Gnambox, il progetto editoriale di Riccardo Casiraghi e Stefano Paleari dedicato a food, lifestyle e viaggi, nasce ufficialmente nel 2012. "In realtà è nato poco prima, come blog che raccogliesse tutte le cose che ci piacevano, poi dieci anni fa abbiamo deciso di focalizzarci su un tema, il food", raccontano Riccardo e Stefano, "ma senza ragionarci troppo, è stato naturale perché era una grande passione, nel blog c'erano già interviste ad artisti e designer, a cui chiedevamo sempre il piatto preferito, o dove ci avrebbero portato a cena. E poi facevamo tante foto al cibo, più per fotografarlo che per dare le ricette".
Riccardo e Stefano, di formazione interior e graphic designer, si sono accorti che "le persone erano curiose di noi, ci scrivevano facendoci domande su chi fossimo e cosa facessimo. E che il cibo era molto importante nel nostro racconto, era il fil oruge per raccontare tutto il resto".
Così nel giro di un paio di anni Gnambox è diventato il loro lavoro principale, loro, 25 e 27 anni erano stufi di avere dei capi e si sono lanciati in questo progetto tutto loro, e presto collaborazioni e consulenze importanti per brand sono diventate le basi di una bella crescita. La scommessa è stata vincente, e in questi anni sotto la firma Gnambox sono nati libri, guide, format e uno store online.
Non solo sono stati pionieri in un settore, quello del food, che era agli inizi, ma anche nell'on line: "siamo felicissimi di aver vissuto la nascita del digital perché abbiamo portuto affrontare tutto in totale libertà, senza punti di riferimento, mentre oggi chi vuole iniziare è da subito bombardato da mille altri profili che fanno la stessa cosa", raccontano,"noi abbiamo potuto fare le nostre regole, vivendo le evoluzioni in prima persona. Oggi nel digital, come nella tv, ci sono mile canali e tutti si disperde tantissimo. Qualche anno fa l'attenzione delle persone era diversa, potevano approfondire di più i contenuti, adesso l'attenzione è di pochi secondi".
E allora, come si fa? "Il racconto per noi è rimasto fondamentale. La sfida è rimanere al passo, ma anche fedeli a noi stessi. Non vogliamo piegarci a seguire le ultime mode, un po’ per per deformazione: siamo progettisti per formazione, e ancora ci chiediamo tutti i giorni qual è il modo migliore per creare contenuti. Per esempio non scegliamo mai un format solo perché è virale in quel momento, come fanno alcuni influencer, non ci sembra una buona idea".
Il rapporto col loro pubblico lo hanno costruito giorno per giorno, con sincerità. Con progetti come Gnambox Cafe e Welcome Home durante la settimana del Salone del Mobile, il ricettario In food we trust e la guida Wow Milano, l'headquarter di Milano a cui si è appena aggiunta una nuova base in Puglia, a Lecce, lo store on line con pezzi artigianali selezionati. E infine la newsletter: oltre a quella classica del sito, da poco c'è Food Culture Club, newsletter "solo su iscrizione con contenuti esclusivi, non ricette, ma consigli di viaggio e interviste".