Per trovare l'isola con più specie vegetali conosciute, bisogna andare a Nord dell'Australia: per ora non è possibile, ma di sicuro la Nuova Guinea va appuntata fra le mete obbligate per chi ama la natura. Ospita specie animali dall'aspetto meraviglioso come l'uccello del paradiso (o paradisea, un uccello canoro) o il casuario, che però non vola. Ma suo vero primato è la sua flora, l'isola ne è ricchissima. Secondo una ricerca dell'Università di Zurigo pubblicata sulla rivista Nature, le specie vegetali tipiche del posto ammontano a più di 13.600. L'inventario degli svizzeri dimostra che la Nuova Guinea conserva la più alta percentuale di biodiversità vegetale conosciuta rispetto a qualsiasi altra isola del pianeta. L'indagine ha rintracciato un 19% di specie in più rispetto a quelle censite nel Madagascar e il 22% in più rispetto al Borneo, regioni che pure, quanto a biodiversità, non scherzano affatto. La ricerca dell'Università di Zurigo potrebbe (anzi dovrebbe) avere come logica conseguenza la difesa di questo patrimonio verde. Soprattutto perché, dalle banane più grosse del mondo alle magnifiche orchidee, la Nuova Guinea è ricchissima di esemplari molto speciali. Rodrigo Cámara-Leret, botanico presso l'Università di Zurigo, la definisce una regione “davvero incredibile. Conoscere ciò che esiste è il primo passo per valutare ciò da cui siamo circondati". Proprio per questo motivo, Cámara-Leret e altri 98 ricercatori hanno identificato quasi 705.000 esemplari di piante e classificato 13.634 specie, più di due terzi delle quali endemiche. La maggior parte delle piante identificate sono alberi, il 29% delle specie, subito seguite da erbe e piante note come 'epifite', cioè che crescono su altre piante, pari al 77% delle specie. Gli studiosi si sono inoltre accorti che questi vegetali esistono in varie forme di vita. Dai comuni alberi ed erbe, alle epifite appunto, agli arbusti, ai rampicanti fino a palme e felci arboree. Ma esiste ancora molta flora da scoprire. Il team svizzero stima che nei prossimi 50 anni i botanici aggiungeranno tra le 3.000 e le 4.000 specie all'elenco già stilato. Cámara-Leret non nasconde il suo stupore, anzi. Per lui è impressionante pensare che ci siano ancora così tante specie da conoscere laggiù, nella sconosciuta isola dove gli esploratori portoghesi scoprirono un sistema di agricoltura estremamente efficiente inventato dagli indigeni. Una terra nota, famosa, spesso nominata, eppure sempre nuova e diversa. "Ogni volta che un botanico si ritrova in quel mondo, è proprio là fuori che nuove specie stanno spuntando”.