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Manifestazioni di oggi in Italia, portato in questura un organizzatore del Movimento 17 ottobre

Manifestazioni di oggi in Italia, portato in questura un organizzatore del Movimento 17 ottobre
(lapresse)
Individuato dalle chat. Si tratta di un trentenne bresciano di seconda generazione. Si trovava a Milano, a casa di un’amica. Il Movimento, nato dopo la manifestazione, ha stabilito ieri che il luogo di ritrovo dei cortei sarà annunciato a ridosso dell’arrivo
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Oltre 150 perquisizioni tra Milano e Monza ed in altre 20 città, principalmente in Lombardia, nell'ambito di attività investigative dopo i gravi fatti del fine settimana scorso. Oggi sono previste decine di manifestazioni in tutta Italia. Le perquisizioni riguardano anche gli “annunci” di ieri sui social firmati dal Movimento 17 ottobre ma non solo. Ieri gli appartenenti a questo gruppo, nato ufficialmente dopo gli scontri dello scorso fine settimana, avevano spiegato che avrebbero scelte tre piazze per ritrovarsi poi insieme in “un’unica grande piazza”

Piantedosi: “Stiamo penetrando la dimensione digitale”

"Le forze dell'ordine stanno effettuando, tra ieri e oggi, 150 perquisizioni, perché si inizia a dipanare un'attività delle forze di polizia di penetrare la dimensione digitale, su cui corrono questi atteggiamenti". Lo dice il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a Napoli per l'evento 'Cultura e Democrazia'. "La giornata si preannuncia un po’ complicata", ha aggiunto. "Noi siamo pronti a fronteggiare qualsiasi manifestazione che dovesse presentarsi ovunque".

Due perquisizioni a Empoli dopo scoperta chat

Perquisizioni anche a Empoli (Firenze) dopo la scoperta di una chat sospetta rintracciata dalla polizia di Monza sul telefono di uno dei giovani protagonisti degli scontri avvenuti Milano dello scorso weekend. La Digos di Firenze ha perquisito due ragazze a Empoli, ma non avrebbe sequestrato nulla.

Controlli a Trieste, bloccato un gruppo di giovani

Un gruppo di giovani e giovanissimi, di origine straniera, è stato notato ieri sera dalle pattuglie della polizia impegnate in servizi di controllo per la mobilitazione in atto contro il carovita mentre raccoglieva sassi e disturbava i passanti nei pressi della Scala dei Giganti a Trieste. Alcuni di loro sono stati intercettati dagli equipaggi all'altezza di San Giusto, nei pressi della Scala dei Giganti, mentre altri sono riusciti a fuggire. I giovani sono stati portati negli uffici della Questura: in loro possesso sono stati rinvenuti oggetti atti a offendere e alcuni passamontagna. In mattinata sono stati individuati i componenti di un altro gruppo che in precedenza erano riusciti a fuggire. Nei confronti di tutti, informa la Questura, si sta procedendo ai sensi di legge. In vista di possibili proteste che oggi potrebbero interessare anche alcune piazze della città di Trieste, diversi negozi hanno preso provvedimenti per evitare eventuali incursioni e danni. In un centro commerciale, ad esempio, è stato limitato il numero di varchi aperti per l'accesso al pubblico.

Individuato uno degli organizzatori del Movimento 17

Uno degli organizzatori del Movimento 17 ottobre è un trentenne bresciano di seconda generazione: lo hanno individuato dalle chat. Si trovava a casa di un’amica a Milano. E’ stato portato in questura per accertamenti. Farebbe parte di movimenti Propal. La notizia è stata anticipata dal Tg1. Sarebbe giornalista free lance di un noto quotidiano nazionale. Sarebbe stato lui a creare la chat che ha dato l’avvio al Movimento. Lo conferma il Dipartimento di pubblica sicurezza del Viminale. (Alessandra Ziniti)

Il sole batte la paura: in centro a Milano i turisti tra i parà

Visite guidate, gente che entra ed esce da Duomo e musei, artisti di strada, selfie e sacchetti dello shopping: sembra un sabato autunnale di sole qualsiasi in centro a Milano, nonostante i timori per il ripetersi dei disordini dello scorso fine settimana. Tanti i mezzi delle forze dell'ordine e di polizia schierati in piazza, nell'indifferenza generale. Il solito fiume di persone che invade Galleria Vittorio Emanuele II, dove tutte le vetrine sono aperte, scorre come se nulla fosse: la pausa scaramantica al toro, per poi sbucare nell'assolata piazza Duomo, dove la tentazione di scattare un selfie è più forte della curiosità per gli uomini in divisa. A camminare, mimetizzati tra le orde di turisti e cittadini, ci sono anche i parà della Folgore, inviati da Siena in supporto. I loro Lince sono parcheggiati in fila ordinata davanti a Palazzo Reale. C'è chi li fotografa, come fossero in mostra. Solo una bimba, sulle spalle del papà, chiede preoccupata: "È iniziata la guerra?". Le rispondono con risate rassicuranti i genitori, prima di riprendere a camminare.

Firenze, vetrine blindate e negozi sul Ponte Vecchio chiusi dalle 14.30

Vetrine blindate in via Tornabuoni e in altre strade del centro storico di Firenze, mentre gioiellerie, oreficerie e orologerie di lusso sul Ponte Vecchio chiuderanno alle ore 14.30 in vista delle proteste annunciate per oggi pomeriggio. La decisione è stata comunicata da Confcommercio Firenze-Arezzo, che mantiene i contatti con prefettura e questura. L'associazione ha invitato i propri iscritti ad affrontare la giornata “con attenzione e prudenza, senza allarmismi”, raccomandando di segnalare immediatamente eventuali movimenti sospetti o situazioni anomale. I negozi del centro sono comunque generalmente aperti, salvo alcune eccezioni. Regolarmente operativo anche il mercatino di piazza Strozzi, in programma oggi e domani. Sul fronte della sicurezza, la polizia municipale ha predisposto 32 pattuglie, affiancate da polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e squadre antisommossa. Gli agenti, in divisa e in borghese, stanno controllando le piazze potenzialmente interessate dalle manifestazioni. Verifiche sono previste anche nelle stazioni e nei centri commerciali di Firenze e provincia.


Studenti in piazza a Milano con la bandiera italiana: ”La città è nostra”

Dalle 10 alle 12, in piazza XXV Aprile a Milano, un centinaio di studenti milanesi, tra liceali e universitari, si sono riuniti sotto la sigla 'Studenti col Tricolore', dopo il fine settimana di disordini e delle devastazioni che hanno colpito la città. Dietro un grande striscione con la scritta 'Studenti col Tricolore', decine e decine di bandiere italiane hanno riempito la piazza. Ad aprire il presidio, le note dell'Inno di Mameli, cantato dai ragazzi sotto una distesa di bandiere italiane. Poi gli slogan, scanditi a gran voce come 'Dal centro città e in ogni quartiere, Milano è nostra e ci appartiene'. "Una risposta inequivocabile alle immagini di violenza e devastazione degli ultimi giorni”, dichiarano gli organizzatori. “Una generazione di studenti che ha scelto di scendere in piazza non per distruggere, ma per rivendicare il proprio legame con la città; non per nascondersi dietro il volto coperto, ma per mostrarsi a viso aperto, sotto i colori della bandiera italiana". Per due ore, la piazza si è tinta di verde, bianco e rosso. "Perché Milano non appartiene a chi la devasta. Appartiene anche a chi la ama, la vive e ha il coraggio di difenderla", concludono gli organizzatori.

A Bologna Apple e Foot Locker chiudono e galleria Cavour si 'barrica'

In vista della manifestazioni annunciate per oggi pomeriggio, nel centro storico di bologna alcuni negozi hanno deciso di abbassare le saracinesche in anticipo, o di restare addirittura chiusi per tutta la giornata, anche se, per il momento, la maggior parte degli esercizi sembra intenzionata a rimanere aperta anche nel pomeriggio. Tra chi ha scelto di chiudere prima ci sono l'Apple store di via Rizzoli, che ha chiuso alle 12, e il negozio Foot Locker di via Indipendenza. Sempre in via Indipendenza rimarrà chiuso per l'intera giornata il punto Vodafone, mentre in un altro esercizio si è deciso, in via precauzionale, di consentire l'accesso a un solo cliente per volta.
In galleria Cavour, invece, negozi come quello di Louis Vuitton si stanno attrezzando con pannelli di legno per proteggere le vetrine.

A Bologna i primi cortei degli studenti verso il liceo Copernico

A Bologna sono iniziati i primi cortei degli studenti questa mattina. Il collettivo del liceo Minghetti, in una storia sui social, ha mostrato l'accesso 'bloccato' da alcuni studenti all'istituto di via Nazario Sauro, poi ha annunciato la partenza di un corteo diretto al Liceo Copernico. Anche il collettivo Virus del Liceo Sabin ha annunciato il blocco del Liceo, anche in questo caso gli studenti hanno raggiunto il Copernico. Condiviso da tutti un manifesto e un post che recita "Gen Z. L'ècole est à nous. Sabato da tutte le scuole ci riprendiamo i nostri spazi di organizzazione e socialità".

Bari, Prada blinda le vetrine, Gucci le svuota

Anche a Bari, come in altre città, il negozio Prada della centralissima via Sparano ha oscurato con dei pannelli le vetrine in occasione della manifestazione che dovrebbe tenersi nel pomeriggio da parte del Movimento 17 ottobre: il negozio è comunque aperto. A poca distanza, Gucci ha svuotato le vetrine, portando la merce altrove, ma anche in questo caso l'acceso al negozio è possibile. Soprattutto nel centro città le forze dell'ordine pattugliano le zone più esposte. Sotto la lente ci sono Piazza Prefettura e Largo Giannella e altre zone limitrofe del quartiere murattiano che possono ospitare gli assembramenti che saranno comunicati a partire dalle 14.30 dal Movimento 17 ottobre.

Anm: “Miope rispondere al disagio giovanile con l’inasprimento delle pene”

"Fermo restando la condanna agli atti vandalici di violenza di devastazione e la solidarietà agli agenti feriti, vale la pena interrogarsi però sulle cause e sulle strategie di contrasto che per essere davvero efficaci non possono passare solo dalla repressione". Lo ha affermato il presidente dell'Associazione nazionale magistrati (Anm) Giuseppe Tango, a margine del Comitato direttivo centrale in corso oggi a Roma. "Pretendere di rispondere al disagio giovanile e alla sua complessità con, semplicemente, inasprimento di pene, contrazione delle garanzie, illusione delle carceri è abbastanza miope e, soprattutto non porta alla risoluzione del problema. Occorre un lavoro sinergico tra scuole, famiglie, terzo settore, istituzioni. Questa non è una partita che la magistratura, le forze dell'ordine da sole possono mai vincere", ha sottolineato Tango.

Manifestazione contro il carovita in centro a Lucca

Al via da stamani la manifestazione indetta a Lucca contro il "carovita di guerra". Il corteo ha preso il via attorno alle 9,30 da piazza San Michele, fra slogan e fumogeni. La manifestazione è promossa da Giovane Grido Lucca e Faust, il Fronte autonomo studenti territorialisti, insieme a lavoratori, studenti e cittadini. Il corteo protesta contro "l'aumento di carburanti, spesa, trasporti, energia e stipendi da fame". Il corteo si concluderà, dopo aver attraversato il centro storico, in piazzale Ricasoli. Diverse centinaia di persone stanno partecipando. Manifestazione analoga è attesa nel pomeriggio a Pisa.

A Torino negozi chiusi o con pannelli di legno

Pannelli di legno davanti alle vetrine dei negozi cominciano a comparire a Torino nelle vie dello shopping in vista dei cortei previsti per questo pomeriggio. Lo store di una nota multinazionale di materiale informatico ha affisso un cartello in cui annuncia che oggi l'attività è sospesa e invita i clienti a rivolgersi al centro aperto in un ipermercato a Grugliasco (Torino) o a contattare un numero verde: "Continueremo a fornire un eccellente servizio di assistenza".

A Milano il centro è blindato e in piazza Duomo ci sono i Lince

Piazza Duomo a Milano è già presidiata da carabinieri e polizia, presenti con diverse camionette, che hanno iniziato a chiedere i documenti. In centro sono per strada anche i militari arrivati in città, sparsi per la piazza, affollata dai turisti, per la Galleria e per corso Vittorio Emanuele II. Davanti a Palazzo Reale sono parcheggiati cinque Lince, i mezzi blindati dell'esercito. La maggior parte dei negozi è già aperta, molti però hanno le vetrine coperte da pannelli di legno. Alcuni sono chiusi o chiuderanno, come la Rinascente alle 15. Sono infatti arrivati in città nell'ambito del potenziamento del dispositivo di sicurezza, i 500 militari dell'Esercito schierati dal ministero della Difesa dopo gli scontri dello scorso weekend. L'obiettivo, si legge in una nota dell'Esercito, è "rafforzare la presenza dello Stato, sostenere concretamente il lavoro delle Forze dell'Ordine e garantire maggiore sicurezza ai cittadini". Il potenziamento è affidato al personale della Brigata paracadutisti Folgore, cui spetta il comando dell'unità che si affianca al Raggruppamento Lombardia, già operativo nell'ambito dell'operazione Strade Sicure. Le attività prevedono presidi fissi e pattugliamenti mobili nel centro storico e nelle principali aree sensibili, con squadre di militari dotate di veicoli protetti, mentre un dispositivo più contenuto sarà impiegato anche nelle stazioni ferroviarie individuate come principali punti di afflusso.

(ansa)

L’ironia dell’ambasciata russa: “La mano di Mosca per ogni questione scomoda”

L'ambasciata russa a Roma ironizza sul presunto coinvolgimento di 'agenti' di Mosca nelle proteste di questi giorni e chiede ai propri connazionali di evitare i luoghi dei possibili disordini che potrebbero registrarsi oggi in varie città italiane. In un post sui social l'ambasciata cita quanto detto nei giorni scorsi da vari ministri, con il titolare della Difesa "che ha parlato di 'guerra ibrida', il ministro dell'Interno che sostiene che non vi siano prove di un controllo esterno, mentre uno dei vicepresidenti del Consiglio si dice sorpreso dalle voci sui russi". "Prima di cercare un direttore d'orchestra segreto all'estero, sarebbe opportuno mettere d'accordo la partitura all'interno della propria orchestra", afferma l'ambasciata, secondo cui "per ora si ha l'impressione che la 'mano di Mosca' sia la chiave universale italiana per ogni questione scomoda: i giovani sono scontenti, i prezzi salgono, ci sono disordini per le strade, i camion non circolano? Cosa c'è di più facile che dare la colpa a hacker russi, agenti o qualsiasi persona con passaporto russo che, per strani motivi, continui a visitare l'Italia?". "Naturalmente, la violenza e i disordini non hanno giustificazioni - sottolinea ancora l'ambasciata - Ma nemmeno la cittadinanza russa è una prova di coinvolgimento in tali eventi". Quindi il consiglio "ai nostri connazionali di evitare i luoghi dei disordini e di rispettare le richieste delle autorità, e di prendere con ironia le notizie sensazionalistiche sugli onnipresenti 'agenti russi': a giudicare dal volume di lavoro che viene loro attribuito, avrebbero dovuto presentarsi già da tempo all'ambasciata russa per gli straordinari".

Domiciliari per una militante di Askatasuna per gli scontri del 17 ottobre

Nella serata di ieri, la polizia a Torino ha eseguito a carico di una militante di Askatasuna la misura cautelare degli arresti domiciliari disposto dal gip che ha disposto l'aggravamento della misura già in atto (obbligo di presentazione alla polizia giudiziari) nell'ambito del procedimento penale relativo ai disordini nel corso delle manifestazioni Pro Palestina dell'autunno 2025. La donna ha attivamente preso parte alle manifestazioni di Torino sfociate in scontri con le forze dell'ordine, in particolare, in occasione dell'iniziativa contro il carovita del 17 ottobre scorso.

Nelle chat: “Bro, tutti contro gli sbirri”

"Bro, calmati: siamo tutti insieme contro gli sbirri": è una delle frasi di una chat estrapolata dal cellulare di un giovane indagato a Milano per i disordini di sabato 17 ottobre e domenica 18. Un gruppo Whatsapp composto da numerosi utenti, all'interno del quale emergevano "messaggi dal contenuto istigatorio, con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell'ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione danneggiamento di autovetture di servizio e incendio di edifici pubblici", si legge nel verbale di perquisizione domiciliare scattata per l'articolo 41 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che disciplina la perquisizione locale da parte delle forze dell'ordine per la ricerca di armi. Nella stessa conversazione viene individuato un filmato, "condiviso da uno dei partecipanti, raffigurante una pistola dalla quale veniva estratto il caricatore e successivamente sfilate le relative cartucce, accompagnato dalla significativa dicitura Preparazione", si legge nel provvedimento. I messaggi sono anche relativi all'organizzazione della manifestazione prevista per oggi, 24 ottobre, potenzialmente in grado di richiamare un elevatissimo numero di partecipanti, e che alla luce delle conversazioni, rende "concreto" il rischio "di gravi disordini e di episodi di violenza collettiva". Un contesto di allarme per l'ordine e la sicurezza pubblica che ha portato alle perquisizioni alla ricerca di armi e materiale pericoloso.

Cortei Milano, le perquisizioni dopo la scoperta di una chat sospetta

Fanno riferimento a una chat sospetta rintracciata nei giorni scorsi dagli agenti della Questura di Monza su un telefono di uno dei giovani protagonisti degli scontri a Milano dello scorso weekend le perquisizioni di polizia effettuate stamane nel capoluogo lombardo e in altre città soprattutto della Lombardia. Lo si evince dal provvedimento notificato ai diretti interessati. Da quanto riferito da fonti legali tra i perquisiti ci sono studenti e studentesse universitari e liceali, minorenni il più delle volte incensurati.

Allerta ambasciata Usa ai concittadini per Roma e altre città

Un'allerta rivolta ai cittadini americani è stata diramata dall'ambasciata statunitense a Roma per la "elevata possibilità di manifestazioni e proteste a Roma”, si legge sul sito dell'ambasciata, “e in altre grandi città italiane". L'allerta poi ricorda che "le autorità locali raccomandano vivamente di evitare i percorsi delle manifestazioni e le aree circostanti a Roma nella giornata di sabato 24 ottobre". L'ambasciata riporta anche luoghi e date delle tre manifestazioni programmate a Roma: alle 10:30 “Sblocchiamo tutto', di Azione Universitaria e Azione Studentesca, con un corteo che partirà da piazza della Libertà, proseguirà lungo via Cola di Rienzo e arriverà a piazza Risorgimento; alle 14 “Fuori l’Italia dalla guerra”, con un corteo che partirà da piazza della Repubblica, passerà per la stazione Termini e proseguirà lungo via Cavour e via dei Fori Imperiali in direzione del Colosseo; alle 15 “Movimento 17 ottobre”, con una "possibile" manifestazione al Circo Massimo. L'ambasciata usa suggerisce poi ai propri concittadini alcune indicazioni sul comportamento da tenere: evitare le manifestazioni e i grandi assembramenti nelle zone indicate in precedenza; seguire i media italiani per tutti gli aggiornamenti e prepararsi a modificare i propri programmi; massima attenzione rispetto alle "possibili minacce" in strada; tenere sempre a portata di mano i documenti; l'invito a mantenere "un profilo basso" nel caso in cui ci si trovi vicino alle manifestazioni; informare amici e familiari sui luoghi nei quali ci si trova.

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