Arte a Natale: le 25 mostre da non perdere
Si avvicina il Natale e superata la frenesia dell’attesa, arriva poi il tempo per riposare, viaggiare e approfittare delle proposte culturali. Vi aiutiamo segnalandovi 25 mostre da non perdere, spostandoci tra 10 città, da nord a sud
Spostiamoci a Milano, dove per celebrare i novant’anni dalla nascita di Arnaldo Pomodoro, Palazzo Reale ospita una mostra antologica allestita nella Sala delle Cariatidi. Il percorso dell'esposizione continua poi in un itinerario urbano che si snoda attraverso istituzioni e luoghi simbolo della città di adozione di Pomodoro. “Sono arrivato a Milano nel 1954 e ho deciso di trasferirmi da Pesaro nel ‘53 ero dopo aver visitato la grande mostra di Picasso, allestita proprio nella sala delle Cariatidi, dove era esposta Guernica – ci ha spiegato il maestro – E' stata una folgorazione che mi ha spinto a decidere di dedicare la mia vita all'arte". Ricordiamo che sempre a Palazzo Reale sono aperte altre 3 mostre: 'Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone', 'Escher' e 'Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco', che potranno essere visitate il 24 dicembre dalle 9.30 alle 14.30, il 25 dalle 14.30 alle 18.30 e il 26 dalle 9.30 alle 19.30, a parte 'Hokusai, Hiroshige, Utamaro', che per motivi di conservazione e tutela delle circa 200 silografie policrome e libri illustrati, resta chiusa ogni lunedì, e quindi anche per Santo Stefano.
Sempre nel capoluogo lombardo, la Fondazione Prada attraverso l’esposizione fotografica “Give Me Yesterday”, presenta al pubblico il suo nuovo spazio espositivo Osservatorio, in Galleria Vittorio Emanuele II. Ridisegnato da Rem Koolhaas, sarà uno spazio autonomo, dedicato a un nuovo campo di indagine, polo in centro città per integrare la già corposa proposta culturale della Fondazione Prada. Ricordiamo poi che poco distante, in piazza della Scala, c’è in esposizione la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca, a Palazzo Marino in Sala Alessi, dono natalizio dell’amministrazione comunale e la si potrà ammirare il 24 dicembre dalle 9.30 alle 18, il giorno di Natale e per Santo Stefano dalle 9.30 alle 20. Mentre il Mudec ospita il più grande artista afroamericano, Jean-Michel Basquiat, rappresentato da 140 lavori che ne attraversano la breve, ma straordinaria carriera. La mostra potrà essere visitata per la vigilia dalle 9.30 alle 14, il 25 dicembre dalle 14.30 alle 19.30, il 26 dalle 9.30 alle 19.30.
Torino offre una grande retrospettiva: 'Toulouse-Lautrec. La Belle Epoque', dedicata al maestro francese, 170 opere esposte fino al 5 marzo a Palazzo Chiablese provenienti dell'Herakleidon Museum di Atene. L'importante rassegna resterà aperta per tutta la durata delle festività, osservando però orari ridotti. Infatti, il 24 dicembre si potranno ammirare i più famosi manifesti e stampe dell'aristocratico artista bohemien entrando dalle 9.30 alle 17.30, mentre il giorno di Natale l'ingresso sarà consentito dalla 14.30 alle 19.30. Per Santo Stefano, la sede espositiva, estenderà l'orario all'intera giornata, dalle 9.30 alle 19.30. La Reggia della Venaria parla fiammingo con la mostra 'Brueghel. Capolavori dell'arte fiamminga', in cui sono riuniti i più importanti artisti a cavallo tra il XVI e XVII secolo, e russo con l'esposizione 'Le meraviglie degli Zar', che ripercorre con centinaio di opere tra dipinti, abiti, porcellane, arazzi e oggetti preziosi lo splendore del palazzo imperiale di Peterhof. Il giorno di Natale le mostre resteranno chiuse, alla vigilia sarà rispettato l'orario dalle 9 alle 17 e il 26 dicembre dalle 9.30 alle 18.30 (ma Brueghel chiuderà un'ora dopo, alle 19.30).
Venezia guarda al suo passato. Palazzo Fortuny dedica le sue sale alla dinastia artistica della Bottega Cadorin. Nonni, figli, cognati, nipoti, spose e mariti erano architetti, scultori ed ebanisti, pittori, fotografi, restauratori; vite dedicate all’arte in una città che propaga straordinaria bellezza e totale diversità. Centinaia di opere, differenti in stile e materiale, ripercorrono i cinque secoli di storia di questa eccezionale dinastia. Per tre secoli con la loro arte, furono una presenza costante nelle vicende artistiche della città lagunare. Nel 1848, venne chiusa l'ultima delle sette botteghe della Serenissima, ma per fortuna fu solo una parentesi: qualche decennio dopo fino al 1925 fu Vincenzo a riavviare l'impresa. Grande scultore e intagliatore, formatosi all'Accademia di Belle Arti, nella sua casa di fondamenta Briati diventa il capo di una bottega con oltre 40 maestranze chiamata a lavorare per i Savoia e per D'Annunzio e a ricostruire dopo la guerra chiese, case e palazzi di mezza Italia, specie in Friuli e a Trieste, ma anche a partecipare alle esposizioni della Biennale sin dalla sua fondazione. Attenzione però, il giorno di Natale e domenica 1 gennaio il Palazzo resterà chiuso.
Profondo rosso. Anish Kapoor al Macro
Antologica romana di Anish Kapoor. Il Macro espone 30 opere, di cui 24 inedite, dell'ultima produzione dell'artista angloindiano, rilievi e dipinti composti da strati di silicone rosso e bianco e pittura, e poi sculture che sono strutture monumentali, come la straordinaria "Sectional Body Preparing for Monadic Singularity". La mostra testimonia la continua ricerca dell'artista in ambito formale e concettuale: qui le opere, realizzate negli ultimi 8 anni, in cui la materia sempre più alterata fatte sembra rimandare a un preciso richiamo organico, di carne viva
Brescia, al Museo di Santa Giulia propone la mostra, DADA 1916. La nascita dell’antiarte, realizzata in collaborazione con Università Cattolica e Accademia di Belle Arti Santa Giulia, è l'unica in Italia dedicata all'anniversario del Dadaismo. Curata da Luigi Di Corato, Elena Di Raddo, Francesco Tedeschi, ha l’obiettivo di documentare, attraverso 270 opere e oggetti originali, la potenza creativa del movimento che ha sconvolto l’arte di tutto il mondo a cento anni dalla sua nascita. Il Museo il 24 e il 26 farà orario continuato dalle 9.30 alle 17.30, resterà chiuso il giorno di Natale.
Genova ha in corso a Palazzo Ducale la grande mostra la Pop Society di Andy Warhol, che celebra i 30 anni dalla morte del padre della Pop Art (si chiuderà infatti il 26 febbraio, il giorno in cui ricorre la sua scomparsa). Esposte 170 opere che raccontano la nascita, agli inizi degli anni '60, di una delle più significative correnti dell'arte contemporanea. Altra rassegna di Palazzo Ducale è 'Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes', che presenta, per la prima volta a Genova, oltre 200 immagini di uno dei fotografi più importanti e celebrati del '900. La sede espositiva resterà chiusa nel giorno di Natale, ma la vigilia rispetterà l'orario dalle 9 alle 16 e il 26 dicembre dalle 9 alle 19.
A Napoli spazio alla fotografia. Il Museo Madre ha inaugurato la mostra fotografica “Sette stagioni dello spirito”. L’esposizione di Gian Maria Tosatti è il momento culminante di un progetto triennale che ha coinvolto l’artista e la città partenopea, la quale è stata esplorata attraverso opere, installazioni e scenografie ispirate alle sette stanze dell’animo umano identificate da Santa Teresa d’Avila nel suo “Il castello Interiore” del 1577. Il Museo sarà aperto la vigilia dalle 10 alle 18, il giorno di Natale solo il mattino dalle 10 alle 14 e il 1 gennaio solo il pomeriggio dalle 14 alle 19. Merita un passagio la Pinacoteca di Capodimonte, dove è esposta "La Suonatrice di liuto", capolavoro della maturità di Jan Vermeer.
Il dipinto è a Napoli per la prima volta, grazie allo stretto rapporto tra il museo partenopeo e il Metropolitan Museum di New York, e lo affiancano opere della collezione di Capodimonte con analogo soggetto ed indagare influenze e legami tra l'arte fiamminga e l'arte napoletana.
Infine a Nuoro è in scena la rivoluzione dell’arte moderna. La mostra “Soggettivo-Primordiale”, al Man, propone fino al 5 febbraio, una selezione di oltre cento opere dell’Espressionismo tedesco, provenienti dalla collezione dall’Osthaus Museum di Hagen creata dal grande collezionista Karl Ernst Osthaus, uno dei padri sostenitori dell’avanguardia artistica europea, il primo che in Germania apprezzò le opere di Gauguin e di Van Gogh. Il Man sarà aperto regolarmente il giorno di Natale e Santo Stefano, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, mentre il 1 gennaio rimarrà chiuso il mattino.