Sei collezionisti. Sei collezioni una diversa dall’altra. Ciò che le accomuna? Tutti i collezionisti che abbiamo intervistato raccontano, attraverso gli oggetti che collezionano, la loro vita personale e lavorativa. Massimo Cirulli scopre la sua passione per l’arte a New York, grazie ai colleghi del mondo della finanza. Gianni Marangoni si avvicina al collezionismo nella scuola fondata dal padre: l’istituto Marangoni. Gli viene commissionata, da parte di un’importante azienda del settore, una collezione di abiti in miniatura per bambole. Scopre il mondo dei giocattoli in tutte le sue varianti. Francesco Toniatti Giacometti nel 1990 diventa rigattiere, partecipa alle fiere, scopre il mondo del design e dei vetri di Murano. Inizia a studiarli e a collezionarli.
Maria Teresa Cannizzaro frequenta l’America per ragioni personali. Il primo anno in cui visita New York le viene regalata una spilla a forma di alberello. È un bijoux, ma è così bella da sembrare un gioiello. Visita il museo della bigiotteria di Providence, scopre un mondo, inizia a collezionare bijoux. Augusto Panini lavora per molti anni della sua vita in Africa, prima in Benin e poi in Mali. Raccoglie perle di vetro come souvenir, inizia a studiarle. Diventa collezionista e sposta i suoi studi a Venezia, dove si occupa della collezione del museo del vetro di Murano. Enzo Pifferi è giornalista e fotografo di libri illustrati. Il suo lavoro gli fa girare il mondo. Dai suoi viaggi nasce una collezione eterogenea, circa undicimila pezzi, organizzati in trenta tematiche diverse. Sei personaggi affascinanti, in grado di ricercare oggetti che narrano una storia aldilà della loro funzione.
Scopri le collezioni di:
Massimo Cirulli, collezionista d’arte
Gianni Marangoni, collezionista di giocattoli
Francesco Toniatti Giacometti, collezionista di vetri di murano
Maria Teresa Cannizzaro, collezionista di bijoux
Augusto Panini, collezionista di perle di vetro
Enzo Pifferi, collezionista eterogeneo, dagli strumenti musicali agli elettrodomestici