Un fungo patogeno dal nome scientifico di Batrachochytrium dendrobatidis sta decimando la popolazione di rospi in tutto il mondo. L’allarme, lanciato dalla rivista Science, fa già temere agli scienziati una catastrofe per la specie. Restano però ancora da valutare le conseguenze, per esempio sui serpenti. Ai Tropici, per esempio, sono stati scoperti alcuni esemplari colpiti dal chitridio, il fungo killer degli anfibi. Purtroppo si salvano in pochi, e questo per diverse cause. Quella principale è il calo della biodiversità, che sta precipitando con un ritmo mai registrato prima sull’intero Pianeta. Ancora largamente sconosciuti sono gli effetti ‘a cascata’ dell’evento su altri ambiti naturali, dal momento che i fondamentali dati di ricerca sono assai rari. Per ora è emerso che l’ammalarsi degli anfibi – che rappresentano per i serpenti un alimento fondamentale – sta causando la loro progressiva estinzione. In seguito a ciò, la famiglia dei serpenti comincia a contare ormai poche specie, che incominciano ad assomigliarsi un po’ tutte quanto a condizioni fisiche, nonostante il loro ambiente non annoveri cambiamenti ulteriori. La scomparsa dei serpenti dovuta all’estinzione degli anfibi ad opera del chitridio killer dimostra le spesso ignote conseguenze della crisi della biodiversità. La Natura nasconde organismi di grandissimo valore scientifico, su cui si sa ancora poco: di questo passo, rischiamo di non saper più nulla.