Novità
Le nuove formule dell’outdoor

Le nuove formule dell’outdoor

Ke, Varaschin e Piscine Castiglione presentano le novità 2025: la prima regola è il comfort

3 minuti di lettura

La rinnovata attenzione all’outdoor che rivaluta il nostro rapporto con il relax si legge in ogni particolare delle nuove proposte del gruppo OLC, alleanza - destinata a trionfare - tra KE, Varaschin e Piscine Castiglione. L’unione dei tre marchi nasce proprio dal bisogno condiviso di strutturare una progettazione integrale degli spazi esterni per migliorarne la vivibilità. Può essere letta come la genesi di “una sinergia complementare di soluzioni outdoor”, come afferma Enrico Marini, Media Communication Manager di Piscine Castiglione. Nel 2025, sulle orme di un incessante lavoro di ricerca, le novità lanciate fanno riferimento ad un tema tanto vasto quanto significativo: “progettare il futuro”. Ma esattamente, come si progetta il futuro? Secondo Piscine Castiglione la ricetta è “un mix di qualità e cura dei dettagli che passa per i materiali, per le finiture, per l’innovazione e per la luce”, dichiara Marini. Tutto ciò si concretizza in Ghost, il nuovo faro da piscina e cabina wellness che ridefinisce l’esperienza dell’ambiente attraverso l’utilizzo della luce, che si fa design. Un piccolo elemento in grado di ridisegnare l’impatto visivo delle piscine, rendendole dei veri e propri complementi decorativi.

Faro Ghost di Piscine Castiglione
Faro Ghost di Piscine Castiglione 

Molto più di una luce

Ghost è anche il frutto della ricerca sull’allungamento del ciclo di vita della lampada e sul miglioramento della sua efficienza (aumento del 20% del flusso luminoso e consumi ridotti del 50% rispetto al suo predecessore), un frutto finalmente destinato anche al privato e all’hospitality, dopo essere stato testato nelle piscine delle Olimpiadi lo scorso anno. Versatile, poiché personalizzabile e coordinabile con il rivestimento interno della vasca, e dalla forma riconoscibile anche fuori vasca, Ghost non poteva essere presentato solo. Da bisogni diversi scaturiscono soluzioni diverse: arriva il faretto segnapasso Ghost, destinato ad impreziosire e illuminare spiaggette o le scale della piscina. La qualità, valore inscindibile dal lavoro del gruppo OCL, si scorge anche nell’attenzione all’esperienza del fruitore, che adesso può controllare entrambi i faretti attraverso la domotica (con i principali sistemi in commercio). Ormai basterà chiamare Alexa per cambiare atmosfera!

Faro Ghost installato in piscina
Faro Ghost installato in piscina 

Mettiamoci comodi

Alle soluzioni d’arredo pensa Varaschin, che mira a realizzare spazi per un’ “outdoor therapy”, come si evince dal payoff stesso dell’azienda, scelto ad hoc per trasmettere la centralità dell’individuo e del suo benessere psicofisico nella progettazione. Da questo input vengono sviluppano prodotti comodi ed ergonomici e allo stesso tempo tecnicamente avanzati ed esteticamente gradevoli. La collezione EMMA, disegnata da Monica Armani, ha visto un successo sorprendente, tanto da aver condotto naturalmente ad un ampliamento di gamma con un divano modulare. Il segno distintivo di tutta la serie è l’intreccio in corda sintetica fatto a mano e disponibile in diverse tonalità, collocato sulla struttura in alluminio verniciato o in legno di iroko, materiali resistenti e durevoli, idonei per l’outdoor.

La possibilità di fare un mix&match con tutti gli elementi dell’assortimento - e in generale di Varaschin - permette di creare ambienti sempre nuovi, all’insegna del relax. L’architetto Armani, partner di fiducia dell’azienda, è anche la mente dietro alla poltrona Allegra, novità assoluta del marchio. Il suo nome è un augurio a chi si lascia avvolgere dalle imbottiture della seduta, che riprende il motivo intrecciato declinandolo nella versione in alluminio. A completare il set, un pratico coffee table dotato di maniglia, dunque facile da spostare. Innumerevoli sono le tonalità cromatiche a disposizione per personalizzare il duo e creare ambienti fatti su misura.

Poltrona Allegra con tavolino. Di Monica Armani per Varaschin
Poltrona Allegra con tavolino. Di Monica Armani per Varaschin 

La crema solare non basta

A chiudere il cerchio è KE con tre novità legate alle coperture da esterno e alla schermatura delle superfici vetrate. Prima tra tutte Screeny Hide, una tenda a rullo da facciata per superfici vetrate e completamente a scomparsa, in linea con l’esigenza contemporanea di integrazione totale, così da avere un impatto minimo sull’involucro edilizio. Fondamentale è l’aderenza ai principi del Daylighting, per cui gli spazi si aprono alla luce regalando un rilassamento visivo e massimizzando il risparmio energetico (anche grazie all’attento studio dei tessuti). “L’obiettivo è il comfort termico. Ma il tema della sicurezza è altrettanto importante”, afferma Gianni Andreetta, Direttore Tecnico e Marketing Operativo di KE. Perciò, da un lato, la sicurezza del prodotto è garantita da un innovativo sistema di tensionamento del telo, grazie a cui Screeny Hide rientra nella classe 6 di resistenza al vento (88 km/h), permettendo il suo inserimento in una varietà di contesti. Dall’altro, non è trascurabile la sicurezza nelle fasi di istallazione. Ma KE ha ovviato a questo con lo sviluppo di soluzioni tecniche che agevolano il montaggio e la manutenzione - per esempio optando per un aggancio rapido.

Tenda Screeny Hide di KE
Tenda Screeny Hide di KE 

Le tende da sole a bracci Inca e Quad sono le altre due proposte 2025. Entrambe si inseriscono sulle facciate degli edifici senza creare squilibri, grazie alla meticolosa cura di ogni dettaglio (anche quelli che non si vedono). La seconda, però, è il risultato della collaborazione con l’architetto Christian Grande, che la racconta così: “Quad di KE, la soluzione d’ombra bilanciata tra armonia e meccanica, si presenta al mercato con un minimalismo estremo, eliminando il superfluo ma lasciando tutto ciò che serve”.

Tenda Quad di Christian Grande per KE
Tenda Quad di Christian Grande per KE 

I commenti dei lettori