Nel Regno Unito è già una tendenza. Si chiama Shoffice (dalla contrazione delle parole shed, capanno, e office, ufficio) e racconta di tutti quei lavoratori che, stufi di arrangiarsi sui tavoli della cucina, sul divano o in camera da letto, hanno trasformato la classica casetta da giardino in un ufficio domestico da usare abitualmente. Di recente infatti il The Guardian ha svelato che, tra gennaio e maggio dello scorso anno, le vendite di queste strutture sono aumentate nel Paese del 500 per cento. Anche il New York Times ha parlato di come, dagli Stati Uniti al Giappone, lo smart working sta incontrando sempre più l’outdoor perché le persone hanno capito le potenzialità che offre specialmente se si ha la necessità di ritagliare un angolo di tranquillità lontano dalle distrazioni di casa.
Quando l'home office è outdoor, complementi e arredi per lavorare comodamente sotto il sole
Metrature ridotte e poca privacy rischiano di incidere negativamente sul rendimento. Ecco quindi che per ritagliarsi un angolo di tranquillità lontano dalle distrazioni delle mura domestiche lo smartworking si sposta fuori casa
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