anniversari
La Technogym bench, una piccola palestra compatta che permette di eseguire un numero infinito di esercizi, mentre viene usata durante gli allenamenti nella sua versione classica

La Technogym bench, una piccola palestra compatta che permette di eseguire un numero infinito di esercizi, mentre viene usata durante gli allenamenti nella sua versione classica

 

Grandi firme per l’arte di tenersi in forma

Quaranta interpretazioni d’autore della Technogym bench: una mostra per celebrare i quaranta anni del marchio italiano che ha esportato fitness a misura d’uomo in tutto il mondo. Ne parliamo con il fondatore
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Sono quaranta esemplari unici, creazioni speciali firmate tra gli altri da Antonio Citterio, Patricia Urquiola, Piero Lissoni, Walter de Silva, i protagonisti della mostra Design to move, aperta dal 15 aprile presso Technogym Milano, per tutta la durata della Milano design week.


Nerio Alessandri, fondatore di Technogym 

Nerio Alessandri, fondatore di Technogym 

 

È praticamente una summa del lavoro, della visione e dell’etica salutista dell’azienda, che festeggia i suoi quarant’anni di vita. La data non è casuale, perché coincide con l’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, che quest’anno è stata scelta anche per celebrare la giornata del Made in Italy nel mondo.
L'interpretazione di Gustavo Martini

L'interpretazione di Gustavo Martini

 

«Il richiamo a Leonardo per noi significa abbracciare l’idea dell’arte in movimento, dell’integrazione uomo-macchina che lui incarnava nei suoi progetti come quello dell’elicottero, in cui le pale si attivavano in sincronia con la pedalata», racconta Nerio Alessandri, fondatore e presidente di Technogym. «L’armonia dei movimento è tutt’uno col design perché racchiude emozioni, benessere, materiali, colori e forme. Oltre alla funzione naturalmente». Il progetto è stato concepito con l’aiuto di Giulio Cappellini, architetto e interior designer dell’omonimo brand, e con la curatela di Bruna Roccasalva per la direzione artistica.
L'interpretazione di Patricia Urquiola

L'interpretazione di Patricia Urquiola

 

«I pezzi sono una reinterpretazione creativa della Technogym bench, una sorta di palestra compatta per allenarsi anche a casa, uno dei nostri prodotti più famosi. Quando ho deciso di fondare la mia azienda gli attrezzi sportivi erano piuttosto grezzi, rudimentali, degli oggetti da nascondere in cantina.
L'interpretazione di Antonio Citterio

L'interpretazione di Antonio Citterio

 

E volevo dargli una dignità nuova», continua Alessandri. «Mi sono formato come industrial designer e fin dalla prima adolescenza mi è sempre piaciuto costruire: nel garage di casa ho fatto di tutto, dal motorino alle casse per il wi-fi». Ed è proprio lì, nell’officina-garage di Calisese, in provincia di Forlì-Cesena, che il giovane Alessandri mette a punto la sua idea: coniugare la passione per la meccanica e il design con lo sport. «Erano gli anni Ottanta e ci si allenava pensando soprattutto a potenziare i muscoli, in un’ottica estetizzante. Essendo anch’io uno sportivo, volevo introdurre una concezione diversa, che fosse più in sintonia con i bisogni e le necessità del corpo umano», spiega il presidente.
L'interpretazione di Michele Bönan

L'interpretazione di Michele Bönan

 

Così, nel 1983 mette a punto Hack Squat, per effettuare il movimento dello squat senza danneggiare la schiena. È un successo, a cui seguirà una produzione estremamente prolifica di altre novità che hanno cambiato il fitness a livello internazionale. «Il nostro approccio punta molto sulle nuove tecnologie, sull’Intelligenza artificiale, che permette ad esempio di personalizzare i programmi di allenamento. Di intervenire con esercizi mirati a seconda delle necessità sia di grandi campioni come Sinner, Djokovic, Ronaldo o di chi ad esempio è affetto da qualche patologia».
L'interpretazione di Elena Salmistraro

L'interpretazione di Elena Salmistraro

 

Con integrazioni importanti come personal trainer digitali, programmi di yoga e meditazione, o suggerimenti per un’alimentazione più salutare.
«Il design è sempre stato un filo conduttore di Technogym, e con la nostra mostra vogliamo sottolinearlo ancora di più, facendo diventare questi oggetti degli arredi da esibire in salotto o nella living room», conclude. Dopo il Salone, i pezzi verranno messi all’asta da Sotheby’s e il ricavato devoluto all’Unicef, per guardare al futuro delle nuove generazioni.
L'interpretazione di Piotr Makowski

L'interpretazione di Piotr Makowski

 

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