Conclave, le notizie del 7 maggio. Fumata nera, si chiude il primo giorno di voto

Conclave, le notizie del 7 maggio. Fumata nera, si chiude il primo giorno di voto
(afp)
Si riprende domani quando i 133 cardinali elettori si vedranno di nuovo nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Papa
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Oggi è iniziato il Conclave per l'elezione del nuovo Papa: la prima votazione si è chiusa con una fumata nera arrivata alle 21 dopo una lunga attesa dovuta probabilmente alla lunga meditazione del cardinale Cantalamessa e al numero di cardinali. La giornata si era aperta alle 10 con la Messa Pro eligendo pontifice, terminata alle 11.23. Alle 16.30, dopo la preghiera nella Cappella Paolina, i 133 cardinali sono entrati in Cappella Sistina e hanno cantato l’inno Veni creator spiritus per invocare la discesa dello Spirito santo. Poi hanno giurato sul Vangelo. Il Maestro delle celebrazioni liturgiche, monsignor Diego Ravelli, ha pronunciato l’Extra Omnes, “fuori tutti” e tutte le persone non partecipanti al Conclave sono state allontanate poi sono cominciate ufficialmente le votazioni. In piazza San Pietro ad aspettare la fumata c’erano 50mila fedeli.

Ritardo fumata per durata meditazione e numero cardinali

Rispetto al conclave del 2013, iniziato alla stessa ora di quest'anno, la prima fumata è arrivata un'ora e venti dopo. A pesare, secondo quanto si apprende, sarebbero state una serie di concause: in primis la lunghezza della meditazione tenuta dal cardinale Raniero Cantalamessa, durata 45 minuti, ma anche il fatto che i porporati, oltre ad essere diciotto in più rispetto al 2013, nella maggior parte sono neofiti e diversi di loro non parlano italiano. Quindi le operazioni di voto hanno preso decisamente più tempo.

Oltre 50mila fedeli delusi lasciano piazza San Pietro

Quasi 50mila persone hanno atteso la prima fumata del Conclave. Lentamente stanno lasciando piazza San Pietro. Una marea umana sta percorrendo via della Conciliazione e superando i varchi delle forze dell'ordine. In molti speravano nella fumata bianca. Si mostrano un po’ delusi ma si dicono pronti a tornare domani mattina.

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La prima fumata attesa per 2 ore, nel 2013 il ritardo fu di 41 minuti

La prima fumata del Conclave 2025 è arrivata alle 21 del 7 maggio 2025. Il ritardo, rispetto all'orario ipotizzato, è di quasi 2 ore. Rispetto all'ultimo Conclave che elesse Papa Francesco un'ora e 20 minuti in più di ritardo. Nel 2013, infatti, la prima fumata arrivò alle 19:41 con 41 minuti di ritardo. Difficile fare paragoni con i precedenti Conclave considerato che ci sono più cardinali elettori.

(ansa)

Fumata nera alla prima votazione: si riprende domani

E' fumata nera. Dopo oltre tre ore dalla chiusura delle porte della Cappella Sistina, i cardinali hanno votato e non hanno raggiunto un accordo sul nome del successore di Papa Francesco. Si riprende domani con quattro turni di voto, due al mattino (10.30 e 12.30) e due al pomeriggio (17 e 20).

Conclave, la fumata nera dopo la prima votazione

In 45mila in piazza San Pietro attendono la fumata

"In 45mila a Piazza San Pietro attendono la fumata". Lo scrive Vatican News sul proprio profilo X aggiungendo gli hashtag #conclave e #fumata.

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Nel 2013 la prima fumata dopo poco più di 2 ore dall'Extra Omnes

Il 12 marzo del 2013, anno in cui fu eletto Papa Francesco, l'Extra Omnes fu pronunciato alle 17.33 nella prima riunione del conclave e la prima fumata nera ci fu alle 19.41, due ore e 8 minuti dopo. Oggi (nel conclave ci sono 18 cardinali elettori in più) l'Extra Omnes è stato dato alle 17.43 e, a due ore e 40 minuti circa di distanza, non c'è ancora stata alcuna fumata.

Sui maxischermi c’è il comignolo della Cappella Sistina

Momenti di attesa in vista della fumata in piazza San Pietro. Sui maxi schermi installati è apparso il comignolo posto sul tetto della Cappella Sistina, segno che la fumata è, con ogni probabilità, imminente. Momenti di emozione per i fedeli, tanti di loro hanno preso lo smartphone inquadrando il tetto e dando una pacca sulla spalla a chi invece era distratto.

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Chiusi i cancelli della basilica di San Pietro, migliaia di fedeli in piazza

In attesa della fumata dopo la prima votazione del Conclave, l'afflusso di turisti all'interno della basilica di San Pietro si è concluso e i cancelli sono stati chiusi. Sono migliaia i fedeli in piazza in attesa della fumata.

In corso le votazioni, fedeli con gli occhi puntati sul comignolo

Momenti di attesa in piazza San Pietro per la prima fumata che dovrebbe arrivare intorno alle ore 19, ora sono in corso le votazioni. Gli occhi dei fedeli sono puntati sul comignolo montato sulla Cappella Sistina vicino a cui c'è, quasi come a voler vigilare, un gabbiano.

L’applauso in piazza San Pietro dopo “Extra Omnes”

Un applauso spontaneo si è levato da piazza San Pietro mentre il cardinale Pietro Parolin ha pronunciato la frase latina "Extra Omnes" che sancisce ufficialmente l'inizio del conclave. Applauso che, al momento della chiusura delle porte della Cappella Sistina, è stato ripetuto dai fedeli.

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“Extra Omnes”, inizia il Conclave

“Extra Omnes”. Con questa formula, che significa “tutti fuori”, monsignor Ravelli, maestro delle celebrazioni liturgiche, ha dato ufficialmente inizio al Conclave. I 133 cardinali elettori sono chiamati a votare per il nuovo Papa.

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Il testo del giuramento: “Prometto e giuro”

"Prometto e giuro di osservare il segreto assoluto con chiunque non faccia parte del collegio dei cardinali elettori, e ciò in perpetuo, a meno che non ne riceva speciale facoltà data espressamente dal nuovo pontefice eletto o dai suoi successori, circa tutto ciò che attiene direttamente o indirettamente alle votazioni e agli scrutini per l'elezione del sommo pontefice". Questo il testo del giuramento che stanno prestando nella cappella sistina i 133 cardinali elettori pronti a partecipare al conclave.

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Anche Puljic in Sistina, niente voto da Santa Marta

Nella Cappella Sistina sono presenti tutti i 133 cardinali elettori, anche il cardinale bosniaco Vinko Puljic, arcivescovo emerito di Sarajevo. La sua presenza nella Sistina era in dubbio per motivi di salute ed era stata quindi ipotizzata una votazione a distanza da Casa Santa Marta.

I cardinali giurano sul Vangelo

I 133 cardinali elettori prima di cominciare i lavori del conclave, giurano prima tutti insieme e poi singolarmente sul Vangelo. Giurano davanti a Dio di essere fedeli al loro compito in caso di elezione a Papa e segretezza sui lavori del conclave.

(ansa)

I cardinali cantano Veni creator spiritus

I 133 cardinali elettori intonano l’inno Veni creator spiritus per invocare la discesa dello Spirito santo.

(ansa)

Tutti i cardinali sono entrati in Cappella Sistina

La processione è finita, i 133 cardinali elettori sono entrati in Cappella Sistina.

(ansa)

Inizia la processione dei cardinali verso la Cappella Sistina

I 133 cardinali elettori si dirigono in processione verso la Cappella Sistina per l’inizio del Conclave.

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I cardinali in preghiera nella Cappella Paolina

I 133 cardinali elettori sono riuniti in preghiera nella Cappella Paolina prima di entrare in processione nella Cappella Sistina per dare inizio al Conclave

Al via schermatura in Vaticano, rete a singhiozzo a San Pietro

Con l'avvicinarsi dell'orario del conclave aumentano le misure di sicurezza in Vaticano. Come annunciato nei giorni scorsi è cominciata la 'schermatura' della rete mobile e dati sull'intero Stato, per evitare che i cardinali elettori possano entrare a contatto con l'esterno e, quindi, per garantire che non ci siano influenze sul voto. Lo spegnimento dei ripetitori all'interno del Vaticano sta avendo però alcune ripercussioni anche nell'area di piazza San Pietro dove i telefonini cominciano ad avere difficoltà nell'utilizzo di app di messaggistica istantanea.

Landini: “Papa Francesco metteva sempre lavoro al centro”

"Credo che la cosa importantissima di papa Francesco sia stata quella di parlare a tutte le persone, credenti e non credenti, e di dire che bisognava rimettere al centro il lavoro, la persona e non il profitto e il mercato che uccide". Così Maurizio Landini a Campobasso, nel giorno in cui si apre il conclave per eleggere il nuovo Pontefice, torna a parlare di papa Francesco. "Lui - ha aggiunto parlando a margine di una iniziativa in vista dei referendum di giugno - ha ribadito che è il momento della pace e non è il momento di spendere soldi in armi, è il momento di combattere la cultura della guerra. Io credo che difendere e praticare la democrazia sia la condizione per affermare la libertà e ricostruire la pace anche nel mondo".

Santa Marta e S. Marta Vecchia, le residenze degli elettori

Casa Santa Marta, l'alloggio ufficiale dei cardinali elettori, è una residenza situata nel cuore della Città del Vaticano, dove i 133 porporati si ritireranno per riposare e consumare i pasti durante il conclave. Questa struttura, che conta circa 120 stanze, è stata la dimora di Papa Francesco per i suoi dodici anni di pontificato.

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La stanza 201, quella in cui Francesco ha vissuto, sarà l'unica a rimanere sigillata fino all'elezione del nuovo Papa, come simbolo del passaggio di testimone. Non tutti i cardinali elettori troveranno posto in Casa Santa Marta: alcuni saranno ospitati nell'edificio adiacente, noto come "S. Marta vecchia".

L'unico porporato che coabiterà con gli elettori è il cardinale Angelo Acerbi, di 99 anni, che, pur non essendo elettore, rimarrà al quarto piano della residenza.

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Il cardinale Koovakad chiuderà le porte della Sistina

A chiudere i battenti della Cappella Sistina, dopo l'Extra omnes pronunciato da monsignor Ravelli, sarà il cardinale 51enne Geoirge Jacob Koovakad: si tratta dell'ultimo cardinale dell'ordine dei diaconi di origini indiane.

Luxuria: “Spero in un Papa che non richiuda le porte della Chiesa”

Vladimir Luxuria esprime il desiderio di un Papa più inclusivo, capace di ascoltare e accogliere tutti. "Mi piacerebbe un Papa che non richiuda le porte della Chiesa. E' vero
che Papa Francesco non ha fatto una rivoluzione ma il suo linguaggio è stato diverso: ha parlato di temi come l'omosessualità, la transessualità e i diritti dei genitori. Questi segnali sono stati fondamentali", ha dichiarato.

Luxuria ha poi parlato di alcuni candidati, esprimendo apprezzamento per l'arcivescovo Matteo Zuppi, "aperto e progressista", e per Peter Turkson, cardinale ghanese che si è opposto alla legge contro l’omosessualità nel suo Paese. Invece, ha escluso nomi come Peter Erdo e Gerhard Müller, che rappresentano una Chiesa conservatrice. "La mia fede non dipende da chi verrà eletto", ha concluso Luxuria.

Abbracci e sorrisi fra i cardinali Re e Parolin: “Auguri doppi”

"Auguri... e doppi": così il cardinale decano Giovanni Battista Re ha detto al cardinale Pietro Parolin durante lo scambio della pace nella messa Pro Eligendo Pontifice. Grandi abbracci, ben oltre il semplice segno liturgico, e grandi sorrisi tra i due. Gli auguri "doppi" del cardinale Re a Parolin perché quest'ultimo entra in Conclave e ne prende la guida proprio al posto di Re, che a 91 anni non entrerà nella Cappella Sistina per la votazione.

Conclave, abbracci e sorrisi tra il cardinale Re e Parolin: "Auguri... e doppi"

Gli ultimi post dei cardinali prima di lasciare i telefonini

Anche i porporati fanno fatica a staccarsi dai loro telefonini prima di entrare in Cappella Sistina dove saranno costretti al silenzio. Spicca su tutti l'arcivescovo di Santiago del Cile, Fernando Chomali, che posta su Instagram un video dove lava in un lavandino la camicia bianca per entare in conclave e poi ha fatto un post nel quale dice: "Oggi entro nel conclave senza cellulare. Solo davanti a Dio si può votare chi sarà il Papa. Una responsabilità che mi travolge".

Conclave, il cardinale Chomalí posta il video mentre lava la camicia: “Voglio arrivare impeccabile”


Il questore di Roma: “Massima concentrazione”

"Mi vengono i brividi a pensare quello che abbiamo fatto e non mi passano se penso a quello che dobbiamo fare. C'è grande soddisfazione ma anche massima concentrazione". Lo ha detto, parlando della gestione della sicurezza per il funerale di Papa Francesco, il questore di Roma Roberto Massucci.

Terminata la messa Pro eligendo pontifice

È terminata alle ore 11.23 la messa Pro Eligendo Pontifice nella Basilica di San Pietro in Vaticano, primo atto del Conclave. I porporati si ritroveranno al pomeriggio. Alle 16.30 inizierà la processione verso la Cappella Sistina per l'inizio delle votazioni.

Il cardinale Re: “L’elezione del Papa non è semplice avvicendarsi di persone”

"L'elezione del nuovo Papa non è un semplice avvicendarsi di persone, ma è sempre l'Apostolo Pietro che ritorna". Lo ha ricordato il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio, nell'omelia della messa Pro eligendo Romano Pontifice, che dà inizio ufficialmente al Conclave.
"I Cardinali elettori esprimeranno il loro voto nella Cappella Sistina, dove, come dice la Costituzione Apostolica Universi dominici gregis, 'tutto concorre ad alimentare la consapevolezza della presenza di Dio, al cui cospetto ciascuno dovrà presentarsi un giorno per essere giudicato".
Nel Trittico Romano Papa Giovanni Paolo II auspicava che, ha rimarcato il cardinale Re, "nelle ore della grande decisione mediante il voto, l'incombente immagine michelangiolesca di Gesù Giudice ricordasse a ciascuno la grandezza della responsabilità di porre le 'somme chiavi' (Dante) nelle mani giuste".

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Messa pro eligendo, 5mila persone a San Pietro

Sono oltre cinquemila i fedeli nella basilica di San Pietro che sono presenti alla messa 'pro eligendo', presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re.
E' la stima dei media vaticani. Molta gente sta seguendo la funzione, che precede l'ingresso in conclave dei cardinali di oggi pomeriggio, anche in Piazza San Pietro, attraverso i maxischermi, nonostante l'alternarsi di sole e pioggia.

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Il cardinale Re: “Sia mantenuta l’unità della Chiesa”

"Tra i compiti di ogni successore di Pietro vi è quello di far crescere la comunione: comunione di tutti i cristiani con Cristo; comunione dei Vescovi col Papa; comunione dei Vescovi fra di loro. Non una comunione autoreferenziale, ma tutta tesa alla comunione fra le persone, i popoli e le culture, avendo a cuore che la Chiesa sia sempre 'casa e scuola di comunione'". Lo ha ammonito il cardinale decano Giovanni Battista Re nella messa Pro eligendo Papa nella Basilica di San Pietro.

"È inoltre forte il richiamo a mantenere l'unità della Chiesa nel solco tracciato da Cristo agli Apostoli. L'unità della Chiesa - ha osservato il porporato - è voluta da Cristo; un'unità che non significa uniformità, ma salda e profonda comunione nelle diversità, purché si rimanga nella piena fedeltà al Vangelo. Ogni Papa continua a incarnare Pietro e la sua missione e così rappresenta Cristo in terra; egli è la roccia su cui è edificata la Chiesa".

Il cardinale Re: “Un Papa che risvegli le coscienze”

"Preghiamo perché dio conceda alla Chiesa il Papa che meglio sappia risvegliare le coscienze di tutti e le energie morali e spirituali nella società odierna, caratterizzata da grande progresso tecnologico, ma che tende a dimenticare Dio": così Giovanni Battista Re, decano del collegio cardinalizio, durante l’omelia della messa Pro eligendo pontifice in corso a San Pietro.

Conclave, il cardinale Re: "Scelta di massima responsabilità in tempi difficili e tormentati"

Re ai cardinali: “Lasciate fuori le considerazioni personali”

Lasciare ogni "considerazione personale" e invocare lo Spirito Santo per l'elezione del Successore di Pietro, "atto di massima responsabilità". E' la raccomandazione che rivolge ai cardinali elettori, il decano del Collegio cardinalizio, il cardinale Giovanni Battista Re, nell'omelia della messa Pro eligendo Romano Pontifice, che dà inizio ufficialmente al Conclave. "Pregare, invocando lo Spirito Santo, è l'unico atteggiamento giusto e doveroso, mentre i cardinali elettori si preparano a un atto di massima responsabilità umana ed ecclesiale e a una scelta di eccezionale importanza; un atto umano per il quale si deve lasciar cadere ogni considerazione personale, e avere nella mente e nel cuore solo il Dio di Gesù Cristo e il bene della Chiesa e dell'umanità", ha detto Re.

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I media vaticani copriranno il Conclave in 11 lingue

Nel pomeriggio, alle 16:30 sarà il momento dell'ingresso in Conclave dei cardinali elettori e del loro giuramento prima dell'Extra omnes, ovvero il momento in cui le porte della Cappella Sistina verranno chiuse per l'inizio delle votazioni. La cerimonia avrà una copertura in diretta da parte dei media vaticani in 11 lingue, oltre a 3 lingue dei segni in inglese, spagnolo e italiano.

Cardinale Romeo: “Il Conclave non sarà lungo”

“Non sarà un Conclave lungo, dopo la quinta o sesta votazione sarà eletto il nuovo Papa”. E’ la previsione del cardinale Paolo Romeo, 87 anni, arcivescovo emerito
di Palermo, ospite oggi de "L'Intervista" in onda questa sera su Re Tv.

Tajani: “Serve un Papa rassicurante e che continui percorso di pace”

"Credo che serva un Papa rassicurante, tranquillizzante, un Papa che porti la Chiesa a essere unita, a affrontare le difficoltà di questo momento, un Papa che sia continuatore di un percorso di pace". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Mattino Cinque. "Serve un Papa che continui a dare un messaggio di pace e anche di visione della Chiesa", ha aggiunto. "Per me conta la sostanza, è importante che la Chiesa svolga il ruolo - e io lo dico da cattolico - per la pace e per la soluzione anche in tanti conflitti".

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In corso la messa Pro eligendo pontifice

Con la processione dei 133 cardinali elettori verso l'altare è cominciata nella basilica vaticana di San Pietro la "Missa pro eligendo pontefice".
A precedere i porporati, la croce e il libro dei vangeli.

Il cardinale Pietro Parolin

Il cardinale Pietro Parolin

 

Alle 10 la Messa Pro Eligendo Pontifice

È il giorno del Conclave. Alle ore 10, nella Basilica di San Pietro, si terrà la Messa Pro Eligendo Pontifice che sarà presieduta dal Decano del Collegio cardinalizio Giovanni Battista Re. Alle16.30 l'ingresso dei 133 cardinali elettori nella Cappella Sistina, poi il giuramento e l''Extra Omnes'. Nel tardo pomeriggio la prima votazione. Dalle 19 in poi dovrebbe uscire la prima fumata. Il quorum per eleggere il 267esimo Papa è di 89 voti.

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