La conservazione paga e porta finalmente buone notizie. La lince iberica, a rischio di estinzione appena 20 anni fa, sta ripopolando Spagna e Portogallo. Secondo l'ultimo censimento stilato da un gruppo di biologi spagnoli, il numero di esemplari è aumentato di nove volte in 18 anni, passando dai 94 del 2002 agli 855 del 2020.Gli esperti dicono che, se gli attuali sforzi reintroduzione della specie nell'ambiente si manterranno costanti, la lince iberica potrebbe essere fuori pericolo entro il 2040, quando se ne potrebbero contare tremila. La lince, in Spagna, risulta presente nel Parco Nazionale della Sierra Morena e della Donana. Nel 2019 sono nati 311 nuovi esemplari e sono state individuate 188 femmine in età riproduttiva. Una decisa inversione di tendenza rispetto al passato, che fa ben sperare. Sul finire del Novecento, la progressiva scomparsa dei conigli, che per la lince iberica rappresentano il 90% della dieta, aveva messo in crisi la specie. I poveri erbivori erano stati colpiti da gravi malattie come la mixomatosi, un virus che si manifesta con lesioni cutanee. Il governo spagnolo, da parte sua, almeno fino alla metà degli Settanta ha fatto di tutto per sbarazzarsi delle linci, considerate dei parassiti. A dar la spallata finale alla lince iberica è stata la sfrenata antropizzazione. Miguel Ángel Simón, biologo oggi in pensione che ha passato circa 20 anni a proteggere le linci, ricorda i timori che accompagnavano i suoi primi sforzi per il ripopolamento. "Quando abbiamo iniziato, nel 2000, non sapevamo nemmeno quante linci fossero rimaste. Poi abbiamo scoperto che erano 94, ma pensavamo che sarebbero sparite. Non sapevamo se esisteva un modo per salvarle: si trovavano proprio in grave pericolo di estinzione. Erano i felini più a rischio nel mondo, e il nostro primo obiettivo era impedire che si estinguessero". Ma gli sforzi pagano. Oggi una serie di progetti, coordinati dal governo andaluso in collaborazione con altre regioni della Spagna, con le autorità portoghesi e con le ONG per la conservazione, sta arrestando il declino, aumentando la popolazione e vedendo la graduale reintroduzione della lince iberica in molte aree. L'ultima fase del progetto quinquennale Life Lynxconnect può contare su un budget di 18,8 milioni di euro, il 60% dei quali finanziati dall'Ue.