fa ha diramato l'ordinanza anti-caldo proprio per salvaguardare la salute dei lavoratori nei cantieri, con blocco delle attività tra le 12.30 E le 16. E in contemporanea con il vertice convocato a Palazzo d'Accursio, e tutt'ora in corso, tra il comune, la regione, i sindacati (fillea-cgil e feneal-uil) e il consorzio coinvolto nella realizzazione della tramvia. “Questa è solo una delle tante segnalazioni analoghe che ci sono giunte negli ultimi giorni - sottolinea Sassone - Presenterò un'interrogazione in regione: cosa stanno facendo il presidente De Pascale o l'assessore Paglia per far rispettare, da parte del loro alleato Lepore, questa ordinanza?”. “Il provvedimento è uguale per tutti, ma a Bologna un po’ meno? forse perché Lepore continua a dire che il tram deve essere finito per forza entro giugno 2026?”.
Caldo, firmata l’ordinanza per la sicurezza dei lavoratori esposti a Modena
Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha firmato un'ordinanza, in vigore dal 4 luglio al 15 settembre 2025, per garantire la sicurezza dei lavoratori esposti al caldo estremo e, allo stesso tempo, assicurare la continuità delle attività nei cantieri urbani in condizioni più sicure. Il provvedimento integra l'ordinanza regionale n. 150 del 30 giugno 2025 limitatamente a due ambiti: la rimodulazione degli orari di lavoro nei cantieri temporanei o mobili all'aperto; e la definizione delle fasce consentite per le attività rumorose in deroga, in coerenza con il Regolamento comunale sulla disciplina delle attività rumorose temporanee. L'ordinanza comunale rappresenta quindi un'appendice operativa che completa il quadro normativo regionale nei due aspetti sopra descritti. In particolare, nei giorni in cui la mappa nazionale del rischio sul portale Worklimate indica per Modena un livello di rischio “alto” per i lavoratori impegnati in “attività fisica intensa”, le lavorazioni possono svolgersi dalle 6 alle 12.30 e dalle 16 alle 20, con l'obiettivo di ridurre l'esposizione nelle ore più critiche. Per quanto riguarda le attività rumorose effettuate in deroga ai limiti ordinari, vengono consentite nelle stesse giornate e solo nelle fasce dalle 7 alle 12.30 e dalle 16 alle 20, sempre nel rispetto delle previsioni del Regolamento comunale. Restano sempre consentiti, come previsto dall'ordinanza regionale, gli interventi urgenti necessari per la tutela dell'incolumità pubblica o per il ripristino di servizi essenziali, come ad esempio linee telefoniche, reti idriche, fognarie e del gas, purché adeguatamente documentati. Le violazioni all'ordinanza comporteranno sanzioni amministrative pecuniarie: da 50 a 300 euro per il mancato rispetto delle fasce orarie e da 500 a 20.000 euro per le infrazioni relative alle attività rumorose in deroga, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale.
Grave pericolosità per incendi boschivi in Liguria
Il Centro Operativo Comunale (Il C.O.C.) di Genova si è riunito questo pomeriggio sulla base della proclamazione da parte della Regione Liguria dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale, da sabato 5 luglio 2025 sino a futura data da stabilirsi. Il Sistema Comunale di Protezione Civile mette in atto le misure previste dal Piano di Protezione Civile comunale per la fase di attenzione conseguente all'emanazione dello stato di “Grave pericolosità per gli incendi boschivi”. Per tutta la durata dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, su tutto il territorio regionale è vietato accendere qualsiasi tipo di fuoco in prossimità dei boschi per l'abbruciamento di materiale vegetale; far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare fornelli, inceneritori o motori che producano faville o brace; oltre a fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo di incendio.
Turchia: Neve a luglio in regioni a nordest, incendi sulla costa ovest
Gli altipiani della Turchia nordorientale si sono svegliati con la neve, proprio mentre i vigili del fuoco combattevano le fiamme 1.600 km più a ovest, sulla costa. Secondo i media locali, sono state colpite diverse province dell'Anatolia orientale, con condizioni meteorologiche “senza precedenti da decenni, a memoria d'uomo”. Una regione generalmente verde e piovosa, in una fascia lunga circa 100 km in linea d'aria. “Ho 65 anni, ho trascorso quasi tutta la mia vita a Rize, questa è la prima volta che vedo la neve a luglio”, ha commentato un residente. La regione di Artvin, vicino al confine con la Georgia, è stata la più colpita. Secondo l'agenzia statale Anadolu, piogge torrenziali hanno colpito la provincia di Trebisonda, trasformandosi in neve in alcune zone e causando il crollo delle temperature. La stessa cosa è successa a Bayburt, dove giovedì sera freddo e pioggia si sono abbattuti sulla la città, lasciando il posto alla neve nelle zone più elevate e costringendo i pastori a condurre le loro pecore lungo sentieri innevati. Al contrario, 1.600 km più a ovest, la regione turistica di Smirne, sulla costa dell'Egeo, sta combattendo contro incendi alimentati dal terreno secco e da venti di 85 km/h. Si prevede che le temperature aumenteranno questo fine settimana e raggiungeranno almeno i 40°C all'inizio della prossima settimana sulla costa occidentale e nel sud-est. Le autorità hanno inoltre diramato un avviso ai residenti di Ankara, la capitale nel cuore dell'Anatolia, dove si prevede che le temperature supereranno i 36°C.
Greenpeace, allarme per l'Elba, acque più calde di 3,2 gradi
"L'Isola d'Elba sta bollendo: acque dell'isola segnano un +3,21 gradi e anomalie termiche che arrivano fino a 40 metri di profondità, con uno stato ecologico scarso, il peggiore tra tutte le stazioni monitorate. È quanto emerge dal Report Mare Caldo 2024 di Greenpeace Italia, che monitora da cinque anni gli effetti del cambiamento climatico sulla biodiversità marina del Mediterraneo. Il monitoraggio è stato condotto in 12 stazioni distribuite lungo le coste italiane, in Toscana l'area del monitoraggio è stata l'Isola d'Elba, che attualmente non è un'area marina protetta. Un dato, quello elbano, sottolinea Greenpeace in una nota, che conferma l'importanza della protezione marina: l'assenza di tutela ha reso l'ecosistema più vulnerabile agli impatti del cambiamento climatico. Alla vigilia della Giornata internazionale del Mar Mediterraneo, l'8 luglio, arriva "Il Mare in Tasca", una guida pratica per conoscere il Mare Nostrum e proteggerlo con consapevolezza. Nel vademecum, consigli e curiosità sul bacino marino, come per esempio la scelta delle creme solari; la differenza tra oceano e Mar Mediterraneo; curiosità su abitanti del mare come la foca monaca, gli squali, i delfini e i capidogli, tra i mammiferi e pesci più a rischio.
Svizzera: la soglia critica dei ghiacciai raggiunta con settimane di anticipo
Neve e ghiaccio accumulati dall'inverno sulle Alpi svizzere si sono già sciolti segnando l'arrivo anticipato del 'punto di non ritorno' noto come 'Glacier Loss Day'. Secondo il Servizio di monitoraggio dei ghiacciai svizzeri (Glamos), qualsiasi ulteriore scioglimento da qui a ottobre comporterà una riduzione delle dimensioni dei ghiacciai svizzeri. La soglia critica viene solitamente raggiunta ad agosto e il suo arrivo anticipato rappresenta un nuovo colpo per i 1.400 ghiacciai svizzeri, che si stanno riducendo a un ritmo allarmante. "In Svizzera è stato raggiunto il giorno della perdita del ghiacciaio", ha scritto su X il direttore di Glamos, Matthias Huss, spiegando che le nevicate "sono state leggere" e che giugno "è stato il secondo mese più caldo mai registrato". "D'ora in poi, qualsiasi scioglimento dei ghiacciai fino a ottobre non sarà sostenibile", ha affermato Huss. L'unica volta in cui il 'punto di non ritorno' è stato raggiunto prima del tempo fu nell'anno record del 2022, il 26 giugno. "Si prevedono notevoli perdite di ghiaccio a causa della prolungata stagione di scioglimento", ha aggiunto Huss. Secondo gli studi, i ghiacciai delle Alpi svizzere hanno iniziato a ritirarsi circa 170 anni fa. Inizialmente il ritiro è stato modesto, ma negli ultimi decenni lo scioglimento ha subito una notevole accelerazione.
Ministero Salute, al numero 1500 il 40% di chiamate in più rispetto al 2024
Implementare le campagne di comunicazione rivolte ai cittadini, e in particolare ai più fragili, per la diffusione del decalogo su come proteggersi dal caldo e del numero di pubblica utilità 1500 che nelle prime due settimane di attività ha visto un aumento delle chiamate di circa il 40% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il piano caldo diventerà poi strutturale all'interno del Piano nazionale della Prevenzione e del Prevention Hub, potenziando il raccordo con le Regioni e gli altri interlocutori che sono essenziali per l'efficacia del Piano Caldo. E' quanto ha spiegato, Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione, al termine della riunione della cabina di regia sul caldo presieduta dalla stessa Campitiello e coordinata dal Direttore generale della Prevenzione, Sergio Iavicoli. Hanno partecipato i rappresentanti della Protezione Civile, di Inail e del Dipartimento epidemiologico della Regione Lazio, responsabile del sistema di alert delle ondate di calore per il Ministero della Salute. La cabina di regia voluta dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, intende rafforzare il coordinamento delle attività di protezione dalle ondate di calore a tutela della salute dei cittadini e nei luoghi di lavoro. Nel corso dell'incontro sono stati analizzati i dati epidemiologici e l'andamento da maggio a giugno 2025 degli accessi in pronto soccorso e di eccesso di mortalità, che non presentano variazioni significative a fronte dell'aumento delle temperature nelle ultime settimane.
L’incendio di Creta è sotto controllo ma l’attenzione resta alta
L'incendio boschivo che ha interessato l'isola di Creta è da considerarsi sotto controllo. I vigili del fuoco greci comunque mantengono un grande dispiegamento sull'isola poiché le autorità temono focolai dovuti ai forti venti. Mercoledì oltre 5.000 turisti, dipendenti di hotel e residenti locali sono stati evacuati dalla zona, poiché l'incendio minacciava le località balneari. Diverse aree del Paese rimangono in stato di allerta a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Le autorità locali di Creta stimano che l'incendio abbia bruciato circa 15 chilometri quadrati di terreno.
Urologo Mirone, rischio aumento infezioni urinarie
Con l'estate aumentano i casi di infezioni urinarie, un disturbo che colpisce soprattutto le donne, ma può interessare anche uomini, bambini e anziani. A fare il punto su come riconoscerle, curarle e soprattutto prevenirle il professor Vincenzo Mirone, urologo e presidente della Fondazione PRO (Fondazione per la Prevenzione e Ricerca in Oncologia). Le infezioni delle vie urinarie sono la seconda causa più frequente di infezione dopo quelle respiratorie e colpiscono ogni anno circa l'11% delle donne. Oltre il 50% della popolazione femminile ne soffre almeno una volta nella vita. I sintomi più comuni sono dolore o bruciore durante la minzione, urgenza e frequenza urinaria, urine torbide o maleodoranti, e in alcuni casi anche sangue nelle urine. Nei casi più gravi, come le pielonefriti, possono comparire febbre, brividi e dolore lombare". "In estate - spiega il professor Mirone - caldo, sudorazione e disidratazione creano un ambiente favorevole alla proliferazione batterica. Indumenti umidi, costumi bagnati e una minore attenzione all'igiene possono aumentare il rischio di sviluppare infezioni urinarie, come la cistite. Una corretta idratazione favorisce la diuresi e l'eliminazione dei batteri dalle vie urinarie. In estate è utile introdurre alimenti ricchi di acqua e diuretici naturali come cocomero, cetrioli, lattuga, zucchine e finocchi. Tra gli alimenti "alleati" della salute urinaria troviamo i mirtilli rossi, l'uva ursina, il tè verde e quelli ricchi di vitamina C. Fondamentale anche il ruolo della salute intestinale: Yogurt, kefir, fibre prebiotiche e cereali integrali aiutano a mantenere in equilibrio il microbiota intestinale e vaginale. Da evitare, invece: dolci industriali, bevande zuccherate, alcol, tè nero, caffè, spezie piccanti e agrumi (in fase acuta) sono invece da evitare, perché possono peggiorare l'infiammazione vescicale e favorire la proliferazione batterica.
A Venezia domani continua allerta: possibili rischi per la salute
Si protrarrà fino a domani, sabato 5 luglio, l'ondata di calore che interessa da giorni la zona di Venezia, come previsto dal bollettino quotidiano emesso da Arpav – Agenzia Regionale Protezione Ambiente Veneto – e dall'allarme climatico emesso della Regione Veneto. Il caldo persistente ed un'elevata umidità può mettere a rischio la salute delle persone più vulnerabili, come anziani, neonati, bambini con meno di 4 anni, persone affette da patologie croniche, persone con disturbi delle sfera cognitiva. In caso di gravi sintomi o malesseri chiamare subito il pronto soccorso SUEM telefonando al n. 118.
Otto italiani su 10 non rinunciano ad alcol e bibite zuccherate
Otto italiani su dieci non rinunciano ad alcolici e bibite zuccherate e non riescono a bere i 3 litri d'acqua al giorno necessari, secondo gli esperti, ad avere una corretta idratazione con le torride temperature estive che stanno imperversando su tutto lo stivale. Secondo uno studio della rivista online Spot And Web su un campione di 350 tra uomini e donne solo il 20 per cento degli intervistati, per lo più donne, afferma di arrivare a bere la quantità di acqua consigliata. Un altro 25% arriva, a stento, a 2 litri giornalieri, il 15% a 1 litro, il restante 40% non bada del tutto a quanta acqua beve ogni giorno. Il 55% degli stessi intervistati ammettono però di ricorrere a bevande zuccherate per cercare di idratarsi e spesso, uno su tre, non rinuncia al consumo di alcool (aperitivi, vino, birra, superalcolici) che invece hanno l'effetto opposto, diuretico, aumentando la perdita di liquidi anziché contrastarla. Addirittura il 23% ritiene che gelato e bibite siano utili a sostenere l'idratazione e il 27% pensa che mangiare frutta e verdura una volta al giorno sia una forma di idratazione integrativa sufficiente a supplire al deficit idro-salino del periodo in mancanza di un'assunzione sufficiente di acqua. Insomma nonostante le massicce campagne di medici e farmacisti e l'informazione mediatica che dà ampio spazio ad approfondimenti sul tema non tutti hanno chiaro come avvenga il processo di disidratazione e quali siano le necessità fisiologiche di fronte alle temperature estreme dell'estate.
Il Friuli-Venezia Giulia adotta le nuove linee per tutelare i lavoratori dal caldo
La giunta del Friuli-Venezia Giulia ha adottato "le linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dai rischi legati al calore e alla radiazione solare, in linea con quanto definito dalla Conferenza delle Regioni lo scorso 19 giugno". Lo rende noto l'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. La delibera recepisce un documento unitario che definisce indicazioni tecniche e misure organizzative per prevenire gli effetti delle elevate temperature sui luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai settori maggiormente esposti come agricoltura, edilizia e logistica. Tra le indicazioni principali - riporta una nota - figurano l'organizzazione del lavoro in funzione delle condizioni climatiche, la limitazione delle attività nelle ore più calde, la predisposizione di pause in aree ombreggiate o climatizzate, la disponibilità di acqua fresca e l'utilizzo di abbigliamento adeguato. "La protezione dei lavoratori dal caldo - osserva Riccardi - è diventata una priorità anche alla luce dei cambiamenti climatici. Per questo la Regione, attraverso la Protezione civile, continuerà a promuovere campagne informative e a coordinarsi con tutte le componenti del sistema regionale di prevenzione e sicurezza". Il provvedimento integra e aggiorna le disposizioni vigenti, rafforzando il ruolo della sorveglianza sanitaria e valorizzando strumenti tecnici per la valutazione del rischio. Contestualmente, viene data indicazione ai datori di lavoro di predisporre piani specifici di gestione dell'emergenza caldo.
A Firenze bollino rosso anche domani, domenica in arrivo temporali
Ancora temperature roventi a Firenze. Confermato per oggi e domani il codice rosso che con molta probabilità sarà esteso a domenica 6 luglio. È la novità contenuta nel bollettino elaborato dal dipartimento di epidemiologia Ssr Regione Lazio, nell'ambito del sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo, coordinato dal ministero della Salute. L'allerta rossa indica il livello 3, ossia il livello massimo delle condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Da domenica sera potrebbero verificarsi variazioni con possibili episodi temporaleschi.
Pesci morti alla foce di un canale nel Grossetano
Pesci morti alla foce del canale Solmine a Scarlino (Grosseto). Sono state attivate le procedure per un immediato controllo ambientale. Stamani la sindaca Francesca Travison è stata informata della presenza di alcuni pesci morti alla foce del canale situata, in località Puntone. Gli esemplari individuati, prevalentemente sarpe (o salpe), sono stati trovati sia spiaggiati sull'arenile sia lungo il corso d'acqua. Il Comune di Scarlino è immediatamente intervenuto con il Settore tecnico ed ha allertato Arpat, il servizio veterinario dell'Asl, prefettura di Grosseto, Cesi provinciale e sala operativa dlla Protezione civile regionale. Sul posto gli operatori di Arpat e Asl per i campionamenti e le verifiche ambientali necessarie. L'area della foce del Solmine, che è un canale di servizio alle industrie, è permanentemente vietata alla balneazione per ragioni ambientali e sanitarie. L'ipotesi, fino alle analisi, è che le elevate temperature di questi giorni possano aver contribuito alla moria dei pesci.
Operaio si accascia e muore in un cantiere nel frusinate
Secondo morto su un cantiere in tre giorni nella provincia di Frosinone. È accaduto ad Atina dove un operaio di 58 anni addetto alla realizzazione della nuova rete a fibra ottica lungo via Randolfi ha avuto un malore e si è accasciato. È accaduto intorno alle dieci ed in pochi minuti è arrivato il personale sanitario del 118 di Cassino per rianimarlo e prestargli i primi soccorsi. Ma tutto è stato inutile: l'uomo è morto sul cantiere. I carabinieri di Atina hanno effettuato i rilievi per ricostruire nei dettagli l'accaduto. Martedì scorso c'era stato un altro caso analogo, questa volta a Giuliano di Roma, dove un operaio edile di 57 anni, Domenico Radici di Pofi, si era accasciato poco dopo essere arrivato sul cantiere sul quale, insieme ai colleghi, doveva procedere alla ristrutturazione di un immobile.
In Francia 14 dipartimenti ancora in allerta arancione
L'ondata di calore non è ancora conclusa in Francia, dove 14 dipartimenti rimangono in allerta arancione, un livello di allarme che richiede per essere attivato tre giorni consecutivi di caldo, sia di giorno che di notte, con minime diverse per il sud e il nord del paese. Nei dipartimenti in allerta arancione, le temperature massime raggiungeranno i 32-37 °C, talvolta anche i 38/39 °C, nell'entroterra della Provenza. Domani, gli stessi dipartimenti (Pirenei Orientali, Aude, Hérault, Gard, Isère, Ardèche, Drôme, Vaucluse, Bocche del Rodano, Alpi dell'Alta Provenza, Varo, Alpi Marittime, Alta Corsica e Corsica del Sud) saranno ancora in allerta arancione, ad eccezione dell'Isère. Ma da domenica è previsto l'inizio della regressione dell'ondata di calore e tutti i dipartimenti dovrebbero tornare al livello di allerta verde entro e non oltre le 6 di lunedì mattina.
Turchia: incendi; 2 morti e 4 paesi evacuati su costa Egea
E' di 2 morti e 538 intossicati, di cui 3 in condizioni gravi, il bilancio degli incendi che stanno devastando le località della costa egea della Turchia, nella provincia di Smirne. Una delle vittime era un operatore intervenuto per spegnere le fiamme a bordo di un mezzo a terra. Decine le case distrutte dall'avanzata delle fiamme, che ha anche costretto ad evacuare 4 paesi; al momento due persone sono state arrestate con l'accusa di aver appiccato i roghi. In base a quanto reso noto dalla prefettura della città il rogo della zona di Cesme è stato posto sotto controllo e riaperta l'autostrada per Smirne chiusa ieri. Continua a preoccupare la situazione degli altri roghi, nelle vicine aree di Odemis e Buca, dove 2 canadair e 9 elicotteri sono in questo momento al lavoro con i vigili del fuoco per fermare le fiamme. Una lotta non solo contro il fuoco, ma anche contro il caldo e il forte vento di questi giorni, che ha toccato picchi di 80km/h.
Agricoltore muore nel Siracusano, infarto per il caldo
Un pensionato, ex agricoltore, Francesco Di Stefano, 58 anni di Palagonia (Catania), è morto ieri nel suo podere in contrada Serravalle, a Lentini, nel Siracusano, forse per infarto dovuto al caldo. Il adavere è stato trovato, stamattina, da alcuni agricoltori che hanno dato l'allarme ai carabinieri della stazione di Lentini. Il medico legale su disposizione della procura ha effettuato l'esame cadaverico esterno. Il corpo è stato portato all'obitorio dell'ospedale di Lentini, a disposizione della magistratura.
Sotto controllo incendio vicino ad Atene, timori per nuova ondata di caldo
I vigili del fuoco greci sono riusciti - con l'aiuto di aerei ed elicotteri - a riportare sotto controllo l'incendio che si era sviluppato nella zona di Atene ma continuano a temere per le forti raffiche di vento che rischiano in ogni momento di trasformare piccoli focolai in emergenze su vasta scala. Anche le previsioni meteo alimentano i timori: una nuova ondata di caldo, con temperature intorno ai 40 gradi, è attesa a partire da domani sull'Europa sudorientale e dovrebbe proseguire almeno fino al prossimo mercoledì, secondo gli ultimi bollettini, che indicano le aree urbane tra quelle più colpite. Le temperature saranno inferiori di tre-cinque gradi lungo le coste e sulle isole per le brezze marine.
Domenica scendono a 6 le città da bollino rosso, 4 arancioni
Scenderà da 15 a 6, domenica 6 luglio, il numero delle città con temperature da bollino rosso. Secondo l'ultimo aggiornamento del Bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, dalle 20 città con bollino rosso di oggi, venerdì 4 luglio, domani, sabato 5 luglio, si passerà a 15 (Ancona, Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste, Viterbo, bollino arancione per Cagliari). Domenica 6 luglio saranno solo 6 le città da bollino rosso: Ancona, Bologna, Campobasso, Firenze, Palermo, Perugia e Pescara; in arancione Bari, Cagliari, Messina e Reggio Calabria. Dopo diversi giorni in cui la morsa del caldo si è fatta sentire in tutta Italia, domenica si registra anche un bollino verde, a Venezia.
Massime in aumento su alcune regioni
Le previsioni per oggi in Italia, secondo il servizio meteorologico dell'Aeronautica militare, sottolineano una variazione delle temperature, con massime in aumento su Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino Alto-Adige, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, senza variazioni di rilievo altrove.
Ventilatori in piazza Duomo a Milano
Clima: Snpa, 2024 in Italia anno più caldo; +1,33 C su media
Il 2024 è stato in Italia l'anno più caldo della serie storica. Sono stati raggiunti due nuovi record: +1,33 C per la temperatura media e +1,40 C per la temperatura minima, entrambe calcolate rispetto alla media di riferimento 1991-2020 (il trentennio climatologico più recente, assunto come riferimento a livello internazionale). Particolarmente alte le temperature nel mese di febbraio 2024 con un'anomalia positiva di +3,15 C. Si conferma nel 2024 anche nel nostro Paese il trend osservato a livello europeo. Su scala annuale, le precipitazioni sono state abbondanti al Nord rispetto alla media climatologica (+38%), ma inferiori al Sud e sulle Isole maggiori (-18%), dove si è determinato un peggioramento progressivo dello stato di severità idrica nel corso dell'anno. Sono risultate, invece, prossime alla media al Centro Italia. Numerosi eventi idro-meteo-climatici e meteo-marini estremi, in alcuni casi eccezionali, hanno interessato diverse aree del nostro Paese, causando danni al territorio. E' il quadro che emerge dal Rapporto "Il clima in Italia nel 2024" di SNPA - Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, composto dall'Ispra-Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e dalle Agenzie per l'ambiente di Regioni e Province autonome (Arpa/Appa). Il documento fornisce una descrizione dello stato del clima e della sua evoluzione nel nostro Paese, con analisi e valutazioni a scala nazionale, regionale e locale.
A Napoli in Piazza del Gesù fila alla fontanina.
Mare italiano sempre più caldo, nel 2024 in media +1,24 gradi
La temperatura superficiale dei mari italiani nel 2024 si colloca al primo posto della serie, con un'anomalia di +1,24°C rispetto alla media climatologica 1991-2020 (quasi 0,3°C superiore al precedente record del 2022). A partire dal 2007 le anomalie sono state sempre positive, con l'eccezione del 2010. Le anomalie medie sono state positive in tutti i mesi del 2024, con massimi ad agosto (+2,16°C) e luglio (+1,74°C). E’ quanto emerge dal Rapporto "Il clima in Italia nel 2024" di SNPA - Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, composto dall'Ispra-Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e dalle Agenzie per l'ambiente di Regioni e Province autonome (Arpa/Appa).
Schillaci: da oggi al via cabina di regia per il caldo. Attivo il numero 1500
“Sono tre anni che abbiamo aperto una campagna di prevenzione contro il caldo e quest'anno siamo partiti già dal 26 maggio. Stiamo monitorando le temperature di 27 città italiane, con previsioni fino a 72 ore con una scala da 0 a 3 di possibile caldo in queste città". Lo ha affermato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite di Uno mattina estate. "Poi”, ha ricordato l'esponente del governo, “abbiamo preparato un decalogo, uguale a quello degli scorsi anni, che contiene istruzioni molto utili. La raccomandazione più importante è quella di non esporsi durante le ore più calde della giornata e di bere molta acqua, un litro e mezzo, due litri. Abbiamo poi un numero verde attivo del ministero, è il 1500, numero che le persone possono chiamare per chiedere consigli e avere informazioni sulla prevenzione del caldo. È un numero che sta funzionando: la scorsa settimana abbiamo ricevuto molte telefonate, soprattutto da over 65. Con la Rai e con Carlo Conti abbiamo inoltre organizzato una campagna con un messaggio molto efficace che ricorda i consigli più utili da seguire. Rispetto agli anni precedenti, comunque, non stiamo notando, per fortuna, una aumentata mortalità. Avremo dati più certi a partire dai prossimi giorni, ma al momento la situazione è sotto controllo".
Genova: parchi pubblici aperti fino alle 21 per fronteggiare emergenza
Per rispondere in modo concreto all'ondata di calore che sta colpendo la città, 11 parchi urbani di Genova resteranno aperti fino alle 21. L'iniziativa, già attiva, nasce dalla collaborazione tra l'assessora all'Urbanistica e al Verde del Comune di Genova, Francesca Coppola, e il consigliere delegato ai Grandi eventi Lorenzo Garzarelli con l'obiettivo di "offrire alla cittadinanza spazi pubblici fruibili anche nelle ore più fresche della giornata". I parchi dEll'iniziativa sono: il Parco dell'Acquasola, Parco di Villa Croce, Villa Gruber, Villa Piaggio, Giardini Pavanello, Giardini Casazza "Mirto", Giardini Di Tomaso, Villa Rosa, Giardini Melis, Villa Doria e i Parchi di Nervi."Abbiamo deciso di avviare un progetto di apertura straordinaria dei parchi durante l'ondata di calore - spiega Coppola - è una prima sperimentazione per valorizzare i nostri spazi verdi in risposta all'emergenza climatica e al caldo torrido che stiamo vivendo in questo inizio di estate. Le bambine, i bambini e le famiglie devono poter vivere la città anche in estate, senza che la qualità della vita dipenda dalla possibilità di avere un condizionatore. Come amministrazione abbiamo il dovere di attivarci ora, con misure concrete e accessibili a tutte e tutti".
In regressione il maxi incendio a Creta ma l’attenzione resta alta
L'incendio sull'isola di Creta in Grecia, che ha causato l'evacuazione di 5mila persone, è "in regressione", ha annunciato il portavoce dei vigili del fuoco a France Presse. "L'incendio è in fase di regressione a Creta", ha dichiarato Vassilios Vathrakoyannis. "Permangono timori di una ripresa, ma non c'è più un fronte esteso", ha aggiunto. Circa 230 vigili del fuoco, 48 veicoli e 6 elicotteri rimangono mobilitati sul posto, vicino alla città costiera di Ierapetra. Ci sono focolai sparsi e diverse zone piene di fumo, da cui si sviluppano piccoli e talvolta più importanti focolai, hanno riferito i vigili del fuoco all'agenzia di stampa 'Ana'. Ma l'indebolimento dei venti in questa zona di difficile accesso ha permesso un miglioramento della situazione. Giovedì sera, tuttavia, il portavoce dei vigili del fuoco aveva previsto giorni "difficili" in Grecia a causa dell'aumento delle temperature previsto, associato a forti venti, in particolare nella regione di Atene. Il rischio di incendi rimane molto elevato in diverse regioni, tra cui Atene e l'Attica, secondo la Protezione civile greca.
“Crisi del clima continua a causare sofferenze”
"Mentre viviamo il giugno più caldo mai registrato, la crisi climatica continua a causare sofferenze". A lanciare il monito è il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, commentando in un post su X le notizie che arrivano dalla Grecia. "Un pensiero a tutte le persone di Creta, colpite dall'incendio", aggiunge riferendosi alla situazione sull'isola assediata dalle fiamme, alle prese con evacuazioni di cittadini e turisti e il difficoltoso tentativo di arginare il rogo.